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Parte l’auto più veloce del mondo: batte la Formula 1 e porta in alto l’orgoglio di un Paese

Parte l’auto più veloce del mondo: batte la Formula 1 e porta in alto l’orgoglio di un Paese

Yangwang U9 Xtreme: il fulmine elettrico che riscrive i record

Il Yangwang U9 Xtreme, hypercar elettrica del marchio cinese BYD, è entrato nella storia come l’auto di serie più veloce del pianeta, toccando i 496 km/h sull’ovale ATP di Papenburg, in Germania.

Il record, certificato il 14 settembre 2025 con al volante il veterano delle competizioni endurance Marc Basseng, ha superato il precedente primato della Bugatti Chiron Super Sport 300+ (490 km/h) e ha messo in ombra le velocità ancora solo teoriche di mostri sacri come la Koenigsegg Jesko.

Prodotta in appena 30 esemplari, questa hypercar non solo ridefinisce il concetto di velocità, ma consolida la Cina come nuova superpotenza nella mobilità elettrica ad altissime prestazioni.

Tecnologia rivoluzionaria: 4 motori, 3.000 CV e batterie Blade

Il cuore del Yangwang U9 Xtreme è un powertrain che, numeri alla mano, sembra uscito da un laboratorio di prototipi più che da una linea di produzione.

Quattro motori elettrici, ciascuno capace di girare fino a 30.000 giri/min, sviluppano complessivamente oltre 3.000 CV, alimentati da un’architettura elettrica a 1.200 volt, superiore anche agli avanzati sistemi a 800V oggi considerati lo stato dell’arte. L’energia arriva dalle batterie Blade LFP, con capacità di scarica 30C, quindi in grado di erogare potenza istantanea senza collassi termici o di tensione.

Lo 0-100 km/h viene liquidato in meno di 2 secondi, ma il vero dato che fa tremare i polsi agli addetti ai lavori è il tempo al Nürburgring Nordschleife: 6:59.157 minuti. Sotto il muro dei 7 minuti per un’elettrica, e più veloce del già impressionante Rimac Nevera (7:05).

La sospensione attiva DiSus-X lavora in sinergia con pneumatici semi-slick sviluppati ad hoc, garantendo una stabilità quasi irreale a velocità che un tempo erano territorio esclusivo dei record su base aeronautica. BYD dichiara una riduzione del calore generato del 67% rispetto alle versioni precedenti del sistema, segno di un affinamento profondo di telaio, freni e gestione termica.

Dettaglio Descrizione
Motorizzazione 4 motori elettrici, oltre 3.000 CV complessivi
Velocità massima 496 km/h (record auto di serie)
Accelerazione 0-100 km/h Meno di 2 secondi
Architettura elettrica Sistema a 1.200V con batterie Blade LFP 30C
Tempo al Nürburgring 6:59.157 minuti sul Nordschleife

Più veloce di una Formula 1: dove l’elettrico cambia le regole

Una moderna monoposto di Formula 1, nelle configurazioni da gara, tocca punte intorno ai 360-370 km/h sui rettilinei più veloci e scatta da 0 a 100 km/h in circa 2,6 secondi. Numeri brutali, figli di decenni di sviluppo esasperato.

Il Yangwang U9 Xtreme, però, gioca in un altro campionato quando si parla di velocità massima assoluta: 496 km/h contro i 397 km/h del miglior riferimento non ufficiale in F1. Su un ovale come Papenburg, dove la Formula 1 non corre e l’aerodinamica è ottimizzata per la velocità pura e non per il carico in curva, l’hypercar elettrica può esprimere tutto il suo potenziale.

L’assenza di cambi di marcia, la coppia immediata e l’erogazione continua dei motori elettrici eliminano quasi del tutto i “vuoti” tipici dei motori a combustione, anche se plurifrazionati e sovralimentati. È la dimostrazione plastica di come l’elettrificazione stia superando barriere che sembravano invalicabili per i propulsori tradizionali.

I rivali nell’ombra: Bugatti, Koenigsegg, Rimac

Nel panorama delle hypercar, il Yangwang U9 Xtreme si confronta con nomi che fino a ieri dettavano legge in termini di prestazioni assolute.

  • Yangwang U9 Xtreme: oltre 3.000 CV, 496 km/h, 0-100 km/h in meno di 2 s, circa 1,4 milioni di dollari
  • Bugatti Chiron Super Sport: 1.600 CV, 490 km/h, 0-100 km/h in 2,4 s, circa 3,9 milioni di dollari
  • Koenigsegg Jesko: 1.600 CV, velocità teorica intorno ai 530 km/h, 0-100 km/h in meno di 2,5 s, circa 3 milioni di dollari
  • Rimac Nevera: 1.914 CV, 412 km/h, 0-100 km/h in 1,85 s, circa 2,1 milioni di dollari

Sulla carta, la Jesko potrebbe superare tutti in velocità massima, ma per ora il dato resta teorico. Il primato ufficiale appartiene al BYD Yangwang U9 Xtreme, che unisce un prezzo relativamente “contenuto” per il segmento a numeri che, per il momento, nessun altro costruttore ha certificato su un’auto di serie.

Orgoglio cinese e nuova geografia dell’auto sportiva

Per la Cina, questo record non è solo un esercizio di ingegneria estrema: è un manifesto politico-industriale. Significa poter affermare, con i dati alla mano, che il Paese è in grado di competere – e battere – Europa e Stati Uniti nel terreno più simbolico dell’automotive: la velocità assoluta.

BYD, gigante globale dei veicoli a nuova energia (NEV), è passata in pochi anni dai taxi elettrici alle flotte urbane fino a hypercar d’élite come la U9 Xtreme, dimostrando una padronanza completa della filiera: batterie, motori, elettronica di potenza, aerodinamica.

Questo traguardo si inserisce in un contesto di crescita vertiginosa delle marche cinesi come NIO, XPeng e Li Auto, che stanno erodendo quote di mercato e prestigio a marchi storici, non solo nell’elettrico “razionale”, ma ora anche nel territorio emotivo e iconico dei super e hypercar.

La geografia della passione per i motori sta cambiando: oggi, a dettare il ritmo sul rettilineo più veloce del mondo, non è più un V16 europeo o un W16 francese, ma un silenzioso, violentissimo quartetto di motori elettrici cinesi.

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Mario Bruno

Mario Bruno

Ex giornalista automobilistico con molti anni di esperienza nel settore. Oggi, attraverso il mio blog, condivido la mia passione per i motori: dalle innovazioni tecnologiche e dai consigli pratici sulla manutenzione alle emozioni del motorsport. Il mio mondo si muove su due e quattro ruote.