Shakedown al Mouras: un Mustang da TC che inizia a parlare forte
Clima sereno e volto tirato ma soddisfatto nel box DTA Racing al termine della giornata di test sul circuito «Roberto Mouras» di La Plata. Il team lascia l’autodromo con sensazioni positive dopo il collaudo della Ford Mustang con cui il pilota del Chaco, Lucas Carabajal, esordirà nel Turismo Carretera.
Si è trattato di una sessione fondamentale per validare gli ultimi aggiornamenti aerodinamici e iniziare a costruire il feeling tra il pilota di Resistencia e una vettura completamente nuova, in un contesto tecnico e regolamentare in piena evoluzione per la categoria.
Dal chilometro al giro secco: il programma di lavoro
La giornata è iniziata con le classiche prove sul “chilometro lanciato”, utili a confrontare la resa del pacchetto aerodinamico e la risposta del motore in piena accelerazione. Una fase cruciale per verificare:
- efficienza dell’aerodinamica aggiornata
- capacità di trazione in uscita di curva
- velocità di punta e stabilità sui rettifili
Solo dopo questa prima validazione, il team è passato al lavoro sul tracciato completo da 4.265 metri del Mouras, dove Carabajal ha potuto mettere realmente alla frusta il Mustang in condizioni più vicine a quelle di gara.
40 giri di sviluppo: adattamento pilota e messa a punto
Sul layout completo di La Plata, Carabajal ha completato 40 giri, un chilometraggio più che significativo per un debutto con nuova vettura. Il focus non è stato il tempo sul giro assoluto, bensì la progressione:
- adattamento del pilota alle reazioni del telaio e ai carichi aerodinamici
- risposta della vettura alle modifiche di assetto
- comportamento su stint più lunghi, in ottica gestione gomme e costanza
Giro dopo giro, il Mustang ha mostrato un miglioramento coerente con i cambi di setup, segno di una base telaistica e aerodinamica sana, che permette di lavorare con metodo.
Il lavoro del team: Armellini, Caunedo ed Esteban al comando
La regia tecnica è stata affidata a Ulises Armellini, che ha supervisionato ogni step di modifica. Al suo fianco, l’esperienza di Carlos Caunedo in qualità di consulente tecnico e la motorizzazione curata da Marcelo Esteban hanno completato un pacchetto di alto profilo.
Il trio ha gestito:
- regolazioni di sospensioni e altezze da terra
- bilanciamento aerodinamico tra avantreno e retrotreno
- affinamenti sulla curva di erogazione del motore, in funzione di trazione e guidabilità
Il risultato è stato un’evoluzione costante del comportamento della Mustang, che ha permesso a Carabajal di cucirsi l’auto addosso, giro dopo giro.
Le sensazioni di Carabajal: un Mustang sempre più “su misura”
Al termine della sessione, Lucas Carabajal ha tracciato un bilancio netto del test: sensazioni buone e percorso di crescita chiaro. Il pilota ha sottolineato come la prestazione sia migliorata mano a mano che aumentava il suo adattamento alla vettura e che l’assetto veniva raffinato secondo le sue preferenze.
«Siamo andati bene e siamo migliorati a mano a mano che mi adattavo e mettevo l’auto a mio gusto», ha spiegato il pilota di Resistencia, soddisfatto del lavoro con il team e della risposta della Mustang alle correzioni richieste.
L’obiettivo di giornata era arrivare a fine test con una base solida per il debutto, più che inseguire il giro veloce. Missione compiuta: la vettura esce dal Mouras con una configurazione definita e un pilota più consapevole dei propri riferimenti.
Pronta per Viedma: debutto in TC alla seconda tappa
Con il test di La Plata alle spalle, la Ford Mustang di DTA Racing è ora indirizzata verso Viedma, sede della seconda prova stagionale del Turismo Carretera, in programma il 7 e 8 febbraio.
Il tracciato di Viedma, con i suoi cambi di ritmo e le zone di forte frenata, rappresenterà un banco di prova concreto per verificare:
| Dettaglio | Descrizione |
|---|---|
| Circuito | Viedma, 2ª data Turismo Carretera |
| Date | 7-8 febbraio |
| Vettura | Ford Mustang DTA Racing |
| Pilota | Lucas Carabajal (Resistencia, Chaco) |
| Test precedente | Autódromo «Roberto Mouras» de La Plata, 40 giri |
La base tecnica mostrata al Mouras, unita al margine di crescita fisiologico di un binomio pilota-auto appena nato, lascia spazio a un cauto ottimismo. DTA Racing e Carabajal arrivano a Viedma con un Mustang già “rodato” nei suoi fondamentali: ora la parola passa alla pista e al cronometro.

