Vai al contenuto

Renault Austral Full Hybrid E-Tech 200 vs Kia Sportage 1.6 T-GDI AWD: ibrido full vs benzina turbo

Renault Austral Full Hybrid E-Tech 200 vs Kia Sportage 1.6 T-GDI AWD: ibrido full vs benzina turbo

SUV compatti: due filosofie a confronto

Il segmento dei SUV compatti continua a macinare numeri importanti. Ma oggi la vera domanda non è più solo “quale modello?”, bensì “quale tipo di motorizzazione?”. Nel caso di Renault Austral e Kia Sportage il confronto è diretto: full hybrid contro benzina turbo tradizionale con trazione integrale.

Il Kia Sportage è un veterano del segmento: oltre 30 anni di carriera e una reputazione costruita su affidabilità, dotazione ricca e prezzi aggressivi, rafforzata da 7 anni di garanzia ufficiale. Dall’altra parte il Renault Austral, più giovane e tecnologico, che si posiziona su un livello di prezzo simile (intorno ai 40.000 euro) ma punta forte su efficienza e soluzioni tecniche raffinate.

Motori e trasmissioni: tecnica sotto la lente

Sotto il cofano dei due SUV troviamo due filosofie motoristiche quasi opposte.

Nel Renault Austral E-Tech 200 lavora un sistema ibrido full tecnicamente complesso sulla carta, ma sorprendentemente intuitivo nell’uso quotidiano. Il cuore termico è un tre cilindri 1.2 turbo da 131 CV, affiancato da un motore elettrico da 69 CV. Entrambi scaricano la potenza sulle ruote anteriori attraverso una trasmissione priva di frizione, con fino a 16 rapporti combinati possibili tra termico, elettrico e rigenerazione.

Il Kia Sportage sceglie la via classica della benzina turbo: un 1.6 T-GDI da 180 CV, abbinato a un cambio automatico a doppia frizione a 7 marce e alla trazione integrale AWD. Un differenziale centrale a controllo elettronico ripartisce la coppia tra i due assi, privilegiando la trazione e la stabilità.

Dettaglio Descrizione
Renault Austral 1.2 tre cilindri turbo full hybrid, 200 CV di sistema, trazione anteriore, trasmissione multi-rapporto senza frizione
Kia Sportage 1.6 T-GDI quattro cilindri, 180 CV, cambio doppia frizione 7 marce, trazione integrale AWD
Consumo rilevato Austral: circa 7,2 l/100 km in uso misto; Sportage: fino a 11,4 l/100 km
Carattere motore Austral: più pronto e silenzioso; Sportage: vigoroso ma meno raffinato ad alti regimi

Il risultato? Sulla carta il Kia è più potente, ma è l’Austral a sfruttare meglio ogni cavallo disponibile grazie al supporto elettrico, soprattutto nelle riprese.

Su strada: comfort contro dinamica

Sul fronte del comportamento dinamico, i due SUV interpretano il ruolo in modo molto diverso.

Il Kia Sportage punta a un’impostazione confortevole. I sistemi di assistenza alla guida, come mantenimento di corsia e frenata automatica, lavorano in modo discreto e rassicurante. L’assetto è chiaramente tarato sul morbido, con ammortizzatori dalla risposta fine che filtrano bene le asperità più ampie. Nel complesso, il comportamento è rilassato e adatto a chi macina chilometri.

Qualche appunto arriva solo sulle buche secche e sugli avvallamenti corti, dove la sospensione reagisce un po’ brusca. Il 1.6 turbo, a carichi parziali e a regimi bassi, è educato e silenzioso, ma quando si forza il ritmo diventa più ruvido: sale di giri con una certa fatica percepita, borbotta agli alti e soprattutto non brilla per parsimonia. Nei test, i consumi hanno toccato gli 11,4 l/100 km.

Nelle prove di evitamento ostacolo, il Sportage resta sempre composto, non mette mai in crisi il guidatore ma trasmette una sensazione di massa superiore ai circa 1.800 kg di peso a vuoto. Lo sterzo è sufficientemente preciso e diretto per il segmento, e il SUV coreano mantiene la traiettoria anche alle velocità più elevate.

L’Austral è più brillante e più efficiente

Il Renault Austral, al confronto diretto, è il più vivace dei due. In accelerazione e in ripresa reagisce con più decisione, grazie all’intervento immediato del motore elettrico. Parte con uno slancio evidente, lavora in generale in modo più silenzioso e ai regimi intermedi è più pronto al comando del gas rispetto al Kia.

Questa maggiore brillantezza va di pari passo con un consumo decisamente più contenuto: in uso misto, il valore rilevato si attesta intorno ai 7,2 l/100 km, circa un litro in meno rispetto al rivale a parità di condizioni, con un vantaggio concreto alla pompa.

La sensazione al volante è di maggior leggerezza. L’Austral in curva rimane più piatto, reagisce più rapidamente agli input dello sterzo e appare globalmente più agile. Merito anche dell’asse posteriore sterzante di serie: alle alte velocità regala inserimenti spontanei, mentre in città e nei tornanti stretti trasforma il SUV in un piccolo “re dello slalom”, con un raggio di sterzata sorprendentemente contenuto. Il sistema offre fino a 13 livelli di angolo di sterzo per le ruote posteriori, regolabili dal pannello di controllo.

Nelle manovre di schivata l’Austral segue la traiettoria impostata con grande fedeltà, e l’ESP interviene in modo deciso ma efficace. La dinamica di guida, nel complesso, è più attiva e coinvolgente rispetto al Sportage.

Non mancano però alcune ombre: in kickdown il sistema ibrido appare un po’ affannato nella gestione dei rapporti, con una lunga pausa di cambiata attorno ai 120 km/h e la velocità massima dichiarata di 180 km/h raggiunta solo nella penultima “marcia virtuale”. Inoltre, ai bassi regimi, quando il motore elettrico lavora come generatore e carica la batteria, il tre cilindri 1.2 può emettere un fastidioso ronzio di fondo.

Sul fronte trasmissione, anche il cambio doppia frizione del Kia mostra una doppia personalità: fluido e quasi impercettibile nella guida tranquilla, diventa più nervoso in modalità “Standard”, scalando con troppa fretta e facendo girare il motore inutilmente in alto. Il consiglio, per chi cerca fluidità, è di utilizzare il programma Eco, dove motore e cambio lavorano in modo più coerente e rilassato.

Abitacolo, comfort e praticità

All’interno, il confronto è molto equilibrato.

Il Renault Austral convince per l’ergonomia dei comandi e per l’integrazione avanzata dei servizi Google, che rendono l’infotainment intuitivo e sempre aggiornato. Il Kia Sportage risponde con un impianto di climatizzazione particolarmente efficace e facile da gestire, un plus importante per chi usa l’auto tutti i giorni e in ogni stagione.

I sedili anteriori del Kia offrono un sostegno laterale superiore, grazie ai fianchetti più rigidi che trattengono meglio il corpo in curva. Il Renault replica con una seduta leggermente più lunga, che regala un miglior appoggio alle gambe nei viaggi lunghi.

Dietro, sull’Austral si viaggia comodi ma con una posizione leggermente più bassa rispetto al Sportage. Il SUV coreano, inoltre, offre qualche attenzione in più ai passeggeri posteriori: porte USB dedicate e schienale del divano regolabile nell’inclinazione, dettagli che fanno la differenza in famiglia.

Sul fronte bagagliaio, il Kia è leggermente avanti: da 562 a 1.751 litri di capacità, contro i 527-1.736 litri del Renault. Differenze non enormi in volume, ma più marcate nella portata utile: l’Austral può caricare fino a 459 kg, mentre il Sportage arriva a 571 kg. Chi ha spesso il baule pieno di bagagli, attrezzatura o carichi pesanti troverà nel Kia un alleato più robusto.

Pro e contro a colpo d’occhio

  • Renault Austral: full hybrid efficiente, più dinamico e brillante in ripresa
  • Renault Austral: tecnologia avanzata (asse posteriore sterzante, connettività Google), prezzo d’acquisto più favorevole
  • Renault Austral: qualche rumorosità di sistema ai bassi regimi e gestione del cambio non sempre fluida in kickdown
  • Kia Sportage: assetto più morbido e confortevole, ottima climatizzazione e sedili con buon contenimento
  • Kia Sportage: trazione integrale AWD e maggiore capacità di carico utile
  • Kia Sportage: consumi sensibilmente più elevati e motore meno raffinato quando lo si spreme

Verdetto: chi vince tra Austral e Sportage?

Secondo posto per il Kia Sportage 1.6 T-GDI AWD. Offre un comfort di marcia superiore, un assetto più morbido e rassicurante, una grande praticità e i 7 anni di garanzia che restano un argomento fortissimo in fase d’acquisto. Ma paga consumi elevati e un motore che, quando sollecitato, mostra il fianco in termini di raffinatezza. Valutazione di prova: 8/10.

Primo posto per il Renault Austral Full Hybrid E-Tech 200. È un SUV tecnicamente sofisticato ma semplice da usare, più efficiente sul piano dei consumi e più dinamico nella guida. Costa meno all’acquisto, spende meno alla pompa e trasmette una sensazione di modernità superiore. Qualche compromesso sul fronte della rumorosità e della gestione della trasmissione, ma il bilancio resta nettamente a suo favore. Valutazione di prova: 8,2/10.

Condividi sui social
Mario Bruno

Mario Bruno

Ex giornalista automobilistico con molti anni di esperienza nel settore. Oggi, attraverso il mio blog, condivido la mia passione per i motori: dalle innovazioni tecnologiche e dai consigli pratici sulla manutenzione alle emozioni del motorsport. Il mio mondo si muove su due e quattro ruote.