Xiaomi non ha ancora iniziato a vendere le sue auto elettriche in Europa, ma sta costruendo un’immagine di brand automobilistico con una velocità che il settore tradizionale non è abituato a vedere. Dopo la berlina elettrica SU7, al Mobile World Congress 2026 di Barcellona il marchio cinese ha alzato ulteriormente l’asticella con un esercizio di stile radicale: il Xiaomi Vision Gran Turismo.
Non si tratta di un concept qualunque, ma del 51º modello che entrerà nel garage virtuale di Gran Turismo 7, il celebre videogioco di guida per PlayStation. Un hypercar elettrico concepito senza i vincoli dell’omologazione stradale, pensato per mostrare fin dove può spingersi il design automobilistico di una tech company come Xiaomi.
Hypercar elettrico Vision Gran Turismo: quando l’aerodinamica detta legge

Il Xiaomi Vision Gran Turismo è, a tutti gli effetti, un hypercar elettrico puro. E come ogni sportiva a batteria progettata con un approccio ingegneristico serio, nasce intorno a due obiettivi fondamentali:
- minimizzare la resistenza aerodinamica per massimizzare efficienza e velocità di punta
- generare il massimo carico aerodinamico alle alte velocità per garantire stabilità e precisione in inserimento e percorrenza di curva
Le proporzioni sono estreme: baricentro bassissimo, sbalzi ridotti, carrozzeria “stirata” dal vento. Le superfici sono scolpite per guidare i flussi d’aria su radiatori, freni e diffusore, con una chiara ispirazione alle vetture da competizione di nuova generazione.
Davanti, il colpo d’occhio è dominato dai gruppi ottici a forma di croce, una firma luminosa che rende il frontale immediatamente riconoscibile, quasi aggressivo, ma pulito. Dietro, Xiaomi sceglie un linguaggio più morbido, con elementi arrotondati che richiamano le sue vetture di serie, creando un ponte stilistico tra questo prototipo da sogno e i modelli stradali come SU7 e YU7.
| Dettaglio | Descrizione |
|---|---|
| Tipologia | Hypercar Vision Gran Turismo per Gran Turismo 7 |
| Alimentazione | 100% elettrica |
| Focus tecnico | Drag ridotto e alto carico aerodinamico |
| Design frontale | Fari a croce, impronta visiva molto marcata |
| Design posteriore | Volumi arrotondati con richiami ai modelli di serie Xiaomi |
Interni “Sofa Racer”: comfort e pista nello stesso abitacolo
Se all’esterno il Vision Gran Turismo è una dichiarazione di performance, all’interno Xiaomi osa con un concetto inedito per un’auto così estrema: “Sofa Racer”. L’idea è fondere il comfort tipico di un salotto con l’ergonomia di una sportiva da pista.
Sedute avvolgenti ma generose, materiali che suggeriscono lusso hi-tech più che minimalismo racing, e una disposizione degli spazi che non sacrifica totalmente l’abitabilità sull’altare della prestazione. È una visione che rompe con il cliché del supercar scomodo e spartano, portando la filosofia delle auto elettriche premium dentro un hypercar virtuale.
Display panoramico e HyperOS: il cockpit secondo una tech company
Il tocco realmente “Xiaomi” emerge nella plancia. L’intero abitacolo è dominato da un enorme display digitale avvolgente che segue l’andamento della superficie vetrata posteriore e si estende fino alle estremità del cruscotto, dove ospita le immagini provenienti dalle telecamere che sostituiscono gli specchietti retrovisori.
Il sistema gira su Xiaomi HyperOS, lo stesso ecosistema software che anima gli smartphone e i dispositivi del marchio. Questo permette al Vision Gran Turismo di trasformare il cockpit in un hub informativo completo:
- telemetria dettagliata per i track day virtuali su Gran Turismo 7
- informazioni di navigazione per un ipotetico uso “gran turismo” su lunghe distanze
- gestione istantanea dei parametri dinamici e dei settaggi di guida
Il volante, disegnato come un vero comando racing di nuova generazione, integra comandi tattili e visivi, con una cura formale che tradisce la mano di un team abituato a lavorare su prodotti consumer di fascia alta.
Connettività, AI e continuità con SU7 e YU7
Nonostante il suo look estremamente radicale, il Vision Gran Turismo non è un oggetto isolato nel mondo Xiaomi. Condivide diversi concetti chiave con i modelli di produzione SU7 e YU7, soprattutto sul fronte digitale.
L’auto virtuale è pensata per dialogare con i dispositivi personali dell’utente, riconoscere il suo stato d’animo e adattare di conseguenza illuminazione, interfaccia e risposta dinamica. È la stessa filosofia di integrazione tra smartphone, domotica e automobile che Xiaomi vuole portare sulle strade reali: un ecosistema unico, dove l’auto è un nodo intelligente al pari di un telefono o di una smart TV.
Questa continuità tra mondo reale e virtuale è il vero messaggio strategico: il Vision Gran Turismo non è solo un esercizio di stile per un videogioco, ma una vetrina delle ambizioni di Xiaomi come costruttore automobilistico a tutti gli effetti.
Il sigillo di Kazunori Yamauchi e la nascita tra Europa e Asia

A certificare il peso del progetto è arrivata la “benedizione” di Kazunori Yamauchi, il creatore della saga Gran Turismo. È stato lui a volere espressamente Xiaomi come primo grande marchio tecnologico – e non automobilistico tradizionale – a partecipare al programma Vision Gran Turismo.
Le sue parole sono eloquenti: secondo Yamauchi, questo modello ha tutto per diventare un riferimento della nuova era automobilistica, quella in cui il confine tra costruttori auto e aziende tech è sempre più sottile.
Per realizzare il Vision Gran Turismo, Xiaomi ha mobilitato tutte le sue forze di design, mettendo in rete i centri stile di Monaco di Baviera, Pechino e Shanghai. Un progetto globale, che mescola sensibilità europee e asiatiche e che dimostra come, per la nuova generazione di marchi, l’auto sia ormai un prodotto globale fin dal primo tratto di matita.
Cosa significa davvero questo hypercar per il futuro di Xiaomi
Al di là dell’effetto “wow” al MWC e nel garage digitale di Gran Turismo 7, il Xiaomi Vision Gran Turismo è un manifesto. Dice chiaramente tre cose:
- Xiaomi non vuole essere solo un nuovo costruttore di auto elettriche, ma un player che ridisegna il rapporto tra tecnologia di consumo e mobilità.
- Il design, sia esterno sia interno, sarà un asse portante dell’identità del marchio, con una forte impronta hi-tech e una cura maniacale per l’esperienza utente.
- La sinergia tra mondo reale e virtuale (videogiochi, simulazione, ecosistema software) sarà un elemento chiave per conquistare le nuove generazioni di appassionati di auto e moto.
Per chi vive di motori, il Vision Gran Turismo è un segnale chiaro: i prossimi hypercar, anche quelli che vedremo davvero su strada, nasceranno sempre più spesso da matite e tastiere di aziende che, fino a ieri, associavamo solo a smartphone e gadget. E Xiaomi, con questo prototipo, ha dimostrato di sapere parlare il linguaggio delle prestazioni tanto quanto quello della tecnologia.



