Vai al contenuto

BYD Atto 3 EVO: che la potenza scorra

BYD Atto 3 EVO: che la potenza scorra

BYD, il colosso cinese che detta il ritmo dell’elettrico

In pochi anni BYD è passata da outsider a protagonista assoluta della “nuova energia”, l’universo che comprende sia i veicoli 100% elettrici (BEV) sia gli ibridi plug‑in (PHEV). Dal 2020 la crescita è stata esplosiva: nel 2025 il costruttore cinese ha immatricolato 4,6 milioni di veicoli a nuova energia nel mondo.

Ancora più significativo è il dominio nel puro elettrico: 2,3 milioni di BEV venduti nell’ultimo esercizio, numeri che la collocano in testa alla classifica globale. E non è solo questione di volumi: il 20% della produzione finisce fuori dai confini cinesi, pari a circa 1.050.000 auto, con un balzo del 145% rispetto al 2024.

Sul fronte PHEV, BYD è già il più grande costruttore della storia con 7,7 milioni di ibridi plug‑in prodotti. Ma a Shenzhen non si accontentano: la strategia di espansione punta ora con decisione sull’Europa, con il mantra “fatto in Europa per l’Europa”. La fabbrica di Szeged (Ungheria) avvierà la produzione nel secondo semestre del 2026. Il primo modello a uscire dalle linee sarà il BYD Dolphin Surf, seguito dall’Atto 2.

BYD in Italia: numeri da riferimento

Sul mercato BYD sta replicando il successo globale. Nel 2025 ha immatricolato 25.552 vetture, diventando il marchio leader nelle vendite di PHEV e conquistando la seconda posizione tra i BEV. A gennaio 2026 ha guidato contemporaneamente le classifiche sia dei plug‑in sia dei 100% elettrici.

L’arma in più, oltre a tecnologia e prezzi aggressivi, è una gamma già molto articolata: dai segmenti A a E, con 10 silhouette e 12 modelli capaci di coprire praticamente ogni esigenza. Spicca il BYD Seal U, l’ibrido plug‑in più venduto in Italia. La rete commerciale conta oggi 100 punti vendita, che diventeranno 130 entro fine 2026.

In questo contesto s’inserisce il nuovo BYD Atto 3 EVO, chiamato a raccogliere l’eredità del precedente Atto 3 e a consolidare la presenza del marchio nel cuore del mercato C‑SUV elettrico.

Design esterno: la firma “Dragon Face” si fa più affilata

Il BYD Atto 3 EVO sostituisce il vecchio Atto 3 introducendo una serie di affinamenti stilistici mirati. Le proporzioni restano quelle del C‑SUV compatto, ma il linguaggio formale evolve verso il più recente corso “Dragon Face”, il tema stilistico che BYD sta declinando su tutta la gamma.

I paraurti anteriori e posteriori sono stati ridisegnati, i fianchi adottano nuovi minigonne più filanti e il posteriore guadagna uno spoiler dal taglio più sportivo. Le nuove cerchi in lega da 18 pollici completano l’aggiornamento, mentre il montante C completamente oscurato dona un effetto “tetto sospeso” di forte impatto visivo.

I più attenti noteranno anche l’eliminazione del logo sulle fiancate anteriori e lo spostamento del porto di ricarica: non più sul parafango anteriore destro, ma sul posteriore destro, una soluzione più logica in ottica di utilizzo quotidiano e compatibilità con le colonnine.

Abitacolo: piccoli ritocchi, più funzionalità

Dentro, l’Atto 3 EVO segue la stessa filosofia: niente stravolgimenti, ma interventi mirati alla praticità. Il cambiamento più evidente è lo spostamento del selettore delle marce, ora posizionato sul lato destro della colonna dello sterzo. Questo libera spazio sulla console centrale, che ospita:

  • una superficie di ricarica wireless per smartphone
  • i comandi dei diversi modalità di guida
  • il pulsante di avviamento/arresto
  • la rotella per il volume dell’impianto audio
  • il tasto per le quattro frecce

La strumentazione digitale passa a un nuovo display da 8,8 pollici, più leggibile e moderno. Resta invariato il grande schermo tattile da 15,6 pollici del sistema di infotainment, elemento ormai distintivo dei modelli BYD.

Spazio e capacità di carico: il C‑SUV che sorprende

Con 4,45 metri di lunghezza, il BYD Atto 3 EVO si colloca nel cuore del segmento dei SUV compatti elettrici (C‑SUV). Le dimensioni esterne restano identiche al modello uscente, inclusi i 2,72 metri di passo. Ed è proprio il passo generoso a regalare un abitacolo arioso, soprattutto per le gambe dei passeggeri posteriori, che beneficiano anche di un pianale completamente piatto.

La vera sorpresa è nel vano bagagli. Il volume del bagagliaio posteriore cresce di 50 litri, arrivando a 490 litri. A questi si aggiungono i 101 litri del vano anteriore (frunk), per un totale di 591 litri di capacità di carico complessiva. Abbattendo lo schienale posteriore, lo spazio utile per i bagagli sale fino a 1.360 litri, un valore di riferimento nel segmento per un SUV elettrico di questa taglia.

Dettaglio Descrizione
Lunghezza 4,45 m
Passo 2,72 m
Bagagliaio posteriore 490 l
Vano anteriore (frunk) 101 l
Capacità massima con sedili abbattuti 1.360 l

Allestimenti Design ed Excellence: dotazione ricca fin dall’ingresso

La gamma Atto 3 EVO è strutturata su due livelli di allestimento, Design ed Excellence, entrambi con una dotazione di serie molto completa per il segmento.

L’Atto 3 EVO Design offre:

  • quadro strumenti digitale da 8,8 pollici
  • sistema di infotainment con display tattile da 15,6 pollici
  • ricarica wireless per smartphone
  • sensori di parcheggio anteriori e posteriori con telecamera a 360°
  • cerchi in lega da 18 pollici
  • rivestimenti in pelle vegana traforata
  • sedili anteriori riscaldabili, ventilati e regolabili elettricamente

L’allestimento Excellence aggiunge:

  • Head‑Up Display da 12 pollici
  • sedili posteriori riscaldabili
  • tetto panoramico in vetro con tendina elettrica

Sul fronte prezzi, applicando campagne promozionali, finanziamento con la marca e incentivi del Plan Auto+, l’Atto 3 EVO parte da 29.455 euro per il Design e arriva a 33.905 euro per l’Excellence. Senza alcun tipo di sconto i listini sono rispettivamente di 42.990 e 45.990 euro, cifre che riflettono la dotazione ricca e la tecnologia di bordo, ma che con le promozioni in corso diventano decisamente più competitive.

Meccanica: da trazione anteriore a macchina da guida

Se fuori e dentro gli interventi sono tutto sommato discreti, sotto la pelle il salto è radicale. Il precedente Atto 3 era un trazione anteriore con motore elettrico da 204 CV collocato sull’asse anteriore. L’Atto 3 EVO riscrive lo schema: trazione posteriore o integrale e potenze nettamente superiori.

Anche il retrotreno è stato rivisto: la sospensione multilink passa da quattro a cinque bracci di guida. Una modifica tutt’altro che marginale, che promette un comportamento più stabile alle alte velocità e una maggiore precisione nella dinamica laterale, a tutto vantaggio di agilità e comfort.

Batteria Blade, architettura 800V e ricarica ultraveloce

Entrambe le versioni del BYD Atto 3 EVO condividono la stessa batteria “Blade Battery” da 74,8 kWh. Si tratta della tecnologia proprietaria di BYD, che utilizza celle LFP (litio‑ferro‑fosfato) a struttura “a lama”, note per l’elevata sicurezza termica e la buona durata nel tempo.

La batteria supporta una potenza di ricarica in corrente continua fino a 220 kW. In combinazione con l’architettura elettrica a 800 V, questo consente di passare dal 10% all’80% di carica in soli 25 minuti, un dato che colloca l’Atto 3 EVO tra i SUV elettrici più rapidi in ricarica nella sua categoria.

Versione Design: 313 CV, trazione posteriore e 510 km di autonomia

La variante Design dell’Atto 3 EVO adotta la trazione posteriore. Un singolo motore elettrico montato sull’asse posteriore eroga 313 CV, una potenza che fino a poco tempo fa era appannaggio esclusivo di SUV sportivi benzina di fascia premium.

Le prestazioni sono di tutto rispetto: 0‑100 km/h in 5,5 secondi. Ma il vero punto di forza, in ottica di utilizzo quotidiano e viaggi, è l’autonomia: 510 km nel ciclo WLTP combinato, un valore che rende l’Atto 3 EVO Design un elettrico utilizzabile a 360 gradi, non solo in ambito urbano.

Versione Excellence: 449 CV, trazione integrale e 3,9 secondi sullo 0‑100

Salendo all’Excellence, l’Atto 3 EVO aggiunge un secondo motore elettrico sull’asse anteriore, trasformandosi in un 4×4 a tutti gli effetti. La potenza combinata raggiunge 449 CV, numeri che lo proiettano nella fascia alta delle prestazioni tra i C‑SUV elettrici.

Lo scatto 0‑100 km/h è da sportiva pura: 3,9 secondi. In questo contesto, l’Atto 3 EVO Excellence si ritaglia un ruolo unico nel panorama dei SUV del segmento C a zero emissioni, abbinando una potenza quasi esuberante a una carrozzeria compatta e a un abitacolo familiare. L’autonomia WLTP in ciclo combinato si attesta a 470 km, un compromesso più che accettabile considerando l’incremento di potenza e la trazione integrale.

Un C‑SUV elettrico che alza l’asticella

Con l’Atto 3 EVO, BYD non si limita a un restyling cosmetico. Il passaggio da trazione anteriore a posteriore o integrale, l’aumento consistente di potenza, la batteria Blade abbinata all’architettura 800 V e una capacità di ricarica da riferimento trasformano il modello in una proposta molto più matura e desiderabile.

In un segmento C‑SUV elettrico sempre più affollato, l’Atto 3 EVO gioca la carta di un mix raro: spazio generoso, dotazione ricca, prestazioni da sportiva e un posizionamento di prezzo, con incentivi, capace di mettere pressione ai costruttori tradizionali europei. Per chi cerca un SUV elettrico compatto ma non vuole rinunciare né alla praticità né al piacere di guida, è una delle novità più interessanti del momento.

Condividi sui social
Mario Bruno

Mario Bruno

Ex giornalista automobilistico con molti anni di esperienza nel settore. Oggi, attraverso il mio blog, condivido la mia passione per i motori: dalle innovazioni tecnologiche e dai consigli pratici sulla manutenzione alle emozioni del motorsport. Il mio mondo si muove su due e quattro ruote.