Un Bentayga diverso da tutti gli altri
Bentley vende il Bentayga in così tante varianti che l’elenco comincia a diventare impegnativo.
C’è l’“standard”, intorno ai 220.000 euro. L’Extended Wheelbase per chi vuole più spazio dietro (circa 275.000 euro). Il Mulliner per chi pretende il massimo del lusso (da almeno 350.000 euro). E lo Speed, perfetto per perdere tutti i punti della patente in meno di dieci minuti, con stile, dopo aver versato circa 310.000 euro.
Eppure, a Crewe sono convinti che ci sia ancora spazio per un’altra nicchia. Così è nato il Bentayga X Concept, l’interpretazione “hardcore” del SUV inglese, pensata per esplorare il potenziale di un Bentley davvero focalizzato sull’off-road.
Debutto alla FAT Ice Race: non solo show
Il prototipo è stato presentato alla recente FAT Ice Race di Zell am See, in Austria. Non è un semplice esercizio di stile per far scena sulle nevi: Bentley lo descrive apertamente come un laboratorio su ruote per capire se abbia senso lanciare un Bentayga con vere capacità da fuoristrada.
La FAT Ice Race è uno degli eventi invernali più spettacolari d’Europa: un mix di esibizione, competizione e festival, dove sportive, classiche, prototipi e mezzi quasi folli si sfidano su un circuito ghiacciato in mezzo alle montagne. È il palcoscenico ideale per testare quanto il pubblico (e i clienti, quelli veri) sia pronto a un SUV ultra‑lusso che non teme neve, ghiaccio e, domani, fango e polvere.
Bentley è chiara: il Bentayga X Concept è stato sviluppato per “stimolare e ottenere feedback su un Bentayga con maggiori capacità fuoristrada”. Se piace, potrebbe davvero arrivare in listino. Tradotto: se lo vuoi, è il momento di farlo sapere al tuo concessionario.
Meccanica: il cuore è quello dello Speed
Alla base del Bentayga X Concept c’è un Bentayga Speed. Sotto il cofano troviamo quindi un V8 biturbo da 4,0 litri, capace di erogare 650 CV e trasmetterli a tutte e quattro le ruote. Una base già di per sé esagerata, qui ulteriormente adattata a un utilizzo lontano dall’asfalto perfetto.
L’assetto è stato rivisto in profondità:
- Altezza da terra aumentata di 55 mm, per dare più corsa alla sospensione pneumatica e migliorare l’angolo di attacco e la capacità di affrontare ostacoli.
- Capacità di guado portata oltre i 550 mm, un valore che inizia a essere interessante anche per chi frequenta davvero sterrati impegnativi.
- Carreggiata allargata di 120 mm, per migliorare stabilità e presenza su strada (e fuori).
Il tutto è completato da nuove ruote forgiate da 22 pollici firmate Brixton, il marchio californiano già visto su progetti estremi come l’Urus elaborato da Brabus.
| Dettaglio | Descrizione |
|---|---|
| Motore | V8 4.0 biturbo |
| Potenza | 650 CV, trazione integrale |
| Aumento altezza da terra | +55 mm rispetto al Bentayga Speed |
| Capacità di guado | Oltre 550 mm |
| Carreggiata | Allargata di 120 mm |
| Cerchi | 22″ forgiati Brixton con pneumatici off-road |
Estetica e funzionalità: il Bentayga che non hai paura di sporcare
L’anima off-road non è solo tecnica, si vede subito a occhio nudo. I cerchi “da rally” sono avvolti da pneumatici tassellati specifici per il fuoristrada. I passaruota sono stati allargati di 40 mm, dando alla carrozzeria una postura più muscolosa e coerente con la nuova vocazione.
Sul tetto compare una robusta baca, utile per trasportare attrezzatura da montagna o da spedizione, mentre sul paraurti anteriore spiccano due anelli di traino, un dettaglio che non è solo estetico: in off-road serio, prima o poi qualcuno rimane piantato.
Dietro, la firma è di Akrapovic: uno scarico sportivo in titanio, più leggero e con un sound che promette di essere ben diverso dal Bentayga “da centro città”. È, in sintesi, il tipo di Bentayga che fa venire voglia di infangarlo, non di lucidarlo ogni domenica.
Collaborazione con FAT International e futuro del progetto
Bentley sottolinea che questo modello inaugura una nuova collaborazione pluriennale con FAT International. Una partnership che, sulla carta, guarda a progetti e iniziative a lungo termine nel mondo degli eventi e delle esperienze automotive.
Ma il vero punto caldo è un altro: se la risposta del pubblico e dei clienti sarà positiva, il Bentayga X Concept potrebbe trasformarsi in una variante di serie, magari in tiratura limitata. Sarebbe il primo SUV di lusso di questo livello a spingersi con decisione in un territorio che, finora, è stato più appannaggio di marchi come Land Rover o, in chiave più sportiva, di alcuni preparatori.
Un nuovo filone per i SUV di lusso?
L’idea di un SUV da oltre 250.000 euro che si sporca di fango e polvere può sembrare un controsenso. Eppure, qualche segnale che questo filone abbia senso c’è già. Un gradino più in basso, l’Audi Q8 e-tron edition Dakar ha dimostrato che un grande SUV – per di più completamente elettrico – può regalare sensazioni da vero 4×4, non solo un look avventuroso per fare scena in città.
Il Bentayga X Concept va oltre: porta questo concetto nel segmento dei SUV ultra‑lusso, dove finora il fuoristrada è rimasto più un optional sulla brochure che una reale vocazione. Se arriverà in produzione, potrebbe aprire un nuovo capitolo per i 4×4 di alta gamma: non più solo status symbol, ma mezzi capaci di offrire esperienze autentiche, dalla pista di ghiaccio ai percorsi off-road più seri.
Resta una domanda: i clienti Bentley saranno davvero disposti a usare un Bentayga così come è stato pensato – cioè con le ruote nella neve e nel fango – o finirà comunque a fare il giro dei boulevard? La risposta potrebbe decidere il destino di questo X Concept.


