Posizionamento e strategia di gamma
La nuova generazione di Nissan Kicks è arrivata sul mercato argentino a fine 2024 con un posizionamento di prezzo decisamente ambizioso, superiore alla maggior parte dei B-SUV rivali. Non è un errore casuale, ma il risultato di una strategia chiara: da quest’anno Nissan presidia il segmento B con due prodotti distinti.
- Da un lato il Kait, sostanzialmente un Kicks profondamente ristilizzato, pensato per la fascia d’ingresso del segmento B.
- Dall’altro questo nuovo Kicks, tarato per la parte alta del B o la base del C, a seconda di come lo si voglia leggere.
Il listino lo conferma: la versione top di gamma Exclusive sfiora i 60 milioni di pesos, territorio in cui si muovono già SUV del segmento C. Per capire se ha senso pagare questo sovrapprezzo, abbiamo vissuto sette giorni pieni a bordo del nuovo Kicks, mettendolo alla prova in città, extraurbano e autostrada.
Produzione e piattaforma: un progetto globale
Per produrre il nuovo Kicks in Brasile, Nissan ha investito 2,8 miliardi di reais (circa 544 milioni di dollari) nel polo industriale di Resende. In quello stesso stabilimento veniva assemblato fino a poco tempo fa il “vecchio” Kicks Play; oggi la linea è occupata dal Kait, che diventa la porta d’accesso al mondo SUV Nissan.
Parallelamente, il nuovo Kicks viene costruito anche ad Aguascalientes, in Messico, destinato al mercato nordamericano con una configurazione meccanica diversa, più potente e con opzioni di trazione integrale che qui non vediamo.
Tecnicamente, il nuovo Kicks utilizza la piattaforma modulare CMF-B, condivisa con Renault. È la base che ha permesso il salto generazionale più evidente: dimensioni, qualità percepita e dotazione fanno sembrare il vecchio modello due generazioni indietro.
Design esterno: un salto di categoria
Esteticamente, l’evoluzione è netta. Il frontale riprende tratti da modelli di rango superiore come Pathfinder, con una calandra più imponente e gruppi ottici che allargano visivamente la vettura. Il risultato è un B-SUV che trasmette l’impatto visivo di un C-SUV: più grande, più robusto, più piantato a terra.
Le dimensioni confermano la sensazione:
| Dettaglio | Descrizione |
|---|---|
| Lunghezza | 4,36 metri |
| Larghezza | 1,80 metri |
| Altezza | 1,62 metri |
| Passo | 2,65 metri (più di una Jeep Compass) |
| Bagagliaio | 470 litri, con doppio fondo sulla Exclusive |
Il passo di 2,65 metri, superiore persino a quello di Jeep Compass, colloca il Kicks al confine con il segmento C. Il bagagliaio cresce fino a 470 litri, quasi 40 in più della generazione precedente, e nella versione Exclusive è presente un pratico doppio piano che consente di modulare il carico.
Abitacolo: qualità in stile X-Trail
Il salto di qualità esterno trova continuità all’interno. La plancia è completamente nuova, con un’impostazione che richiama da vicino i SUV Nissan di segmento superiore, X-Trail in primis. L’ergonomia è curata, i comandi principali sono dove ci si aspetta di trovarli e non mancano scorciatoie fisiche per le funzioni più usate.
La Exclusive sfoggia una strumentazione completamente digitale da 12,3”, configurabile, affiancata da uno schermo infotainment di pari diagonale. Le versioni Sense e Advance di ingresso gamma si accontentano di un quadro strumenti da 7”, comunque adeguato alla fascia di prezzo inferiore.
La qualità percepita è uno dei punti di forza di questo Kicks. La parte centrale della plancia è rivestita in tessuto, soluzione poco comune nel segmento che aggiunge un tocco di eleganza. Sulla Exclusive corre inoltre una fascia luminosa che attraversa tutto il cruscotto e si prolunga sulle porte anteriori, creando un’atmosfera più raffinata in notturna.
Abitabilità e comfort a bordo
La posizione di guida si trova facilmente grazie alle regolazioni manuali del sedile e del volante. Non ci sono comandi elettrici per la seduta, una mancanza che si fa notare su un top di gamma di questo prezzo, ma dopo diversi viaggi lunghi possiamo confermare che la postura è naturale e poco affaticante.
Dietro, lo spazio per le gambe è buono e l’accessibilità è agevole. In larghezza emergono i limiti tipici del segmento B: quattro adulti viaggiano comodi, il quinto deve scendere a compromessi, soprattutto per la larghezza alle spalle e l’ingombro del tunnel centrale.
Dotazione di comfort e tecnologia
La versione Exclusive gioca la carta della dotazione ricca per giustificare il posizionamento alto. A bordo troviamo:
- Sedili rivestiti in pelle
- Climatizzatore automatico
- Tetto panoramico apribile
- Impianto audio Bose con 10 altoparlanti
- Caricatore wireless per smartphone
- Accesso e avviamento senza chiave con accensione remota
Mancano però due elementi che, su un’auto di questo prezzo, ci si aspetterebbe di trovare: il sedile guida con regolazioni elettriche e il portellone posteriore ad apertura automatica “hands free”, presente ad esempio su concorrenti come Toyota Yaris Cross nelle versioni più accessoriate.
Sicurezza e ADAS: il ProPilot fa la differenza
Il vero asso nella manica della Exclusive è la sicurezza, sia passiva sia attiva. Il pacchetto di assistenza alla guida include il sistema ProPilot, che abbiamo provato a fondo in autostrada: mantiene il veicolo centrato in corsia e gestisce in autonomia molte curve, finché la segnaletica orizzontale è chiara.
Attenzione però: non è un sistema di guida autonoma. Se le mani restano troppo a lungo staccate dal volante, il sistema interviene con una serie di avvisi sempre più insistenti, fino ad arrivare, in caso di mancata reazione, a frenare l’auto fino all’arresto completo, per tutelare il conducente in caso di malore.
Completano la dotazione:
- Sei airbag di serie
- Telecamera a 360°
- Frenata autonoma d’emergenza
- Avviso traffico trasversale posteriore
- Rilevamento angolo cieco
- Sensori di parcheggio anteriori e posteriori
Latin NCAP ha testato la nuova generazione (nella variante messicana) nel marzo 2025, assegnandole il massimo punteggio di cinque stelle. Un risultato che conferma il salto di qualità rispetto al precedente Kicks.
Motore e trasmissione: 1.0 turbo, ma senza pretese
Tutta la gamma Kicks con specifica brasiliana condivide lo stesso powertrain: un tre cilindri 1.0 turbo da 120 CV e 200 Nm, abbinato a un cambio automatico a doppia frizione con sei rapporti. È la stessa combinazione già vista su Renault Kardian.
Questa è la principale differenza rispetto al Kicks messicano, che monta un 2.0 aspirato da circa 140 CV e, su alcuni allestimenti, offre anche la trazione integrale. Sul nostro mercato, invece, la trazione è esclusivamente anteriore e non sono previste alternative di motore.
Le prestazioni non impressionano: per lo 0-100 km/h servono 12 secondi, un valore modesto, addirittura superiore (quindi peggiore) a quello registrato dal vecchio Kicks 1.6 aspirato con cambio CVT, che offriva la stessa potenza massima. Qui la coppia in basso è migliore, ma l’elasticità complessiva non è il punto forte del pacchetto.
Telaio, sospensioni e comportamento dinamico
Sul fronte telaio, Nissan non ha voluto sperimentare: sospensioni anteriori McPherson e posteriore a ponte torcente, una soluzione classica per il segmento e ben tarata per l’uso quotidiano. L’assetto privilegia il comfort, con un buon assorbimento alle velocità medio-alte e una notevole sensazione di stabilità, quasi da SUV di segmento superiore.
Il tallone d’Achille della Exclusive sono i cerchi da 19” con pneumatici a spalla ribassata. Su asfalto cittadino rovinato, tombini e giunti di dilatazione si sentono più del dovuto: l’auto tende a rimbalzare sulle buche profonde e sulle cunette, penalizzando il comfort che il telaio, di base, potrebbe offrire.
I freni sono a disco su tutte e quattro le ruote, con dischi anteriori ventilati. Nei test di frenata, il Kicks ha richiesto 42,2 metri per passare da 100 km/h a 0: un valore nella media del segmento, senza eccellere ma senza mostrare criticità particolari in termini di resistenza allo sforzo.
Consumi, prestazioni e utilizzo reale
Il 1.0 turbo, se guidato con dolcezza, si dimostra piuttosto efficiente, ma quando si chiede brio emergono i limiti di potenza. Sorpassi e riprese richiedono un certo anticipo, soprattutto a pieno carico. L’abbinamento con il doppia frizione è fluido nella marcia tranquilla, ma non trasforma il Kicks in un SUV brillante.
Nel complesso, accelerazione, ripresa e frenata collocano il Kicks nella fascia “onesta ma non entusiasmante”: fa il suo dovere, ma chi cerca prestazioni sopra la media dovrà guardare altrove.
Rapporto prezzo/contenuti: il vero nodo
Come prodotto in sé, questo nuovo Nissan Kicks è un’enorme evoluzione rispetto al precedente: più spazio, più qualità, più tecnologia, più sicurezza. Il problema è che per prezzo e immagine si avvicina pericolosamente a SUV del segmento C come Jeep Compass, Toyota Corolla Cross o Ford Territory.
Il confronto diventa difficile da sostenere quando si guarda alla scheda tecnica: con soli 120 CV e prestazioni modeste, il Kicks manca di quell’argomento “di sostanza” che molti clienti si aspettano in questa fascia di prezzo. Un motore più potente cambierebbe radicalmente l’equazione, ma al momento non è previsto.
Emblematico il confronto interno alla stessa gamma Nissan: una X-Trail Advance costa circa 3,5 milioni di pesos in più, ma offre 180 CV, sette posti e la qualità costruttiva di un prodotto giapponese importato. Per chi può permettersi lo sforzo economico, la tentazione di salire di segmento è forte.
Quale Kicks ha più senso comprare?
Nell’attuale gamma Kicks, la scelta più razionale sembra essere la versione di ingresso Sense. Mantiene un buon livello di sicurezza (sei airbag e alcuni sistemi ADAS), beneficia della stessa base tecnica e della stessa qualità di marcia, ma con un prezzo inferiore, intorno ai 53 milioni di pesos.
La Exclusive ha indubbiamente fascino, dotazione ricchissima e una presenza su strada da SUV “grande”, ma il rapporto prezzo/prestazioni è difficile da digerire per chi guarda anche alla sostanza tecnica, non solo alla tecnologia e all’estetica.
Come spesso accade in mercati dove i listini ufficiali tendono verso l’alto, la partita finale si gioca in concessionaria: sconti per pagamento in contanti, campagne promozionali e valutazioni dell’usato possono cambiare sensibilmente la convenienza del modello. Sarà il mercato, come sempre, a dare l’ultima parola.
Pro e contro del nuovo Nissan Kicks
- Cambio generazionale riuscito, con design e dimensioni da mezzo di categoria superiore
- Qualità generale dell’abitacolo e dotazione tecnologica di alto livello
- Comportamento dinamico sicuro e confortevole, soprattutto alle andature autostradali
- Prezzo elevato in rapporto a potenza e prestazioni
- Motore con potenza “giusta” e accelerazioni modeste
- Ruotino di scorta temporaneo, poco adatto alle nostre strade
- Consumi buoni ma non eccezionali se si sfrutta spesso il turbo


