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Cambiamenti in Formula 1 a cinque giorni dal debutto in Australia

Cambiamenti in Formula 1 a cinque giorni dal debutto in Australia

La Formula 1 entra nella settimana del Gran Premio d’Australia che aprirà la stagione 2026 con un pacchetto di modifiche regolamentari mirate a migliorare lo spettacolo in pista. La FIA ha ufficializzato alcuni aggiustamenti che incidono direttamente sul format di qualifica, sulla gestione fisica dei piloti nelle gare più calde e su una regola specifica del GP di Monaco che non ha dato i risultati sperati.

Qualifiche F1 2026: Q3 più lunga e più eliminati in Q1 e Q2

Il primo cambiamento lo vedremo già a Melbourne: la Q3 passa da 12 a 13 minuti. Un solo minuto in più, ma che a questi livelli può fare la differenza nella gestione del traffico, del warm-up gomme e del timing dell’ultimo giro lanciato.

Con l’ingresso di un nuovo team e quindi di due monoposto aggiuntive in griglia, cambia anche la dinamica delle eliminazioni nelle prime due fasi della qualifica:

  • in Q1 verranno esclusi 6 piloti
  • in Q2 verranno esclusi altri 6 piloti
  • i 10 più veloci accederanno alla Q3, come da tradizione

L’obiettivo è mantenere una Q3 “pulita” e di altissimo livello, pur con una griglia più affollata nelle prime fasi. Diventa ancora più cruciale la capacità dei team di leggere l’evoluzione della pista e di piazzare il proprio pilota nel momento giusto, evitando traffico e bandiere gialle.

Dettaglio Descrizione
Durata Q3 2025 12 minuti
Durata Q3 2026 13 minuti
Eliminati in Q1 Da 5 a 6 piloti
Eliminati in Q2 Da 5 a 6 piloti
Piloti in Q3 10 (invariato)

Con più auto in pista nelle fasi iniziali, l’abilità nel trovare un giro pulito diventa quasi una specialità a sé: chi saprà sfruttare al meglio il minuto extra in Q3 potrebbe trasformarlo in pole position.

Niente obbligo di giubbotto refrigerante nelle gare più calde

La FIA ha inoltre deciso di non rendere obbligatorio l’uso del giubbotto refrigerante nelle gare con temperature estreme. La proposta era emersa nel 2025 dopo alcuni GP al limite dal punto di vista fisico, ma aveva generato perplessità tra diversi piloti.

Si torna quindi a un approccio più flessibile: ogni team e ogni pilota potrà scegliere come gestire il raffreddamento e la preparazione fisica pre-gara, senza un dispositivo imposto dal regolamento. In una categoria dove ogni grammo e ogni dettaglio ergonomico contano, l’obbligatorietà avrebbe potuto creare più problemi che benefici, soprattutto in termini di peso, ingombri e procedure.

La sicurezza e la tutela della salute dei piloti restano centrali, ma la FIA preferisce intervenire con linee guida e monitoraggi piuttosto che con un vincolo tecnico poco gradito ai protagonisti.

Monaco: abolita la doppia sosta obbligatoria ai box

L’ultimo punto riguarda il Gran Premio di Monaco, il tracciato più iconico e allo stesso tempo più critico per i sorpassi, ormai quasi impossibili con le dimensioni attuali delle monoposto. Per cercare di movimentare la corsa, la FIA aveva introdotto nel 2025 la regola della doppia sosta obbligatoria ai box.

L’esperimento, però, non ha funzionato. I team hanno trovato subito il modo di “giocare” con la norma: un pilota rallentava deliberatamente il gruppo, formando il classico trenino, per creare spazio al compagno di squadra e permettergli di effettuare in sicurezza una delle soste obbligatorie. Il risultato è stato opposto alle intenzioni: meno azione, più processioni, e un Principato ancora più bloccato strategicamente.

Alla luce di quanto visto, la FIA fa marcia indietro: dal 2026 a Monaco si torna al regime normale di pit stop, con una sola sosta obbligatoria legata all’uso di due mescole diverse, come nel resto del calendario. Saranno di nuovo strategia pura, gestione gomme e eventuali Safety Car a decidere la corsa, non una forzatura regolamentare facilmente aggirabile dai reparti strategici.

Una F1 che si affina prima del semaforo verde

Il pacchetto di modifiche per il 2026 non stravolge la Formula 1, ma la affina in tre aree chiave:

  • gestione del traffico e della tensione in qualifica
  • libertà dei piloti nella preparazione fisica alle gare più dure
  • recupero di una dinamica più naturale per un GP unico come Monaco

Melbourne sarà il primo banco di prova per capire quanto il minuto in più in Q3 e la nuova distribuzione degli eliminati cambieranno il modo di interpretare il sabato. E a Monaco si vedrà se il ritorno alla “normalità” restituirà un po’ di imprevedibilità a una delle gare più affascinanti e delicate del mondiale.

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Mario Bruno

Mario Bruno

Ex giornalista automobilistico con molti anni di esperienza nel settore. Oggi, attraverso il mio blog, condivido la mia passione per i motori: dalle innovazioni tecnologiche e dai consigli pratici sulla manutenzione alle emozioni del motorsport. Il mio mondo si muove su due e quattro ruote.