Restyling profondo per un modello chiave
Il Kia Stonic affronta il suo secondo ciclo di vita con un aggiornamento mirato ma sostanziale. È uno di quei modelli che lavorano in silenzio nei listini, ma che per volumi e immagine sono fondamentali per la casa coreana.
Il design esterno si allinea ora al linguaggio stilistico “Opposites United”:
la firma luminosa “Star Map” ridisegna lo sguardo anteriore, il frontale è più strutturato e la coda guadagna portellone, gruppi ottici e paraurti posteriori dal tratto più pulito. La lunghezza cresce di 25 mm, ma senza ripercussioni su abitabilità e capacità di carico.
Più che fuori, però, è dentro che il nuovo Stonic compie il salto più evidente, avvicinandosi ai modelli più recenti della gamma Kia per tecnologia e percezione qualitativa.
Interni: plancia digitale e atmosfera più tecnologica
L’abitacolo è dominato da un nuovo layout “a schermo continuo”. Davanti al guidatore c’è una strumentazione digitale da 10,7 o 12,3 pollici (a seconda dell’allestimento), affiancata da un display centrale sempre da 12,3 pollici dedicato al sistema multimediale. Le due unità possono formare un vero e proprio pannello panoramico, con un impatto visivo decisamente più moderno.
Arriva anche l’interfaccia tattile “multimodo”, già vista su altri Kia, che permette di commutare la barra di comandi tra climatizzazione e infotainment. A bordo compaiono prese USB‑C, caricatore wireless per smartphone, illuminazione ambientale, servizi connessi Kia Connect e funzioni come Digital Key, che consente di aprire e avviare l’auto tramite smartphone o smartwatch compatibile.
Nel complesso il Stonic 2026 si percepisce più attuale: la tecnologia è meglio integrata, l’ergonomia resta intuitiva e l’uso quotidiano ne guadagna in praticità.
Kia Stonic 2026: il B‑SUV “di manuale”
La gamma motori viene semplificata intorno a un unico blocco benzina 1.0 T‑GDi tre cilindri, declinato in due livelli di potenza.
- Versione d’accesso 1.0 T‑GDi da 100 CV (172 Nm), abbinata al cambio manuale a 6 marce
- Versione 1.0 T‑GDi MHEV da 115 CV (200 Nm) con sistema mild hybrid 48V, disponibile con manuale a 6 rapporti o automatico DCT a 7 marce
Il 1.0 T‑GDi MHEV da 115 CV è il cuore tecnico dell’offerta: consuma meno del 100 CV, offre prestazioni più brillanti e, grazie alla micro‑ibridazione, ottiene la preziosa etichetta ECO per chi si muove spesso in città. È anche il motore che beneficia della politica di sconti più aggressiva e, in allestimento Concept, può arrivare a costare persino meno della variante da 100 CV.
Il posizionamento del Stonic resta quello di una vettura pensata per il quotidiano, ma il comportamento su strada e la sensazione di sicurezza lo rendono assolutamente idoneo anche ai viaggi, soprattutto nelle versioni più potenti.
Alla guida del Kia Stonic 2026
Con il 1.0 T‑GDi da 100 CV la spinta è più che sufficiente per l’uso di tutti i giorni. Tuttavia si avverte il bisogno di tenerlo spesso “sveglio” di giri per avere la prontezza desiderata, complice una rapportatura del cambio piuttosto lunga. In extraurbano e in autostrada occorre lavorare con la leva per mantenere un buon ritmo e affrontare i sorpassi in tempi e spazi ragionevoli.
La zona medio‑alta del contagiri è quella da sfruttare per ottenere il meglio, ma in cambio il tre cilindri si dimostra fluido e ben filtrato, con un livello di raffinatezza più che apprezzabile nella guida urbana e periurbana, dove le richieste meccaniche sono contenute.
Dal punto di vista dinamico, il Stonic conferma la sua vocazione familiare e “da battaglia”, nel senso migliore del termine. La visibilità è buona, il raggio di sterzata ridotto e la maneggevolezza facilita parcheggi e manovre in città. Sulle strade veloci l’auto trasmette sicurezza e naturalezza, con quell’equilibrio generale che fa sembrare tutto facile.
Il pedale del freno offre un attacco progressivo e facilmente modulabile. A velocità costante la rumorosità è ben sotto controllo per la categoria: rotolamento e fruscii aerodinamici sono correttamente filtrati e non affaticano nei trasferimenti più lunghi.
Resta il tema del prezzo: il Kia Stonic non è tra i B‑SUV più economici sul mercato, ma le campagne commerciali della casa lo rendono competitivo se si tiene conto di quanto offre in termini di dotazione, immagine e tecnologia.
Quale motore scegliere: perché il 1.0 T‑GDi MHEV 115 è il più convincente
Per equilibrio complessivo, il 1.0 T‑GDi MHEV da 115 CV è il motore più consigliabile della gamma. Non solo perché è più potente e gira più rilassato, qualità che emergono chiaramente quando si viaggia carichi o su percorsi collinari, ma anche per i vantaggi pratici dell’omologazione ECO in ambito urbano.
In autostrada la versione da 115 CV mantiene con più disinvoltura le velocità codice, richiede meno cambi di marcia e restituisce una sensazione di maggiore riserva di potenza, aspetto importante quando si viaggia in quattro o cinque con bagagli. A parità di utilizzo, il consumo si mantiene competitivo rispetto al 100 CV, con un’efficienza generale che valorizza la tecnologia mild hybrid.
Chi cerca un B‑SUV compatto per uso misto città‑extraurbano, con qualche viaggio in più all’anno, troverà nel 1.0 T‑GDi MHEV 115 una scelta razionale e, allo stesso tempo, più appagante alla guida.
La nostra opinione: un B‑SUV maturo e completo
L’aggiornamento del Kia Stonic 2026 non stravolge il progetto originale, ma ne affina i punti chiave. Guadagna presenza estetica, porta l’abitacolo su un livello tecnologico nettamente superiore e si allinea, per immagine e contenuti, ai modelli più recenti del marchio.
Resta facile da usare in città, comodo nei trasferimenti e rassicurante per comportamento dinamico e dotazione di sicurezza. La nuova organizzazione della gamma motori elimina il rischio di scegliere una versione sottodimensionata per peso e utilizzo: oggi ogni Stonic ha una base meccanica coerente con il ruolo di B‑SUV polivalente.
Non è il più economico del segmento, ma è uno dei più completi e competitivi per rapporto tra prezzo, contenuti e qualità percepita.
Scheda tecnica Kia Stonic 1.0 T‑GDi MHEV 115 CV
| Dettaglio | Descrizione |
|---|---|
| Motore | Anteriore trasversale, 3 cilindri in linea, 998 cm³, doppio albero a camme, 4 valvole per cilindro, iniezione diretta benzina, turbo con intercooler, sistema mild hybrid 48V |
| Potenza e coppia | 115 CV – 200 Nm |
| Telaio e freni | Sospensioni: anteriore McPherson, posteriore a ruota tirata; freni: dischi ventilati anteriori, dischi pieni posteriori |
| Dimensioni e peso | 4,16 x 1,76 x 1,50 m (L x l x h), passo 2,58 m, peso 1.235 kg, bagagliaio 352 litri |
| Prestazioni e consumi | Velocità max 182 km/h; 0‑100 km/h in 10,7 s; consumo medio 5,5 l/100 km (dichiarato) |
| Ruote e prezzo | Pneumatici 195/55 R16, cerchi 6×16”; prezzo di listino 23.435 € (allestimento Concept) |


