Una pick-up media che riscrive lo schema
Chery ha scelto l’Australia per svelare la KP31, un prototipo che anticipa una futura pick-up media con una soluzione tecnica praticamente inedita: motore diesel abbinato a tecnologia ibrida plug-in (PHEV).
L’obiettivo è chiaro: diventare il primo costruttore a proporre in serie una pick-up con sistema PHEV associato a un’unità a gasolio.
La presentazione è avvenuta a Sydney, mentre il lancio commerciale sul mercato australiano è previsto verso la fine del 2026. Un timing che colloca la KP31 tra i progetti più interessanti per chi cerca un mezzo da lavoro e da tempo libero capace di ridurre consumi ed emissioni senza rinunciare alla sostanza.
Motore diesel ibrido plug-in: la soluzione che mancava
Il cuore del progetto è un quattro cilindri turbodiesel da 2,5 litri, sviluppato con un focus preciso: massimizzare il rendimento energetico. Chery dichiara un’efficienza termica molto elevata rispetto alle unità convenzionali di pari cilindrata, segno di un lavoro mirato su combustione, sovralimentazione e gestione elettronica.
Su questo basamento termico si innesta il sistema ibrido plug-in, con motore elettrico e batteria ricaricabile alla presa. I due mondi – diesel ed elettrico – lavorano in sinergia per:
- migliorare le prestazioni complessive
- ridurre i consumi di gasolio
- contenere vibrazioni e rumorosità tipiche dei diesel tradizionali
Chery non ha ancora diffuso i dati completi di potenza, coppia, capacità della batteria o autonomia in elettrico, ma ha già fissato una priorità tecnica chiara: rendere la guida più fluida e raffinata, soprattutto nelle fasi di spunto e a bassa velocità, dove l’elettrico può mascherare al meglio la ruvidità del motore a gasolio.
Capacità di carico e traino: numeri da vera “work truck”
L’innovazione tecnologica non sacrifica la sostanza da pick-up media. Il progetto KP31 è stato pensato per rispettare i parametri chiave del segmento:
| Dettaglio | Descrizione |
|---|---|
| Portata utile | Circa 1.000 kg |
| Capacità di traino | Fino a circa 3,5 tonnellate |
| Lunghezza concept | 5,61 metri |
| Lunghezza versione di serie | Circa 5,45 metri |
| Alimentazione principale | Diesel 2,5 litri turbo + sistema PHEV |
Questi valori collocano la futura KP31 nella parte alta del segmento, con capacità di carico e traino allineate alle esigenze di chi usa la pick-up come strumento di lavoro, dal cantiere all’agricoltura, senza dimenticare roulotte, barche e trailer per il tempo libero.
Strategia Chery: dal diesel PHEV alla variante benzina
La KP31 non è un progetto isolato, ma il primo tassello di una gamma elettrificata più ampia. Chery ha già anticipato che dal 2027 affiancherà alla versione diesel ibrida plug-in una variante PHEV abbinata a un motore benzina.
Questa doppia offerta permetterà di adattare il prodotto ai diversi mercati:
- diesel PHEV per i Paesi dove il gasolio è ancora la scelta dominante nei veicoli da lavoro
- benzina PHEV per i mercati più sensibili alle normative sulle emissioni dei diesel
Una strategia che punta a coprire sia l’utenza professionale più tradizionale, sia chi cerca una pick-up “global” con un profilo ambientale più morbido.
Design robusto, dettagli moderni e vocazione off-road
Sul piano stilistico, il prototipo KP31 si presenta con proporzioni importanti: i 5,61 metri del concept la collocano nella fascia superiore del segmento, misura che verrà leggermente ridotta a circa 5,45 metri sulla versione di serie per una migliore maneggevolezza.
Il linguaggio estetico mescola elementi classici e tocchi contemporanei:
- frontale con gruppi ottici circolari
- grande calandra con il nome Chery ben in evidenza
- posteriore che riprende la denominazione del marchio a caratteri grandi, per rafforzare l’identità visiva
La show car esposta a Sydney è stata allestita con un chiaro richiamo all’off-road e all’avventura: pneumatici specifici per l’uso fuoristrada, presa d’aria rialzata (snorkel) e accessori di recupero montati sul tetto. Dettagli che raccontano la doppia anima del progetto: veicolo professionale durante la settimana, compagno di viaggio per il tempo libero nel weekend.
L’ibrido plug-in diesel nelle pick-up: perché è una svolta
Applicare la tecnologia PHEV a un motore diesel in una pick-up media significa intervenire proprio dove i consumi sono storicamente più elevati: veicoli pesanti, spesso carichi, usati per molti chilometri e non solo in città.
Se il sistema sarà ben calibrato, i vantaggi potenziali sono concreti:
- riduzione dei consumi nelle tratte urbane e miste grazie all’uso dell’elettrico
- maggiore coppia disponibile ai bassi regimi, utile in fuoristrada e in traino
- minori vibrazioni e rumorosità rispetto a un diesel tradizionale puro
Per i mercati come l’Australia, dove le distanze sono importanti e la pick-up è spesso l’unico veicolo in famiglia, una soluzione ibrida plug-in diesel può rappresentare un compromesso molto interessante tra efficienza, autonomia e versatilità.



