Restomod estremo: il coupé SEC rinasce con cuore V12
Renntech firma uno dei restomod più radicali mai visti su base Mercedes-Benz SEC. Il celebre coupé della Stella viene prodotto in una serie limitata di soli 12 esemplari, ognuno realizzato su ordinazione e completamente aggiornato con componenti moderni senza tradire l’anima del modello originale.
Il piatto forte è sotto il cofano: lo stesso V12 M120 che ha equipaggiato mostri sacri come Pagani Zonda e Mercedes-Benz CLK GTR. Un biglietto da visita che, da solo, basta a spiegare la portata del progetto.
Il V12 M120: il mito Pagani nel cofano di un SEC
Il protagonista assoluto è il V12 aspirato M120 portato a 7,5 litri di cilindrata. Si tratta di un’unità interamente in alluminio, famosa per la sua robustezza e per l’erogazione vellutata ma brutale agli alti regimi.
| Dettaglio | Descrizione |
|---|---|
| Motore | V12 M120 aspirato, interamente in alluminio |
| Cilindrata | 7,5 litri |
| Potenza massima | 485 kW (659 CV) |
| Coppia massima | 881 Nm |
| Trasmissione | Manuale transaxle dedicata |
| Scarico | Collettori di scarico a grande lunghezza |
Il V12 eroga 485 kW (659 CV) e 881 Nm di coppia, numeri che trasformano il tranquillo gran turismo anni ’80 in una vera supercar su base classica. La trasmissione è una manuale transaxle sviluppata ad hoc, scelta che migliora la distribuzione dei pesi e restituisce un feeling di guida purista, raro nell’era dei cambi automatici e doppia frizione.
I collettori di scarico di grande lunghezza non sono solo un vezzo tecnico: ottimizzano il riempimento ai medi regimi e contribuiscono a dare al V12 una voce piena e metallica, in linea con le migliori tradizioni dei motori aspirati di grossa cilindrata.
Freni carboceramici e cerchi forgiati: la tecnica al servizio delle prestazioni
Per tenere a bada oltre 650 CV, Renntech non si limita al motore. L’impianto frenante è di tipo carboceramico, soluzione tipica delle supercar moderne, scelta per:
- Resistenza al fading anche nell’uso più intenso
- Riduzione delle masse non sospese
- Maggiore prontezza e costanza di risposta al pedale
I dischi sono nascosti dietro cerchi forgiati a due pezzi, disegnati come una stella a cinque razze in finitura satinata. Il design richiama l’estetica Mercedes dell’epoca, ma con proporzioni e tecnologia moderne. I cerchi ospitano pneumatici a spalla ribassata, indispensabili per gestire la nuova potenza e la maggior velocità di punta.
Carrozzeria allargata e assetto rasoterra: il SEC diventa una GT da pista
La trasformazione non è solo meccanica. Ogni Mercedes-Benz SEC viene completamente restaurata, telaio compreso, e poi aggiornata con un kit carrozzeria specifico, allargato e ottimizzato dal punto di vista aerodinamico, della refrigerazione e della stabilità alle alte velocità.
Colpisce subito l’altezza da terra ridottissima: paraurti dedicati e minigonne molto pronunciate fanno sembrare il coupé quasi incollato all’asfalto. I passaruota allargati lasciano intendere un aumento significativo della carreggiata, fondamentale per garantire appoggio e precisione di guida con potenze di questo livello.
La filosofia è quella del restomod più puro: mantenere le linee iconiche del SEC, ma reinterpretarle con un linguaggio più muscoloso, quasi da vettura da competizione omologata per l’uso stradale.
Un SEC come non si era mai visto: dal 6 cilindri al V12
Il Mercedes-Benz SEC originale è stato prodotto tra il 1979 e il 1991, declinato con motori cinque cilindri in linea, sei cilindri in linea e V8. Mai, in origine, ha ricevuto un V12. La prima Classe S con più di otto cilindri è arrivata solo con la terza generazione W140.
Renntech colma dunque un “vuoto storico” creando un SEC che Mercedes non ha mai costruito: un lussuoso coupé a dodici cilindri, con una potenza paragonabile alle supercar moderne. È un’operazione che parla direttamente agli appassionati più esigenti, quelli che conoscono a memoria codici motore e sigle di telaio.
Consegne dal 2027: un futuro da instant classic
Renntech dichiara che il primo SEC V12 verrà consegnato a dicembre 2027. Tempi lunghi, ma comprensibili per un progetto artigianale di questo livello, con soli 12 esemplari previsti e un lavoro di restauro e trasformazione totale su ogni vettura di partenza.
Il fascino del SEC, oggi, è intatto: i più anziani in circolazione hanno superato i 30 anni, eppure il modello continua a godere di una forte considerazione tra collezionisti e appassionati di youngtimer. Questo restomod lo porta in un’altra dimensione, tecnica ed emozionale.
Resta da capire quanti proprietari saranno disposti a stravolgere così profondamente il proprio coupé per trasformarlo in un oggetto unico, potentissimo e lontano dalla configurazione originale. Ma, come sempre nel mondo delle auto d’epoca e delle preparazioni estreme, i gusti sono personali. E il Renntech SEC V12 è destinato a parlare proprio a quella nicchia che cerca l’esclusività assoluta, senza compromessi.



