La compatta simbolo di Wolfsburg entra nell’era elettrica
Volkswagen ha diffuso la prima immagine ufficiale della nuova Golf, e l’interesse è immediato: parliamo dell’auto più venduta in Germania e di una delle compatte di riferimento in Europa.
Oltre 50 anni di storia alle spalle, ma lo sguardo è puntato su un futuro sempre più elettrico, anticipato da un teaser che mostra la silhouette laterale della futura Volkswagen Golf 9.
Durante l’assemblea aziendale nello stabilimento di Wolfsburg, il marchio ha svelato il profilo della prossima generazione, confermando che il nome Golf continuerà a vivere anche nel mondo ID, con una variante completamente elettrica che potrebbe chiamarsi ID. Golf e affiancare la Golf 8 con motore termico.
Stile Golf: vincente, da non stravolgere
La linea è chiara: il prossimo Golf 9 non romperà con il passato. La nuova generazione richiamerà da vicino l’attuale Golf 8, ma anche la Golf 7, mantenendo quell’equilibrio di proporzioni e pulizia formale che ha reso il modello un’icona.
Con Andreas Mindt, responsabile del design del Gruppo Volkswagen, al comando, la strategia ricorda da vicino quella adottata per la Polo: evoluzione, non rivoluzione. Il DNA estetico resta riconoscibile, con interventi mirati su firma luminosa, superfici e dettagli aerodinamici, ma senza tradire la formula che i clienti conoscono e apprezzano.
| Dettaglio | Descrizione |
|---|---|
| Piattaforma | Base termica evoluta + variante elettrica ID. Golf |
| Linea | Profilo laterale fedele a Golf 7/8, silhouette iconica |
| Target | Compatta di riferimento per Europa, benzina, ibrida ed elettrica |
| Debutto ID. Golf | Non prima del 2028, affiancata alla Golf termica |
| Produzione Golf termica | Dal 2027 in Messico, ciclo vita prolungato |
Termico ed elettrico: niente più “doppia gamma” separata
Volkswagen sembra aver archiviato la logica di una gamma sdoppiata con modelli completamente diversi tra termico ed elettrico, come avvenuto con ID.3 rispetto alla Golf.
La nuova filosofia punta a una maggiore continuità estetica: l’ID. Golf, attesa non prima del 2028, non si distinguerà in modo radicale dalla Golf con motore termico, che resterà a listino ancora a lungo.
La Golf a combustione dovrebbe infatti continuare la propria carriera oltre il debutto dell’ID. Golf, con un restyling più profondo in programma che ne aggiornerà design, interni e tecnologie di bordo, mantenendo però il carattere di compatta “tuttofare” per chi non è ancora pronto al full electric.
Produzione globale: la Golf guarda al Messico
Gli indizi produttivi confermano il cambio di passo. Dal 2027 la versione termica della Golf sarà costruita in Messico, seguendo un’impostazione simile a quella già adottata per la Polo:
- il Polo a benzina è oggi prodotto in Sudafrica
- il nuovo ID. Polo elettrico nascerà invece a Martorell (Barcellona)
La Golf termica, quindi, si sposterà fuori dall’Europa sul piano industriale, mentre la variante ID. Golf rappresenterà il volto europeo ed elettrico del modello, con un ruolo centrale nella strategia a batteria del marchio.
Il parallelo con Polo e ID. Polo
Il caso Polo anticipa chiaramente il percorso della Golf. A fine aprile 2026 debutterà l’ID. Polo definitiva e i prototipi già mostrano un’impostazione molto vicina alla Polo attuale con motore termico, anche nelle dimensioni (circa 4,05 metri).
Elementi stilistici classici, come il montante C largo e ben piantato, resteranno per dare continuità visiva e rassicurare la clientela tradizionale. È il segnale che Volkswagen non vuole più creare “due mondi” separati, ma un’unica famiglia di modelli declinata in termico, ibrido ed elettrico.
Abitacolo: ritorno ai tasti fisici e modalità “retro” Golf I
Dentro, il cambio di rotta è altrettanto evidente. Dopo anni di superfici touch estese e riduzione drastica dei comandi fisici, Volkswagen sta facendo marcia indietro.
Sulle future Polo, ID. Polo e, di riflesso, sulle prossime Golf e ID. Golf, torneranno:
- pulsanti fisici sul volante e sulla console centrale
La logica è chiara: più ergonomia, meno distrazioni, comandi immediati anche a colpo d’occhio. Una scelta che parla direttamente agli automobilisti che guidano tutti i giorni e non vogliono “combattere” con i menu della schermata centrale.
Come tocco speciale, è previsto un “modo retro” selezionabile per la strumentazione digitale e il display centrale, con grafica ispirata alla Golf I. Un omaggio alla storia del modello che potrebbe arrivare anche sulla futura ID. Golf, creando un ponte ideale tra le origini degli anni ’70 e la compatta elettrica del futuro.
ID. Every1 e la possibile ID. Up!: l’elettrico si allarga in basso
Prima dell’ID. Golf, nel 2027 è attesa la versione di serie del piccolo ID. Every1, il nuovo accesso al mondo elettrico Volkswagen. Non è escluso che il modello arrivi sul mercato con il nome ID. Up!, richiamando la citycar termica che ha chiuso il proprio ciclo da poco.
Questo tassello completa la visione: dalla compatta cittadina fino alla Golf, la famiglia ID coprirà i segmenti chiave europei, mentre le versioni termiche come Golf 9 continueranno a presidiare il mercato per chi preferisce ancora benzina, diesel, mild hybrid o plug-in.


