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Richiamo massivo BMW per rischio incendio: cosa cambia per le Serie 5 e 7 (anche elettriche)

Richiamo massivo BMW per rischio incendio: cosa cambia per le Serie 5 e 7 (anche elettriche)

Il nuovo richiamo globale imposto dalla Germania

L’autorità federale dei trasporti tedesca, la KBA (Kraftfahrt-Bundesamt), ha ordinato a BMW un richiamo globale di 337.000 vetture per un potenziale rischio di incendio.

Si tratta della seconda campagna di richiamo per il marchio bavarese nel giro di poche settimane, segno di un controllo qualità oggi più severo che mai su sistemi elettrici ed elettronici.

In Germania sono coinvolte circa 29.000 auto; il resto è distribuito sugli altri mercati mondiali, Italia compresa. Parliamo di modelli di fascia alta, termici ed elettrici, con un impatto diretto sull’immagine premium del costruttore.

Modelli BMW interessati e anni di produzione

Secondo la KBA, il difetto riguarda la famiglia Serie 5 e Serie 7, comprese le varianti elettriche e ad alte prestazioni:

  • BMW i5
  • BMW Serie 5
  • BMW M5
  • BMW i7
  • BMW Serie 7

Le vetture coinvolte sono state prodotte tra giugno 2022 e dicembre 2025.

In pratica, l’ultima generazione di Serie 5 e Serie 7, ovvero il cuore dell’offerta business e luxury di BMW, comprese le versioni full electric i5 e i7 e la sportivissima M5.

Per i proprietari italiani è fondamentale verificare il numero di telaio (VIN) tramite rete ufficiale BMW o concessionari autorizzati: non tutte le auto prodotte in quel periodo sono necessariamente interessate, ma rientrano nella fascia potenzialmente a rischio.

Il problema tecnico: cablaggio del quadro strumenti

Il difetto individuato riguarda un cablaggio errato nel cruscotto, in particolare nell’area del quadro strumenti.

Un instradamento o fissaggio non corretto dei cavi può generare:

  • possibili punti di sfregamento o schiacciamento nel tempo
  • surriscaldamento locale in caso di cortocircuito
  • in casi estremi, innesco di incendio nel vano plancia

Al momento, la KBA precisa che non è stato registrato alcun incidente effettivo legato a questo problema di sicurezza.

Siamo quindi in una fase preventiva: il rischio è teorico ma sufficientemente serio da imporre un richiamo su larga scala.

Dal punto di vista tecnico, è probabile che l’intervento in officina preveda:

  • controllo visivo del cablaggio del quadro strumenti
  • eventuale riposizionamento e fissaggio corretto
  • sostituzione di sezioni di cablaggio danneggiate o non conformi

Tempi e modalità precise verranno comunicate direttamente ai clienti da BMW Italia e dalla rete ufficiale.

Le conferme di BMW e i numeri in gioco

BMW ha confermato le cifre relative al mercato tedesco, pur non sbilanciandosi sui numeri esatti a livello mondiale.

La stima di 337.000 unità complessive arriva dalla KBA, che coordina la campagna di richiamo per l’Europa e notifica gli altri Paesi.

Per chi possiede una BMW Serie 5, M5, Serie 7, i5 o i7 immatricolata dal 2022 in poi, il consiglio è chiaro:

  • attendere la comunicazione ufficiale del costruttore
  • oppure contattare proattivamente il proprio concessionario o officina autorizzata con il VIN alla mano

In caso di richiamo, l’intervento viene eseguito gratuitamente, come previsto dalle normative sulla sicurezza.

Una serie di richiami ravvicinati per BMW

Questo non è un episodio isolato. Negli ultimi due anni BMW ha dovuto gestire altre campagne di richiamo di grande portata:

Dettaglio Descrizione
Richiamo attuale 337.000 vetture per cablaggio quadro strumenti, rischio incendio potenziale
Inizio febbraio 2026 Richiamo di centinaia di migliaia di auto per rischio di incendio legato ai motorini di avviamento
Fine 2024 Richiamo di 1,5 milioni di veicoli per sistema frenante difettoso
Impatto economico 2024 Revisione al ribasso delle previsioni finanziarie a causa dei costi dei richiami

La combinazione di sistemi sempre più complessi (elettrificazione, ADAS avanzati, reti di bordo ad alta tensione) e volumi produttivi elevati aumenta l’esposizione a difetti di progettazione o assemblaggio.

Per i costruttori premium, la gestione trasparente e rapida di questi richiami è oggi parte integrante della reputazione del marchio.

Cosa devono fare i proprietari BMW in Italia

Per chi guida uno dei modelli interessati, niente allarmismi, ma neppure leggerezza. La procedura consigliata:

  • verificare se il proprio telaio è soggetto a richiamo tramite rete ufficiale BMW
  • seguire le istruzioni ricevute per fissare un appuntamento in officina
  • non ignorare eventuali odori di bruciato, anomalie elettriche o messaggi di errore nel quadro strumenti

Fino a comunicazione contraria, le vetture restano normalmente utilizzabili, ma il controllo del cablaggio va considerato una priorità al pari di un intervento su freni o airbag.

Per un marchio come BMW, che fa della tecnologia e della precisione tedesca il proprio biglietto da visita, queste campagne sono un banco di prova delicato.

La capacità di intervenire in tempi rapidi, con soluzioni tecniche definitive e assistenza efficiente, farà la differenza nel mantenere la fiducia di una clientela esigente come quella di Serie 5, M5, Serie 7, i5 e i7.

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Mario Bruno

Mario Bruno

Ex giornalista automobilistico con molti anni di esperienza nel settore. Oggi, attraverso il mio blog, condivido la mia passione per i motori: dalle innovazioni tecnologiche e dai consigli pratici sulla manutenzione alle emozioni del motorsport. Il mio mondo si muove su due e quattro ruote.