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Questo Mercedes-Benz SEC classico riceve un V12 da 659 CV by Renntech

Questo Mercedes-Benz SEC classico riceve un V12 da 659 CV by Renntech

Restomod estremo: il coupé SEC rinasce con cuore V12

Renntech firma uno dei restomod più radicali mai visti su base Mercedes-Benz SEC. Il celebre coupé della Stella viene prodotto in una serie limitata di soli 12 esemplari, ognuno realizzato su ordinazione e completamente aggiornato con componenti moderni senza tradire l’anima del modello originale.

Il piatto forte è sotto il cofano: lo stesso V12 M120 che ha equipaggiato mostri sacri come Pagani Zonda e Mercedes-Benz CLK GTR. Un biglietto da visita che, da solo, basta a spiegare la portata del progetto.

Il V12 M120: il mito Pagani nel cofano di un SEC

Il protagonista assoluto è il V12 aspirato M120 portato a 7,5 litri di cilindrata. Si tratta di un’unità interamente in alluminio, famosa per la sua robustezza e per l’erogazione vellutata ma brutale agli alti regimi.

Dettaglio Descrizione
Motore V12 M120 aspirato, interamente in alluminio
Cilindrata 7,5 litri
Potenza massima 485 kW (659 CV)
Coppia massima 881 Nm
Trasmissione Manuale transaxle dedicata
Scarico Collettori di scarico a grande lunghezza

Il V12 eroga 485 kW (659 CV) e 881 Nm di coppia, numeri che trasformano il tranquillo gran turismo anni ’80 in una vera supercar su base classica. La trasmissione è una manuale transaxle sviluppata ad hoc, scelta che migliora la distribuzione dei pesi e restituisce un feeling di guida purista, raro nell’era dei cambi automatici e doppia frizione.

I collettori di scarico di grande lunghezza non sono solo un vezzo tecnico: ottimizzano il riempimento ai medi regimi e contribuiscono a dare al V12 una voce piena e metallica, in linea con le migliori tradizioni dei motori aspirati di grossa cilindrata.

Freni carboceramici e cerchi forgiati: la tecnica al servizio delle prestazioni

Per tenere a bada oltre 650 CV, Renntech non si limita al motore. L’impianto frenante è di tipo carboceramico, soluzione tipica delle supercar moderne, scelta per:

  • Resistenza al fading anche nell’uso più intenso
  • Riduzione delle masse non sospese
  • Maggiore prontezza e costanza di risposta al pedale

I dischi sono nascosti dietro cerchi forgiati a due pezzi, disegnati come una stella a cinque razze in finitura satinata. Il design richiama l’estetica Mercedes dell’epoca, ma con proporzioni e tecnologia moderne. I cerchi ospitano pneumatici a spalla ribassata, indispensabili per gestire la nuova potenza e la maggior velocità di punta.

Carrozzeria allargata e assetto rasoterra: il SEC diventa una GT da pista

La trasformazione non è solo meccanica. Ogni Mercedes-Benz SEC viene completamente restaurata, telaio compreso, e poi aggiornata con un kit carrozzeria specifico, allargato e ottimizzato dal punto di vista aerodinamico, della refrigerazione e della stabilità alle alte velocità.

Colpisce subito l’altezza da terra ridottissima: paraurti dedicati e minigonne molto pronunciate fanno sembrare il coupé quasi incollato all’asfalto. I passaruota allargati lasciano intendere un aumento significativo della carreggiata, fondamentale per garantire appoggio e precisione di guida con potenze di questo livello.

La filosofia è quella del restomod più puro: mantenere le linee iconiche del SEC, ma reinterpretarle con un linguaggio più muscoloso, quasi da vettura da competizione omologata per l’uso stradale.

Un SEC come non si era mai visto: dal 6 cilindri al V12

Il Mercedes-Benz SEC originale è stato prodotto tra il 1979 e il 1991, declinato con motori cinque cilindri in linea, sei cilindri in linea e V8. Mai, in origine, ha ricevuto un V12. La prima Classe S con più di otto cilindri è arrivata solo con la terza generazione W140.

Renntech colma dunque un “vuoto storico” creando un SEC che Mercedes non ha mai costruito: un lussuoso coupé a dodici cilindri, con una potenza paragonabile alle supercar moderne. È un’operazione che parla direttamente agli appassionati più esigenti, quelli che conoscono a memoria codici motore e sigle di telaio.

Consegne dal 2027: un futuro da instant classic

Renntech dichiara che il primo SEC V12 verrà consegnato a dicembre 2027. Tempi lunghi, ma comprensibili per un progetto artigianale di questo livello, con soli 12 esemplari previsti e un lavoro di restauro e trasformazione totale su ogni vettura di partenza.

Il fascino del SEC, oggi, è intatto: i più anziani in circolazione hanno superato i 30 anni, eppure il modello continua a godere di una forte considerazione tra collezionisti e appassionati di youngtimer. Questo restomod lo porta in un’altra dimensione, tecnica ed emozionale.

Resta da capire quanti proprietari saranno disposti a stravolgere così profondamente il proprio coupé per trasformarlo in un oggetto unico, potentissimo e lontano dalla configurazione originale. Ma, come sempre nel mondo delle auto d’epoca e delle preparazioni estreme, i gusti sono personali. E il Renntech SEC V12 è destinato a parlare proprio a quella nicchia che cerca l’esclusività assoluta, senza compromessi.

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Mario Bruno

Mario Bruno

Ex giornalista automobilistico con molti anni di esperienza nel settore. Oggi, attraverso il mio blog, condivido la mia passione per i motori: dalle innovazioni tecnologiche e dai consigli pratici sulla manutenzione alle emozioni del motorsport. Il mio mondo si muove su due e quattro ruote.