Una nuova media cilindrata per chi ama lo stile neo‑retro
Gli ultimi lanci di Zanella mostrano un chiaro rafforzamento della gamma di questo storico marchio, non solo in termini di numero di modelli, ma soprattutto di cilindrata e posizionamento. La Ceccato Roadster 500 è il manifesto di questa strategia: una media cilindrata con dotazione di livello “premium” e un’estetica fortemente aspirazionale.
Parliamo di una moto neo‑retro che entra in un segmento già affollato. Presentata a dicembre, la Roadster 500 va a incrociare le traiettorie di marchi ben radicati nella nicchia vintage/modern classic: Benelli, Royal Enfield, Husqvarna, Fantic, Triumph e Voge sono i riferimenti con cui deve fare i conti.
Design neo‑retro: classica, ma con dettagli moderni
Il primo argomento della Ceccato Roadster 500 è il design. Il linguaggio stilistico è classico ma sofisticato, pulito e minimalista, senza però rinunciare a tocchi tecnologici ben visibili.
Spiccano subito:
- le ruote con cerchi a raggi “super popolati”, tratto distintivo che richiama la Ceccato R150, la più anziana della famiglia
- lo scarico 2‑in‑1 con impostazione scrambler, alto il giusto per dare carattere senza diventare invasivo
- il serbatoio allungato, dalla forma quasi rettangolare, che scende verso un’unica sella piatta, in un pezzo unico, con cuciture in vista che completano l’estetica essenziale
L’insieme è coerente: una moto che sembra uscita da un laboratorio custom, ma con la praticità e l’affidabilità di un prodotto di serie.
Dotazione tecnica: componentistica “di marca”
Se l’estetica è volutamente sobria, la scheda tecnica è invece ricca di nomi che gli appassionati conoscono bene. La Ceccato Roadster 500 gioca la carta della componentistica di qualità per alzare l’asticella nel suo segmento:
- illuminazione full LED
- cruscotto digitale
- impianto frenante J.Juan
- ABS a doppio canale Bosch
- sospensioni KYB regolabili, con forcella rovesciata all’anteriore e monoammortizzatore posteriore
- pneumatici Pirelli Angel ST, una scelta più turistica/sportiva che off‑road
È una dotazione che parla chiaro: questa 500 punta a un pubblico esigente, che non vuole solo una bella linea vintage ma anche sostanza ciclistica e sicurezza attiva di livello.
Motore bicilindrico da 486 cc: dove si posiziona nel segmento
Sotto la carrozzeria lavora un bicilindrico in linea da 486 cc raffreddato a liquido, accreditato di 44 CV e 43 Nm di coppia. Numeri che la collocano a metà del gruppo rispetto alle rivali dirette.
Rispetto alle bicilindriche di riferimento:
- Benelli Leoncino 500: 47,6 CV e 46 Nm
- Voge AC525: 494 cc, 53,1 CV e 50,5 Nm
La Zanella paga qualche cavallo alle due concorrenti, entrambe punti fermi del segmento, con la Voge che condivide la parentela industriale (motori prodotti da Loncin) e si posiziona più in alto come pura prestazione.
L’altro fronte competitivo è quello delle monocilindriche “muscolose”:
- Husqvarna Svartpilen 401: 399 cc, 45 CV e 39 Nm
- Fantic Caballero 500: 449 cc, 40 CV e 43 Nm
- Triumph Speed 400: 398 cc, 40 CV e 37,5 Nm
- Royal Enfield GRR 450: 452 cc, 40 CV e 40 Nm
Qui la Ceccato Roadster 500 offre il plus tipico del bicilindrico: erogazione più piena e fluida, minori vibrazioni, maggiore rotondità ai medi, a fronte di un peso superiore.
Peso, consumi e autonomia
La Roadster 500 dichiara 180 kg a secco. È circa 10 kg più pesante della Benelli Leoncino 500 e 5 kg più leggera della Voge AC525, in linea quindi con ciò che ci si può aspettare da una media bicilindrica con dotazione completa. Rispetto alle monocilindriche del segmento è inevitabilmente più pesante, ma il compromesso è giustificato dalla maggiore fluidità del motore.
Il cambio è a sei rapporti, con spaziatura pensata per sfruttare bene la coppia ai medi. Il serbatoio da 13,5 litri, abbinato a un consumo medio dichiarato di 4,3 l/100 km, consente un’autonomia nell’ordine dei 300 km: un valore più che adeguato per gite fuori porta e uso quotidiano, senza l’ansia del distributore.
| Dettaglio | Descrizione |
|---|---|
| Motore | Bicilindrico in linea, 486 cc, raffreddato a liquido |
| Potenza / Coppia | 44 CV / 43 Nm |
| Peso a secco | 180 kg |
| Serbatoio | 13,5 litri |
| Consumo medio | 4,3 l/100 km (autonomia ~300 km) |
Prezzo: è davvero la più conveniente del suo segmento?
Al lancio, a dicembre, la Zanella Ceccato Roadster 500 è arrivata sul mercato con un prezzo di listino di 10.490.000 $. Analizzando le offerte dei concessionari a marzo 2026, si trovano proposte che confermano quel valore o addirittura lo limano fino a circa 10.000.000 $.
Il confronto diretto con le altre bicilindriche è interessante:
- Benelli Leoncino 500: tra 11.100.000 $ e 12.700.000 $
- Voge AC525: prezzo suggerito di 11.700.000 $
La Ceccato Roadster 500 si posiziona quindi chiaramente al di sotto delle due rivali a due cilindri, mantenendo una dotazione tecnica molto vicina e uno stile altrettanto curato. Sul piano del rapporto qualità/prezzo, è una proposta aggressiva.
Guardando alle monocilindriche:
- Royal Enfield GRR 450: circa 10.200.000 $
- Triumph Speed 400: circa 11.196.000 $
- Husqvarna Svartpilen 401: circa 12.496.000 $
La Royal Enfield è l’unica a giocare quasi alla pari sul fronte del prezzo, ma resta pur sempre un mono. Triumph e Husqvarna, più costose, puntano su immagine di marca e prestazioni, ma per chi cerca il miglior equilibrio tra contenuto tecnico, comfort del bicilindrico e listino, la Zanella si ritaglia uno spazio molto competitivo.
Conclusioni: per chi è la Ceccato Roadster 500
La Zanella Ceccato Roadster 500 è pensata per il motociclista che vuole una neo‑retro credibile, con un’estetica curata fin nei dettagli, ma non intende rinunciare a componentistica moderna, sicurezza e fruibilità quotidiana.
Non è la più potente del segmento, ma offre:
- un bicilindrico equilibrato
- una ciclistica di livello, con marchi riconosciuti
- un prezzo più basso delle principali rivali a due cilindri
In un mercato dove spesso si paga molto il blasone, la Ceccato Roadster 500 gioca la carta del contenuto concreto. Non è solo “la più economica del segmento”: è una delle proposte più sensate per chi vuole entrare nel mondo delle medie neo‑retro senza sforare il budget, ma pretendendo una moto vera, completa e ben pensata.



