Un nuovo protagonista tra i pick-up medi
Il mercato cileno dei pick-up medi accoglie un nuovo sfidante: la DFSK Z9. Frutto dell’alleanza tra DongFeng e Nissan, questo modello arriva con una strategia chiarissima: dimensioni importanti, dotazione ricca e un prezzo che mette nel mirino i mostri sacri del segmento, come Toyota Hilux e Ford Ranger.
La Z9 punta a chi usa il pick-up sia come strumento di lavoro sia come veicolo tuttofare, offrendo misure generose, buona capacità di carico e un’impostazione tecnica che, nelle versioni più accessoriate, strizza l’occhio a segmenti superiori.
Design: muscoli cinesi, presenza da “vera” pick-up
Lo stile della DFSK Z9 è dichiaratamente robusto, con linee squadrate e una presenza su strada che non passa inosservata. Il frontale è l’elemento più caratterizzante: gruppi ottici verticali con firma luminosa a “Z” e una grande calandra attraversata superiormente da una barra LED.
La coda è più tradizionale, con portellone piatto e fanali dal disegno semplice, in linea con la funzione più che con l’estetica. Le versioni top di gamma aggiungono dettagli che fanno la differenza nell’uso quotidiano:
- Estribos laterali
- Barra sportiva posteriore
- Cerchi in lega da 18 pollici con finitura scura
Scelte che rafforzano l’immagine “premium da lavoro” e rendono la Z9 competitiva anche sul piano percepito, non solo su quello numerico.
Dimensioni e capacità: più grande di una Ford Ranger
Sul fronte dimensionale, la DFSK Z9 non ha complessi di inferiorità, anzi supera persino la Ford Ranger in ingombri esterni. I numeri parlano chiaro:
| Dettaglio | Descrizione |
|---|---|
| Lunghezza | 5.520 mm |
| Larghezza | 1.960 mm |
| Altezza | 1.950 mm |
| Passo | 3.300 mm |
| Altezza da terra | 240 mm |
| Capacità di vadeo | 800 mm |
La portata della cassone arriva a 1.000 kg, con misure interne adatte al lavoro pesante e all’uso professionale. Il passo lungo e la larghezza importante si traducono in:
- maggiore abitabilità interna, soprattutto in seconda fila
- comfort superiore nei trasferimenti
- migliore stabilità sul veloce e in fuoristrada leggero
La capacità di vadeo di 800 mm e il buon angolo di attacco, combinati con i 240 mm di luce a terra, rendono la Z9 credibile anche lontano dall’asfalto.
Sospensioni: lavoro duro o comfort, a scelta
La DFSK Z9 adotta due soluzioni diverse al posteriore a seconda dell’allestimento:
- Versioni orientate al lavoro: sospensioni posteriori a balestre, più robuste e adatte a carichi gravosi e uso intensivo.
- Versioni full optional: sospensioni posteriori a molle elicoidali, pensate per migliorare il comfort di marcia e l’assorbimento delle sconnessioni, avvicinando il comportamento a quello di un SUV.
Questa doppia impostazione permette di coprire un ventaglio di utilizzi molto ampio, dal cantiere al daily driver familiare.
Motorizzazioni e prestazioni: turbodiesel Renault e oltre
In Cile, la DFSK Z9 viene proposta con un 2.3 turbodiesel di origine Renault in due varianti di potenza:
- Versioni base: 2.3 turbodiesel, 148 CV e 380 Nm, abbinato a cambio manuale a 6 rapporti, con trazione 4×2 o 4×4.
- Versione top: stesso 2.3 ma biturbo, 190 CV e 500 Nm, accoppiato a cambio automatico a 8 rapporti.
La scelta di un propulsore Renault, già ampiamente collaudato su altri veicoli commerciali e pick-up, è un segnale importante in termini di affidabilità percepita e disponibilità di ricambi.
In altri mercati, come quello cinese, la gamma si amplia ulteriormente con:
- 2.0 turbo benzina da 258 CV
- Variante ibrida sviluppata da Nissan, con potenza complessiva oltre i 400 CV e fino a 135 km di autonomia in modalità elettrica
Queste versioni non sono (al momento) previste per il Cile, ma indicano chiaramente il potenziale tecnologico della piattaforma Z9.
Dotazione di comfort e tecnologia di bordo
Anche nelle varianti d’ingresso, la DFSK Z9 non si presenta “spogliata”. Di serie troviamo:
- Climatizzatore
- Schermo multimediale da 12 pollici
- Compatibilità Apple CarPlay e Android Auto
- Volante multifunzione
- Specchietti retrovisori regolabili elettricamente
Salendo di livello, la dotazione si fa da vero top di gamma del segmento, con:
- Sedili ventilati
- Tetto panoramico
- Ricarica wireless per smartphone
Un pacchetto che, a parità di prezzo, molte rivali tradizionali non riescono a eguagliare, soprattutto nei mercati emergenti.
Sicurezza: completa per il segmento
Sul fronte sicurezza, la DFSK Z9 è allineata alle aspettative di un pick-up moderno:
- Fino a sei airbag
- Freni a disco su tutte e quattro le ruote
- Controllo di stabilità
- Assistenza alla partenza in salita
- Controllo di discesa
- Sensori di parcheggio
Un set di sistemi che copre le principali esigenze di uso misto urbano/extraurbano e fuoristrada leggero. Mancano, almeno per ora, i più avanzati ADAS di ultima generazione, ma il pacchetto base è solido.
Prezzo: il vero colpo di scena
Il punto di rottura della DFSK Z9 è il listino. In Italia viene proposta a meno di 32.000 euro, circa la metà di quanto costa una Toyota Hilux o una Ford Ranger nello stesso mercato.
Considerando:
- dimensioni superiori o paragonabili
- dotazione molto ricca
- motorizzazioni turbodiesel con coppia elevata
- capacità di carico e attitudine al lavoro
il rapporto costo/prodotto è difficilmente ignorabile. È un attacco frontale ai riferimenti storici del segmento medio, in uno dei comparti più competitivi al mondo.
Se la Z9 confermerà nel tempo affidabilità e tenuta del valore, la combinazione di prezzo aggressivo, tecnica collaudata e contenuti “da grande” potrebbe trasformarla in uno dei casi più interessanti del nuovo corso dei pick-up cinesi.


