Toyota Hilux, Ford Ranger e VW Amarok continuano a dominare le vendite in Argentina per storia, robustezza e fiducia conquistata sul campo. Ma il 2026 si profila – salvo conferme ufficiali – come l’anno in cui il segmento smette di aggiornarsi solo con restyling di facciata e inizia a cambiare davvero per progetto e architettura: elettrificazione (PHEV ibrido plug-in ed EV 100% elettrico), pacchetti di assistenza alla guida evoluti e schede tecniche che, anche se ancora provvisorie, mostrano numeri molto interessanti. Ecco cosa si sta preparando.
Ford Ranger PHEV: l’ibrida plug-in che non si “addomestica”
La Ford Ranger riceve un aggiornamento importante: ritocchi estetici, nuovi colori, finiture e disegni di cerchi, ma soprattutto sistemi di guida “hands free” e display touch di serie per alzare come mai prima il livello di assistenza e connettività.
Sul fronte meccanico, Ford ha già scoperto le carte per la Ranger PHEV (Plug-in Hybrid Electric Vehicle):
| Dettaglio | Descrizione |
|---|---|
| Potenza combinata | 281 CV |
| Coppia massima | 697 Nm |
| Trasmissione | Automatica a 10 rapporti |
| Trazione | e-4WD con blocco differenziale posteriore |
| Batteria utilizzabile | 11,8 kWh |
| Autonomia elettrica | fino a 51 km |
Il punto chiave è che Ford insiste sul fatto che questa PHEV mantiene la “capacità Ranger”: fino a 3.500 kg di traino e circa una tonnellata di portata (a seconda di mercati e versioni). Plug-in sì, ma senza perdere l’anima da vera pick-up.
L’arrivo in Argentina nel 2026 è ancora da definire, ma il segnale è chiaro: elettrificazione senza snaturare il mezzo. A completare la gamma restano i turbodiesel e i benzina tradizionali, con potenze comprese tra 170 e 240 CV.
Foton Tunland V9: tecnologia per convincere oltre la tradizione
Foton in Argentina ha già pubblicato la scheda tecnica della Tunland V9, una medio-grande cinese che punta forte sul rapporto dotazione/prezzo. Sotto il cofano monta un 2.0 turbodiesel abbinato a sistema mild hybrid 48V, per 162 HP termici (175 combinati) e 451 Nm, con cambio automatico ZF a 8 rapporti e trazione 4×4 con riduttore.
Le dimensioni la collocano nel cuore del segmento off-road:
- Lunghezza 5.617 mm
- Larghezza 2.030 mm
- Altezza 1.905 mm
- Passo 3.355 mm
- Altezza da terra 240 mm
La portata utile dichiarata è di 720 kg, ma il vero colpo di scena è il pacchetto sicurezza: 6 airbag e ADAS completi (AEB con frenata automatica d’emergenza, avviso di collisione frontale FCW), oltre a camera 360°, tetto panoramico elettrico, sedili riscaldabili, strumentazione digitale, ricarica wireless e sensori di parcheggio (a seconda delle versioni).
Il messaggio di Foton è diretto: convincere con contenuti, sicurezza e comfort, non con il “peso” del marchio.
BYD Shark: la PHEV che vuole riscrivere le misure del segmento
La BYD Shark è stata una delle pick-up più discusse del 2025 e rappresenta l’ariete con cui il colosso cinese vuole sfondare in nuovi mercati. Nel mondo delle medie, si presenta come la prima pick-up con tecnologia ibrida plug-in (PHEV) in Sudamerica, con lancio ufficiale in Brasile e prevendita già avviata in Argentina.
Anche sul piano dimensionale vuole dettare legge: 5,46 m di lunghezza, 1,97 m di larghezza, 1,93 m di altezza e 3,26 m di passo. Tradotto: circa 14 cm più lunga di una Toyota Hilux, oltre 10 cm in più sia in larghezza sia in altezza, e circa 15 cm di passo extra. Proporzioni che la avvicinano, almeno visivamente, a una “quasi” full-size in stile Ford F-150. Nelle versioni top non mancano barra tipo San Antonio ed estribi.
Il cuore del progetto è la meccanica: sistema ibrido plug-in con motore benzina 1.5 turbo e due motori elettrici, uno per asse, per una vera trazione integrale elettrificata. I numeri annunciano un mezzo decisamente “pepato”: carico utile stimato di 835 kg, capacità di traino fino a 2,5 tonnellate, potenza massima intorno ai 436 CV, 0–100 km/h in 5,7 secondi e 840 km di autonomia complessiva, con circa 100 km percorribili in modalità 100% elettrica.
Isuzu D-Max: il mulo da lavoro che vuole più visibilità
Nel mondo del lavoro duro la Isuzu D-Max non ha bisogno di presentazioni. In Argentina, però, la sfida è diversa: farsi notare senza rinunciare alla sua identità di mezzo “da battaglia”.
La versione N60 misura 5.280 mm di lunghezza e offre una capacità di carico di 990 kg, praticamente ai vertici del segmento medio. Il motore è un turbodiesel da 164 CV con trazione 4×4, cambio automatico, riduttore, blocco del differenziale posteriore, controllo di discesa e una serie di accorgimenti pensati per l’utenza più esigente.
Il suo argomento resta quello di sempre: affidabilità e robustezza. Uno strumento di lavoro serio, ma aggiornato agli standard di comfort e sicurezza che oggi l’utente considera scontati.
Maxus T90 EV (4×2): l’elettrica che mette i numeri veri sul tavolo
Maxus Argentina propone la T90 EV come pick-up 4×2 100% elettrica, capace – sulla carta – di superare i 1.000 kg di portata con batteria da 89 kWh, motore da 130 kW (177 CV) e autonomia omologata WLTP fino a 471 km in ciclo urbano e 330 km in ciclo combinato.
È un dettaglio fondamentale che il riferimento sia il ciclo WLTP: molto più vicino alla realtà rispetto al vecchio NEDC. Detto questo, una pick-up elettrica si valuta soprattutto per l’uso reale: carico, velocità di crociera, tipo di percorso e, soprattutto, quanto crolla l’autonomia quando la si sfrutta al massimo.
In Argentina Maxus ha scelto di comunicare il “numero difficile”, quello WLTP, e questo per chi compra con la calcolatrice in mano è un plus di credibilità non da poco.
Santana 400 PHEV: il ritorno della leggenda spagnola
Santana è un nome che, per chi vive di fuoristrada, ha il sapore di una leggenda. Il marchio spagnolo, fermo dal 2011, annuncia il suo ritorno con una 400 che punta in alto, pronta a sfidare Hilux, Ranger, Frontier e compagnia.
La variante PHEV promette 429 CV, 800 Nm, 0–100 km/h in 6,5 secondi, fino a 120 km di autonomia in modalità elettrica e oltre 1.000 km complessivi. La versione diesel monterà un 2.3 litri da 190 CV. Entrambe dovrebbero offrire 240 mm di altezza da terra, capacità di carico superiore agli 800 kg e fino a 3.200 kg di traino.
Il ritorno è annunciato, ma manca ancora la fase decisiva: l’omologazione, con i numeri finali nero su bianco. Il piano Sudamerica è sul tavolo, ma il 2026 potrebbe essere la finestra giusta… oppure valere il classico “prima l’Europa, poi si vede”.
2026: meno slogan, più numeri (anche fuori dall’asfalto)
Il 2026 non si giocherà sugli slogan ma su una combinazione molto concreta: disponibilità reale, rete post-vendita, prezzi, affidabilità, dotazione e tecnologia. Prima ancora di arrivare in concessionaria, però, queste sei pick-up hanno già imposto un cambio di linguaggio al segmento.
Oggi, quando si parla di camionette, non basta più citare solo cavalli, coppia e portata: entrano nella discussione batterie, cicli WLTP/NEDC, ricariche AC/DC, torque istantaneo. Senza dimenticare l’esame finale che non cambia mai: affrontare l’off-road, caricare, trainare e tornare a casa intere.



