Vai al contenuto

Mercedes e il vantaggio “di compressione”: un anno di bula con il 18:1 nei motori F1 2026

Mercedes e il vantaggio “di compressione”: un anno di bula con il 18:1 nei motori F1 2026

Il nodo regolamentare: la compressione nei V6 2026

Il Consiglio Mondiale del Motor Sport della FIA ha ratificato una modifica chiave al regolamento power unit 2026 che, di fatto, concede a Mercedes un anno di “bula tecnica” sulla relazione di compressione dei nuovi V6 turbo ibridi.

Il regolamento fissava il rapporto di compressione massimo a 16:1, misurato “a freddo”. Mercedes, però, ha sviluppato il proprio motore 2026 con un rapporto di 18:1, sfruttando una zona grigia legata proprio alle modalità di misurazione.

La FIA ha ora stabilito che:

  • dal 1° giugno 2026 la compressione verrà controllata sia a freddo sia a caldo (a 130 °C)
  • dal 2027 i controlli saranno effettuati solo in condizioni di funzionamento (130 °C)

Questa finestra temporale, approvata all’unanimità dai costruttori di power unit, permette a Mercedes di correre nel 2026 con l’architettura attuale, ottimizzata attorno al 18:1.

Come Mercedes ha passato i test FIA

Il nuovo motore Mercedes è già stato verificato in precedenza a Brackley, sede del reparto power unit. La FIA ha misurato il rapporto di compressione nel range di temperatura fissato a 130 °C, senza riscontrare un incremento di prestazione “misurabile” rispetto al quadro regolamentare.

Il punto è che il comportamento reale della camera di combustione può cambiare sensibilmente a temperature superiori, oggi non monitorate dagli strumenti di verifica. Proprio in quell’area, secondo molti tecnici del paddock, si nasconde il vero vantaggio Mercedes.

Gli altri motoristi – Ferrari, Honda, Renault e Audi – hanno accettato le nuove modalità di controllo e stanno già lavorando a soluzioni simili, per allinearsi al “trucco” regolamentare in vista della prossima stagione.

Quanto vale davvero il 18:1 in pista

Toto Wolff, CEO di Mercedes, ha minimizzato i numeri in Bahrain: “Sono un paio di cavalli, forse tre”. Una dichiarazione prudente, in linea con la tradizione Mercedes di non scoprire mai completamente le carte.

Altri analisti del settore, guardando ai dati di simulazione e alle curve di pressione in camera di combustione, parlano invece di un potenziale guadagno di 13-15 CV in determinate condizioni e su alcuni tracciati. Tradotto in pista, significa nell’ordine di 0,2-0,3 secondi al giro.

In un’era di F1 in cui la griglia spesso si comprime in meno di un secondo, avere un motore con 2-3 decimi “gratis” rappresenta un vantaggio enorme, soprattutto a inizio ciclo regolamentare.

Dettaglio Descrizione
Rapporto di compressione regolamentare 16:1 (limite previsto dal regolamento F1 2026)
Rapporto di compressione Mercedes 18:1 (configurazione attuale del V6 2026)
Temperatura di controllo iniziale Misura a freddo, come da testo originario del regolamento
Nuova procedura 2026 Controllo a freddo e a caldo (130 °C) dal 1° giugno 2026
Procedura dal 2027 Controllo solo in condizioni di funzionamento (130 °C)

Un vantaggio che si estende a McLaren, Williams e Alpine

Il “colpo” Mercedes non riguarda solo il team ufficiale. La casa di Stoccarda fornisce power unit anche a McLaren, Williams e Alpine, che diventerà cliente Mercedes nel nuovo ciclo regolamentare.

Tutti i team motorizzati dalla stella beneficeranno quindi del V6 con compressione 18:1 nel 2026. In chiave italiana, uno dei grandi beneficiari è Carlos Sainz: lo spagnolo avrà a disposizione quello che, allo stato attuale, promette di essere il miglior motore della griglia sulla sua Williams.

Se la squadra di Grove riuscirà a mettere in pista un telaio competitivo – cosa che realisticamente potrebbe concretizzarsi dalla quarta o quinta gara – Sainz avrà un pacchetto in grado di capitalizzare il vantaggio di potenza, soprattutto in qualifica e nei tratti di pieno carico.

La posizione ufficiale della FIA

Nel comunicato, la FIA ha spiegato il contesto delle modifiche ai regolamenti 2026. Alcuni punti chiave:

  • le modifiche al Regolamento di Formula 1 2026 sono state approvate all’unanimità tramite voto elettronico dal Consiglio Mondiale
  • alcuni aspetti sono stati contestualmente approvati all’unanimità anche dai costruttori di power unit
  • gli aggiustamenti arrivano dopo i test pre-stagionali di Barcellona e Bahrain, e dopo un ampio feedback da parte di piloti e team

La FIA ha sottolineato come la relazione di compressione fosse uno dei parametri cardine del nuovo regolamento, pensato anche per attirare nuovi costruttori. Il limite di 16:1, misurato a freddo, si è rivelato però troppo rigido rispetto alle soluzioni tecniche esplorate dai motoristi.

Per questo si è lavorato a una soluzione che consenta di controllare il rapporto di compressione:

  • in doppia modalità (freddo/caldo) dal 1° giugno 2026
  • solo in condizioni di esercizio (130 °C) dal 2027

La FIA ricorda inoltre che il pacchetto normativo 2026 rappresenta uno dei cambiamenti più radicali degli ultimi anni. È implicito che, con un salto regolamentare di questa portata, sia necessario apprendere dalle prove pre-stagionali e dalle prime gare, con ulteriori verifiche tecniche in corso, in particolare sulla gestione energetica dei sistemi ibridi.

Un precedente pesante per l’era 2026

La vicenda della compressione 18:1 apre un precedente importante. Da un lato conferma che chi arriva prima con un’interpretazione aggressiva del regolamento può condizionare l’intero quadro tecnico. Dall’altro, evidenzia quanto la FIA sia costretta a trovare compromessi tra lettera e spirito del regolamento, soprattutto quando in gioco ci sono investimenti colossali dei costruttori.

Per Mercedes è una vittoria strategica: un anno di vantaggio concettuale nella zona più sensibile del motore termico, mentre gli avversari inseguono. Per gli altri motoristi è un avvertimento: nel nuovo ciclo 2026, ogni “dettaglio” – come un rapporto di compressione o la finestra di temperatura di controllo – può valere un campionato.

Condividi sui social
Mario Bruno

Mario Bruno

Ex giornalista automobilistico con molti anni di esperienza nel settore. Oggi, attraverso il mio blog, condivido la mia passione per i motori: dalle innovazioni tecnologiche e dai consigli pratici sulla manutenzione alle emozioni del motorsport. Il mio mondo si muove su due e quattro ruote.