La sprint shootout del GP di Cina 2026 conferma un trend ormai chiaro: la Mercedes è il riferimento assoluto della nuova era tecnica. A Shanghai i tedeschi firmano un altro uno-due in qualifica, mentre Franco Colapinto fatica a trovare il ritmo e Sergio “Checo” Pérez resta addirittura ai box per un problema al sistema di alimentazione della sua Cadillac.
Mercedes imprendibile: prima pole sprint per Russell
Sul giro secco George Russell è stato semplicemente intoccabile. Con un 1’31″520 in SQ3 ha messo tutti in riga, conquistando la sua prima pole position in una gara sprint di Formula 1 e rifilando 289 millesimi al compagno Andrea Kimi Antonelli.
Una coppia che, numeri alla mano, sta diventando la più temuta del 2026: doppietta in qualifica sprint, passo gara solido e una W17 che a Shanghai ha mostrato trazione, stabilità in appoggio e un’efficienza aerodinamica che gli avversari, per ora, vedono solo da lontano.
Alle loro spalle, Lando Norris ha salvato l’onore McLaren con il terzo tempo, replicando il podio virtuale già visto in FP1. Il campione in carica, però, paga 621 millesimi da Russell: un distacco che racconta bene quanto la Mercedes sia riuscita a far lavorare alla perfezione power unit e carico aerodinamico sulle curve medio-veloci del tracciato di Shanghai.
Quarto Lewis Hamilton, oggi in rosso Ferrari: appena 20 millesimi dietro Norris, segno che il feeling sul giro secco con la SF-26 c’è, anche se manca ancora qualcosa in termini di trazione in uscita dalle curve lente e nella gestione del bilanciamento in frenata.
McLaren e Ferrari: seconda e terza fila nel segno dell’equilibrio
La seconda fila è tutta inglese, ma a colori alternati: Norris (McLaren) davanti a Hamilton (Ferrari). In terza fila si ripropone lo stesso duello tecnico, a parti invertite: Oscar Piastri con l’altra McLaren e Charles Leclerc con il secondo Ferrari.
Piastri conferma la solidità del pacchetto di Woking, capace di generare carico senza compromettere troppo la velocità di punta, fondamentale sul lunghissimo rettilineo di Shanghai. Leclerc, invece, chiude la SQ3 a circa un secondo dalla vetta: un gap che evidenzia una Ferrari ancora “a metà del guado” sul fronte aggiornamenti, soprattutto in termini di efficienza aerodinamica e gestione delle gomme sulla singola tornata.
Alpine e Gasly in crescita, Verstappen lontano con la Red Bull
Il settimo tempo di Pierre Gasly è uno dei segnali più interessanti del weekend. Portare l’Alpine in SQ3 non era affatto scontato su un circuito completo e severo come Shanghai. Il francese chiude a 1″368 dalla pole, ma soprattutto si garantisce una posizione di partenza che gli permette di giocarsi punti pesanti nella sprint.
Alle sue spalle, solo ottavo, Max Verstappen con la Red Bull. L’olandese replica il risultato della FP1, ma il distacco di 1″734 dalla Mercedes di Russell racconta di una RB che, almeno su questa pista e in configurazione sprint, non riesce a mettere in temperatura corretta l’asse anteriore e paga in inserimento curva e in stabilità sul veloce.
A completare la top 10 ci sono un ottimo Oliver Bearman con la Haas e Isack Hadjar con il secondo Red Bull: due giovani che stanno sfruttando al massimo ogni finestra di pista libera nelle sessioni brevi come la sprint shootout.
Colapinto: fuori in SQ2 e 16° in griglia
Franco Colapinto ha vissuto una qualifica sprint complicata. L’italo-argentino di Alpine è riuscito a superare la SQ1, ma in SQ2 si è fermato al 16° tempo con 1’34″327, restando escluso dalla fase decisiva.
La sua posizione in griglia per la sprint sarà quindi la 16ª, nel cuore del gruppo, in una zona dove il rischio contatto al via è sempre elevato, soprattutto in una curva 1 come quella di Shanghai, lunghissima e in appoggio, che tende a comprimere il gruppo.
Dal punto di vista tecnico, Colapinto ha lamentato un feeling ancora “sospeso” con l’avantreno dell’Alpine: mancanza di fiducia in inserimento e difficoltà a sfruttare il potenziale della gomma nuova sulla singola tornata. Un tema che il team dovrà affrontare lavorando su altezze da terra, mappature differenziate tra qualifica e gara e sulla gestione del brake-by-wire per migliorare la stabilità in frenata.
Cadillac nei guai: Perez ultimo senza girare, Bottas penalizzato dai problemi
Se per Colapinto la qualifica sprint è stata in salita, per Sergio Pérez è stata praticamente inesistente. Il messicano non ha potuto prendere parte alla sprint shootout del venerdì a causa di un problema cronico al sistema di alimentazione della sua Cadillac.
Il team ha rilevato un’anomalia nel sistema di carburante già al termine della FP1, senza riuscire a ripristinare pienamente la funzionalità prima della qualifica sprint. Di conseguenza, Checo scatterà 22° e ultimo nella sprint, senza un vero riferimento sul giro secco e con un lavoro di preparazione gara pesantemente compromesso.
Valtteri Bottas, con l’altra Cadillac, non è andato molto meglio: tra limitazioni di tempo in pista e una monoposto ancora lontana dall’assetto ideale, il finlandese partirà dal fondo dello schieramento, in 21ª posizione. Per Cadillac, la sprint si prospetta più come un test in condizioni reali che una vera occasione di punti.
Griglia di partenza sprint GP Cina F1 2026
| Dettaglio | Descrizione |
|---|---|
| Pole position | George Russell (Mercedes) |
| Prima fila | Russell (Mercedes), Kimi Antonelli (Mercedes) |
| Seconda fila | Lando Norris (McLaren), Lewis Hamilton (Ferrari) |
| Posizione Colapinto | 16° – Franco Colapinto (Alpine) |
| Posizione Perez | 22° – Sergio Pérez (Cadillac), senza tempo in qualifica |
Questa la griglia completa per la gara sprint del GP di Cina 2026 di Formula 1:
- 1. George Russell (Mercedes)
- 2. Andrea Kimi Antonelli (Mercedes)
- 3. Lando Norris (McLaren)
- 4. Lewis Hamilton (Ferrari)
- 5. Oscar Piastri (McLaren)
- 6. Charles Leclerc (Ferrari)
- 7. Pierre Gasly (Alpine)
- 8. Max Verstappen (Red Bull)
- 9. Oliver Bearman (Haas)
- 10. Isack Hadjar (Red Bull)
- 11. Nico Hülkenberg (Audi)
- 12. Esteban Ocon (Haas)
- 13. Liam Lawson (Racing Bulls)
- 14. Gabriel Bortoleto (Audi)
- 15. Arvid Lindblad (Racing Bulls)
- 16. Franco Colapinto (Alpine)
- 17. Carlos Sainz (Williams)
- 18. Alexander Albon (Williams)
- 19. Fernando Alonso (Aston Martin)
- 20. Lance Stroll (Aston Martin)
- 21. Valtteri Bottas (Cadillac)
- 22. Sergio Pérez (Cadillac)
Con Mercedes in fuga, McLaren e Ferrari a inseguire e un gruppo centrale compatto, la sprint di Shanghai promette una partenza incandescente, soprattutto per chi – come Colapinto e Perez – dovrà costruirsi la gara nel traffico.



