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Marc Márquez si confessa sul suo momento peggiore in MotoGP: «Durante quegli anni difficili, ho pensato di ritirarmi»

La missione di Marc Márquez in questa stagione

Marc Márquez affronta la stagione 2026 della MotoGP con la tranquillità di aver realizzato ciò che molti credevano impossibile. Dopo essersi laureato campione del mondo nel 2025 e aver conquistato il suo nono titolo mondiale, il pilota della Ducati si è lasciato alle spalle gli spettri degli infortuni e dell’incertezza. A 33 anni, il catalano affronta questo nuovo campionato, già iniziato in Thailandia, non con l’ossessione di battere i record storici di Giacomo Agostini o di eguagliare Valentino Rossi, ma con l’ambizione di continuare a divertirsi in sella alla moto e gareggiare ai massimi livelli. In un’intervista al quotidiano italiano Gazzetta dello Sport, il campione ha ripercorso il suo lungo percorso emotivo verso il campionato conquistato lo scorso anno, la rivalità con suo fratello e ha raccontato le sue aspettative per quest’anno.

Il percorso verso questo nono titolo non è stato facile per il pilota di Cervera. Dopo oltre tre anni segnati da interventi chirurgici e un’allarmante mancanza di risultati con la Honda, il pilota ha confessato che la vittoria del 2025 è stata una liberazione emotiva dopo tanta sofferenza nell’ombra: «Da fuori mi rendo conto che tutto sembrava facile o automatico, ma per me non lo è stato affatto. Tornare a vincere dopo tanti anni di incertezza è stato un processo lungo, duro e pieno di dubbi. Ho dovuto accettare che non ero più lo stesso pilota di prima degli infortuni e che, per tornare ad alti livelli, dovevo adattarmi, essere più intelligente, essere paziente. La prima vittoria non è stata solo una gioia sportiva, è stata un grande sollievo. Era come dire a me stesso: “Ok, posso ancora farcela”. Inoltre, Márquez afferma che quando gareggiava su un circuito, l’obiettivo non era battere Rossi o Agostini, ma sentirsi a proprio agio con la moto: “Non sono mai sceso in pista pensando di poter eguagliare un pilota o un altro. Il mio obiettivo è sempre stato vincere, divertirmi e dare il massimo”.

Inoltre, Marc afferma che durante quel lungo periodo di infortuni e mancanza di risultati, i dubbi sulla sua permanenza nell’élite hanno cominciato a incombere sulla sua testa. Márquez ammette che l’idea di appendere la tuta al chiodo gli è inevitabilmente passata per la mente: «Durante quei cinque anni complicati, ho pensato di ritirarmi. Non era un pensiero costante, ma nei momenti più difficili, quando non vedi alcun progresso e ogni operazione sembra prolungare l’incertezza, è inevitabile chiedersi: “Vale davvero la pena continuare?”. Ricordo due momenti in particolare. Il primo è stato dopo la terza operazione al braccio. Il secondo è stato quando sono risalito sulla moto per la prima volta e il dolore era ancora lì. Nonostante tutto, ritirarmi non è mai diventata una decisione reale. Era un’idea, sì, ma non un piano». «È normale. Come lo è accettare che un giorno succederà. Ci sono stati momenti in cui ho pensato: “Forse non succederà più”. Non perché non lo volessi, ma semplicemente perché non vedevo come farlo. Allo stesso tempo, qualcosa dentro di me mi diceva che dovevo continuare a provarci, che finché c’era una possibilità, per quanto piccola, non potevo arrendermi. Alla fine, il duro lavoro e la pazienza hanno dato i loro frutti», afferma Márquez con sincerità.

Le aspettative di Marc Márquez per questa stagione

Tuttavia, ora la motivazione di Marc Márquez non risiede più esclusivamente nell’ambizione di arricchire il suo palmares.

Alla domanda sul suo futuro e su una possibile data limite per la sua carriera, il pilota si mostra cauto e sottolinea che il suo approccio è cambiato verso una visione più personale dello sport: «Continuare a divertirmi e a sentirmi competitivo. Questo è il mio vero motore. Dopo tutto quello che ho passato, non si tratta più solo di vincere per il gusto di vincere, ma di sentirmi al meglio della forma, dimostrando che posso ancora competere con i migliori. E cerco anche qualcosa di più personale: godermi il percorso. Prima guardavo solo al risultato; ora valuto ogni passo, ogni progresso, ogni battaglia in pista. Voglio continuare a crescere come pilota e come persona, e farlo in un modo che mi renda felice. In sintesi, voglio continuare a competere al massimo e farlo in un modo che mi appaghi».

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Mario Bruno

Mario Bruno

Ex giornalista automobilistico con molti anni di esperienza nel settore. Oggi, attraverso il mio blog, condivido la mia passione per i motori: dalle innovazioni tecnologiche e dai consigli pratici sulla manutenzione alle emozioni del motorsport. Il mio mondo si muove su due e quattro ruote.