AF Corse ha presentato la Ferrari 499P LMH numero 83 con la decorazione aggiornata, l’arma con cui il team punta a difendere la storica vittoria alla 24 Ore di Le Mans. È il prototipo privato che corre sotto bandiera AF Corse, ma con un legame tecnico strettissimo con il programma ufficiale Ferrari.
La base resta quella della 499P di Maranello, ma con una personalità visiva e aerodinamica ben definita, studiata per la nuova stagione del FIA WEC e per la nuova generazione di pneumatici Michelin.
Livrea Ferrari 499P AF Corse: giallo Modena protagonista
Rispetto alle due 499P ufficiali, la numero 83 sfoggia una livrea che gioca sul contrasto cromatico “invertito”:
- Il giallo Modena diventa il colore di fondo dominante.
- I dettagli passano al rosso, enfatizzando profili, nervature e volumi.
- Sul muso compare una striscia rossa inedita, assente sulle vetture ufficiali.
Il risultato è una 499P immediatamente riconoscibile in pista, che richiama la tradizione GT di AF Corse ma restando perfettamente allineata all’identità Ferrari nel Mondiale Endurance.
Equipaggio confermato: Kubica, Ye e Hanson restano a bordo
AF Corse non tocca un equilibrio sportivo che ha funzionato alla perfezione:
- Robert Kubica
- Yifei Ye
- Phil Hanson
Il trio che ha firmato la vittoria alla 24 Ore di Le Mans resta compatto. Continuare con lo stesso equipaggio significa capitalizzare l’esperienza accumulata su setup, gestione gomme e strategie su gare di 6, 8 e 24 ore. È un segnale di continuità tecnica e sportiva: la 499P #83 non nasce per fare numero, ma per restare nel gruppo di testa.
Aggiornamenti aerodinamici: fino a dove si può spingere senza Evo Joker
Osservando le immagini diffuse da AF Corse emergono diverse novità aerodinamiche, sviluppate nel rispetto della normativa LMH e senza ricorrere ancora a un pacchetto “Evo Joker”, lo strumento regolamentare che consente modifiche più profonde in fase di omologazione.
Antonello Coletta, responsabile globale Ferrari Endurance e del reparto Corse Clienti, ha sottolineato come gli interventi non rappresentino una rivoluzione del progetto, ma un’evoluzione mirata per affinare il bilanciamento e l’efficienza.
Frontale: paraurti più compatto e nuova gestione dei flussi
La parte anteriore mostra un paraurti più compatto, con volumi leggermente ridotti. Questo consente di:
- Pulire il flusso d’aria che scorre sotto la vettura.
- Migliorare l’interazione tra splitter, fondo e diffusore.
- Ridurre turbolenze dannose in ingresso ai canali del fondo.
Si nota inoltre una nuova apertura sulla parte superiore del frontale, sopra l’area dei pneumatici anteriori. È un dettaglio tipico dell’aerodinamica moderna nei prototipi: sfoga la pressione che si accumula nei passaruota e contribuisce a generare un carico più stabile, oltre a ridurre la resistenza.
Questa modifica non vive isolata: è collegata a una rivisitazione complessiva delle superfici aerodinamiche del muso e dei passaruota, per far lavorare meglio ogni centimetro utile di carrozzeria.
Fondo e posteriore: equilibrio e efficienza al centro del progetto
Ferrari è intervenuta anche sul fondo della 499P. L’obiettivo è chiaro: sfruttare meglio il flusso che scorre sotto la vettura per regolare il bilanciamento aerodinamico tra avantreno e retrotreno.
Al posteriore si notano:
- Cambiamenti nella parte inferiore, in zona diffusore.
- Ritocchi ai pannelli laterali.
- Una copertura motore ridisegnata, più filante.
Questi elementi lavorano insieme per ottimizzare il flusso d’aria verso l’ala posteriore e il diffusore, due componenti chiave per il carico alle alte velocità. Il lavoro in galleria del vento presso WindShare ha permesso di rifinire questi dettagli senza stravolgere il concetto iniziale della 499P, che ha già dimostrato un potenziale enorme sulle piste più veloci.
| Dettaglio | Descrizione |
|---|---|
| Paraurti anteriore | Più compatto, ottimizza il flusso sotto la vettura |
| Aperture sopra i pneumatici | Nuovi sfoghi per gestire pressione e turbolenze sui passaruota |
| Fondo vettura | Ricalibrato per migliorare il bilanciamento aerodinamico |
| Zona posteriore inferiore | Ritocchi per alimentare meglio diffusore e ala |
| Copertura motore | Profilo più snello e pulito, riduce resistenza e pulisce i flussi |
Strategia Ferrari: niente rivoluzioni, solo affinamenti mirati
I prototipi Ferrari tornano al via come principali candidati alla riconferma del titolo mondiale e del successo a Le Mans. Un dato significativo: Maranello non ha ancora giocato le proprie carte “Evo Joker” prima del nuovo ciclo di omologazione.
Coletta è convinto che la 499P abbia ancora margine all’interno della finestra regolamentare attuale. Finché sarà possibile introdurre miglioramenti senza alterare il progetto alla radice, Ferrari continuerà su questa linea, tenendo in riserva gli Evo Joker come eventuale correttivo qualora il pacchetto non risultasse più competitivo rispetto alla concorrenza.
È una scelta di fiducia nel lavoro iniziale di progettazione: si lavora di cesello, non di martello.
Nuove gomme Michelin: il vero fattore X della stagione
Uno dei motivi principali che ha guidato gli aggiornamenti aerodinamici è l’introduzione della nuova linea di pneumatici Michelin per la stagione.
Ferrari, rispetto ad alcuni rivali impegnati anche nell’IMSA SportsCar Championship, ha accumulato meno chilometri con queste gomme. In eventi come la 24 Ore di Daytona, i concorrenti hanno già potuto raccogliere dati preziosi su:
- Finestra di temperatura ideale.
- Usura su stint lunghi.
- Comportamento su diversi tipi di asfalto.
Per Maranello e AF Corse, la 499P aggiornata deve quindi essere una piattaforma quanto più possibile flessibile nella gestione delle gomme: un’aerodinamica ben bilanciata aiuta a far lavorare il battistrada in modo uniforme, riducendo degrado e cali di prestazione sulle lunghe distanze.
La filosofia di Coletta: aggiornare senza snaturare
Le parole di Antonello Coletta sintetizzano la filosofia dietro questa evoluzione della 499P:
Non si voleva cambiare il progetto, ma aggiornare la vettura restando perfettamente dentro la normativa attuale. È una condizione che vale per tutti i costruttori, e in Ferrari si aspettano che il nuovo pacchetto non alteri i valori in campo, ma li consolidi.
Coletta ha ricordato come il lavoro aerodinamico svolto sulla 499P al momento dell’iscrizione iniziale abbia regalato “un’enorme soddisfazione”, soprattutto sulle piste velocissime. Le tre vittorie alla 24 Ore di Le Mans parlano da sole: il concetto di base funziona, e questi ritocchi mirano a renderlo ancora più solido in un contesto tecnico e regolamentare che evolve stagione dopo stagione.
La 499P #83 di AF Corse, con livrea rinnovata e aerodinamica affilata, nasce quindi con un obiettivo chiaro: confermare che la Ferrari, nell’endurance moderna, non è più una semplice protagonista di ritorno, ma un riferimento da battere.

