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Renault e Basquevolt: la batteria allo stato solido che può cambiare l’auto elettrica europea

Renault e Basquevolt: la batteria allo stato solido che può cambiare l’auto elettrica europea

Ampere-Renault punta sulla batteria del futuro

Ampere, la divisione veicoli elettrici e software del gruppo Renault, ha stretto un’alleanza strategica con Basquevolt, progetto industriale spagnolo con sede nei Paesi Baschi, per sviluppare una nuova generazione di batterie per auto elettriche.

L’obiettivo è chiaro: creare la batteria “del futuro”, con più autonomia, costi inferiori e caratteristiche tecniche in grado di fare un vero salto di generazione rispetto alle attuali celle agli ioni di litio con elettrolita liquido.

Renault sottolinea come la tecnologia Basquevolt, basata su litio metallico, rappresenti un avanzamento “trasformativo” in termini di densità energetica rispetto alle batterie convenzionali oggi in commercio.

Tecnologia a elettrolita polimerico: cosa cambia per l’auto elettrica

Il cuore dell’innovazione è una batteria allo stato solido con elettrolita polimerico e anodo avanzato (litio metallico).

Questa combinazione, spiegano da Renault, permette di sviluppare:

  • pacchi batteria più compatti e leggeri
  • maggiore stabilità termica
  • capacità di ricarica rapida migliorata

Sono esattamente i tre pilastri su cui si gioca la prossima generazione di mobilità elettrica: più km con una singola ricarica, tempi di sosta alla colonnina ridotti e maggiore sicurezza termica del sistema.

Basquevolt: stato solido “europeo” e indipendenza dalla Cina

Basquevolt è un progetto sostenuto sia dal Governo spagnolo sia dal Governo basco, con un obiettivo industriale ed economico preciso: portare sul mercato una batteria allo stato solido con una forte impronta europea.

La differenza rispetto ad altri programmi internazionali di stato solido è nell’elettrolita: solido, sì, ma a base di polimeri.

I polimeri sono materiali relativamente economici e facilmente approvvigionabili in Europa, a differenza di altri componenti critici oggi fortemente legati alla filiera asiatica.

Questa scelta tecnologica si inserisce in una strategia di autonomia strategica: oggi l’Europa dipende in larga parte dalla Cina per l’intera catena del valore delle batterie, dall’estrazione e raffinazione delle materie prime fino alla produzione delle celle.

Basquevolt, che ha beneficiato dei fondi Perte VEC (Proyectos Estratégicos para la Recuperación y Transformación Económica del Vehículo Eléctrico y Conectado), punta a produrre e vendere le proprie batterie a costruttori con base in Europa, contribuendo a ricostruire una filiera locale.

Le dichiarazioni: una nuova fase per la batteria allo stato solido

Per Pablo Fernández, CEO di Basquevolt, l’ingresso in questa nuova fase con Ampere rappresenta “un traguardo fondamentale” nella missione di portare la tecnologia a elettrolita polimerico al mercato di massa.

Dal lato Renault, Nicolas Racquet, vicepresidente Ingegneria Veicolo e Propulsione di Ampere, evidenzia come il lavoro congiunto sia ora focalizzato su due aspetti chiave:

  • validare le prestazioni in condizioni reali di utilizzo automobilistico
  • accelerare la transizione verso batterie di nuova generazione capaci di soddisfare le esigenze in rapida evoluzione dei clienti EV

Non si tratta quindi solo di prototipi da laboratorio, ma di un percorso industriale pensato per arrivare alla produzione in serie.

Densità energetica, costi e produzione: i numeri che contano

Dopo oltre dodici mesi di collaborazione con Basquevolt, Renault conferma che la tecnologia sviluppata dal progetto basco può raggiungere una densità energetica molto elevata, riducendo al tempo stesso in modo significativo il costo complessivo del pacco batteria.

Il vantaggio dell’elettrolita polimerico non è solo prestazionale, ma anche produttivo: le celle possono essere realizzate con un processo più semplice ed efficiente rispetto alle linee attuali per batterie agli ioni di litio con elettrolita liquido.

Renault quantifica così l’impatto atteso su una gigafactory “standard”:

Dettaglio Descrizione
Densità energetica Molto elevata rispetto alle attuali celle agli ioni di litio
Investimenti (Capex) per GWh Circa -30% rispetto a una fabbrica convenzionale
Energia consumata per kWh prodotto Circa -30% per i futuri veicoli elettrici
Processo produttivo Più semplice ed efficiente grazie all’elettrolita polimerico
Obiettivo industriale Produzione e vendita a costruttori con base in Europa

In pratica, non solo più autonomia e prestazioni migliori, ma anche una riduzione strutturale dei costi di produzione, con impatto diretto sul prezzo finale delle auto elettriche e sui margini dei costruttori.

Cosa significa per il mercato EV europeo

L’alleanza tra Ampere-Renault e Basquevolt è un tassello importante nella corsa europea alla batteria allo stato solido.

Se le promesse tecniche saranno confermate su larga scala, i benefici per l’utente finale potrebbero essere concreti:

  • auto elettriche con più autonomia a parità di ingombro
  • tempi di ricarica ridotti
  • maggiore sicurezza e stabilità termica del pacco batteria
  • potenziale riduzione dei prezzi grazie a costi industriali più bassi

Per il settore automotive, si tratta di un passo verso una filiera delle batterie più autonoma e competitiva, con tecnologie sviluppate e prodotte in Europa per il mercato europeo.

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Mario Bruno

Mario Bruno

Ex giornalista automobilistico con molti anni di esperienza nel settore. Oggi, attraverso il mio blog, condivido la mia passione per i motori: dalle innovazioni tecnologiche e dai consigli pratici sulla manutenzione alle emozioni del motorsport. Il mio mondo si muove su due e quattro ruote.