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Come trasformare una pesante Bentley 4×4 in una rivale a trazione posteriore della 911 GT3: ecco la Supersports

Come trasformare una pesante Bentley 4x4 in una rivale a trazione posteriore della 911 GT3: ecco la Supersports

Bentley Supersports: la nuova arma di Crewe

L’ultima creatura di Crewe si chiama Bentley Supersports ed è, numeri alla mano, il modello più estremo mai derivato dalla famiglia Continental GT. Un vero superdeportivo da 666 CV, alleggerito di circa mezza tonnellata rispetto a un Continental GT di serie e sviluppato con un obiettivo preciso: entrare nel territorio della Porsche 911 GT3.

La base tecnica è quella nota del Continental GT, ma il risultato finale è un’auto con un carattere completamente diverso. Meno gran turismo da lunghe percorrenze, più arma affilata per chi cerca sensazioni pure al volante.

Dal Continental GT alla Supersports: cambio di identità

Il Bentley Continental GT tradizionale è un’icona del lusso ad alta velocità: velocissimo, sì, ma anche pesante e votato al comfort, perfetto per macinare chilometri in autostrada. Per trasformarlo in qualcosa che possa guardare negli occhi una 911 GT3, in Bentley hanno lavorato su due fronti principali:

  • peso
  • aerodinamica

L’obiettivo non era solo far segnare numeri migliori sul cronometro, ma cambiare la percezione alla guida: più comunicativa, più aggressiva, meno filtrata.

Il Bentley più leggero degli ultimi 85 anni

Bentley dichiara che la Supersports è il modello più leggero costruito dal marchio negli ultimi 85 anni. La Casa non comunica il dato esatto, ma conferma che la massa scende sotto la soglia dei 2.000 kg: un traguardo notevole per un’auto di questo segmento e di questo marchio.

Il taglio è nell’ordine di quasi mezza tonnellata rispetto a un Continental GT. Una dieta radicale, ottenuta eliminando tutto ciò che non fosse strettamente funzionale alle prestazioni e alla guida.

Addio ibrido, benvenuto V8 “puro”

Uno dei capitoli più importanti della cura dimagrante riguarda la meccanica. Niente ibridazione: la Bentley Supersports si affida esclusivamente a un V8 biturbo di 4,0 litri, senza alcun supporto elettrico.

Eliminare il motore elettrico e il pacco batterie associato ha permesso di risparmiare decine di chili. Ma non si tratta solo di numeri: un V8 “pulito”, senza ibrido, significa anche risposta più diretta, meno inerzie e un carattere meccanico più crudo, in linea con l’anima del progetto.

Da trazione integrale a pura trazione posteriore

Altro elemento chiave: la trasmissione. Il Continental GT nasce come trazione integrale, perfetta per la sicurezza e la motricità su ogni fondo. La Supersports invece è a trazione posteriore.

Questo comporta:

  • l’eliminazione di gran parte della catena cinematica verso l’asse anteriore, con ulteriore risparmio di peso
  • una dinamica più “pura” e coinvolgente, con il retrotreno protagonista in inserimento e in uscita di curva

La rimozione dei componenti della trazione integrale contribuisce in modo sostanziale alla leggerezza complessiva, ma soprattutto sposta il posizionamento della Supersports verso il mondo delle sportive dure e pure.

Fibra di carbonio ovunque (e non solo per fare scena)

La dieta non si ferma alla meccanica. Il tetto in alluminio lascia il posto a un elemento in fibra di carbonio, soluzione tipica delle supercar per abbassare il baricentro e ridurre il peso nella parte alta della scocca.

All’interno, l’approccio è altrettanto radicale:

  • eliminazione di buona parte del materiale fonoassorbente
  • rimozione dei sedili posteriori
  • adozione di sedili anteriori più sportivi e leggeri
  • eliminazione di alcuni sistemi di assistenza alla guida

La fibra di carbonio viene utilizzata in diversi punti dell’abitacolo e della carrozzeria, non solo come vezzo estetico, ma come strumento funzionale per limare ogni chilo possibile.

Aerodinamica da pista: più di 300 kg di carico in più

Se il peso è il primo pilastro del progetto, l’aerodinamica è il secondo. La Bentley Supersports non è solo più minacciosa alla vista: è stata disegnata per lavorare seriamente in circuito e su strada veloce.

Il pacchetto aerodinamico in fibra di carbonio è uno dei più completi mai visti su una Bentley di produzione. Comprende:

  • splitter anteriore: il più grande mai montato su una Bentley stradale
  • alettoni e appendici nel paraurti anteriore
  • nuove minigonne laterali
  • deflettori dietro le ruote anteriori
  • diffusore posteriore maggiorato
  • nuovo alettone posteriore fisso

Il risultato è un incremento di oltre 300 kg di carico aerodinamico rispetto a un Continental GT Speed. Un valore che cambia radicalmente il comportamento dell’auto alle alte velocità, aumentando grip e stabilità.

Paraurti, prese d’aria e raffreddamento del V8

Il lavoro estetico e funzionale prosegue con paraurti completamente ridisegnati. Davanti compaiono nuovi canali d’aria dedicati al raffreddamento dei freni e del motore, dietro un paraurti con sfoghi specifici per smaltire l’aria calda dalle ruote posteriori.

La calandra è esclusiva per questa versione: realizzata in alluminio, è progettata per massimizzare il flusso d’aria verso il V8 biturbo, fondamentale quando si sfruttano a lungo i 666 CV disponibili.

La gestione termica, su un’auto così pesante e potente, è un elemento critico quanto la potenza stessa, e Bentley l’ha trattata di conseguenza.

Bilanciamento dei pesi e comportamento dinamico

La Bentley Supersports dichiara una distribuzione dei pesi statica di 54:46, con un leggero vantaggio all’avantreno. In marcia, però, la situazione cambia: con la trazione posteriore e il trasferimento di carico in accelerazione, il bilanciamento si sposta verso la coda.

Questo assetto dinamico, unito all’aerodinamica che aumenta il carico man mano che cresce la velocità, promette un comportamento molto più neutro e preciso rispetto a un Continental GT tradizionale, con un retrotreno vivo ma controllabile per chi sa cosa sta facendo.

Dettaglio Descrizione
Motore V8 4.0 biturbo benzina
Potenza massima 666 CV
Coppia massima 800 Nm
Trazione Posteriore
Massa Inferiore a 2.000 kg (circa -500 kg vs Continental GT)
Carico aerodinamico Oltre +300 kg vs Continental GT Speed

666 CV e 800 Nm: la Bentley che sfida la 911 GT3

Sotto il cofano, il V8 biturbo da 4,0 litri eroga 666 CV e 800 Nm di coppia. Numeri da supercar a tutti gli effetti, che posizionano la Supersports in una fascia di prestazioni in cui i riferimenti sono pochi e molto qualificati.

Non stupisce che a Crewe abbiano in mente un bersaglio preciso: la Porsche 911 GT3, la sportiva che, da anni, è il metro di paragone per chiunque voglia dimostrare di saper costruire una vera auto da pista omologata per la strada.

Bentley Supersports vs Porsche 911 GT3: confronto diretto

La 911 GT3 di Stoccarda gioca su un’altra filosofia: motore aspirato, meno potenza ma molto meno peso. I numeri parlano chiaro:

  • Porsche 911 GT3: 510 CV, 1.479 kg, 0-100 km/h in 3,4 s, 311 km/h di velocità massima
  • Bentley Supersports: 666 CV, meno di 2.000 kg, 0-100 km/h in 3,7 s, 310 km/h di velocità massima

Sulla carta, la Porsche resta l’arma assoluta per la pista, grazie alla leggerezza e al telaio affilato fino all’ossessione. Ma il fatto che una Bentley, storicamente sinonimo di lusso e comfort, possa avvicinarsi così tanto a quei numeri racconta quanto radicale sia stato il lavoro fatto sulla Supersports.

Resta da vedere se le vedremo mai affrontarsi davvero, magari in un confronto cronometrato in circuito. Ma una cosa è certa: da oggi, quando si parla di super sportive a motore anteriore, la Bentley Supersports merita di stare nella conversazione.

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Mario Bruno

Mario Bruno

Ex giornalista automobilistico con molti anni di esperienza nel settore. Oggi, attraverso il mio blog, condivido la mia passione per i motori: dalle innovazioni tecnologiche e dai consigli pratici sulla manutenzione alle emozioni del motorsport. Il mio mondo si muove su due e quattro ruote.