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Il Range Rover Evoque più estremo: V8 Corvette posteriore e 530 CV

Il Range Rover Evoque più estremo: V8 Corvette posteriore e 530 CV

Da elegante SUV premium a belva da rally-raid

Del Range Rover Evoque Coupé di prima generazione, in questo LRM-1 Comp Safari Rally, è rimasto poco più del nome. Eppure la riproduzione della carrozzeria e della sua inconfondibile silhouette è talmente accurata che lo riconosci al primo sguardo.

Sotto quella pelle “british” lavora però un’architettura completamente diversa: un robusto telaio tubolare realizzato con tecniche “space frame” e sviluppato grazie alla collaborazione tra Simmonites, specialista inglese in Land Rover, e Milner Off Road, nome di riferimento nel mondo degli accessori e dei prototipi 4×4 da competizione.

Questo Evoque abbandona definitivamente l’immagine da SUV “pijo” da centro città e si trasforma in un autentico “cattivo” da safari rally.

V8 LS3 posteriore da Corvette: 6.2 litri e 530 CV

Il cuore del progetto è montato dove meno te lo aspetti su un Evoque: dietro. Sul telaio tubolare trova posto un LS3 6.2 litri V8 di derivazione Corvette, portato a 530 CV. Un’unità aspirata, rude e piena, che nulla ha a che vedere con i moderni quattro cilindri turbo o i propulsori ibridi plug-in oggi associati al marchio.

La meccanica è stata pensata per l’off-road ad alta velocità:

Dettaglio Descrizione
Motore V8 LS3 6.2 litri posteriore, derivazione Corvette
Potenza 530 CV
Telaio Struttura tubolare con tecniche space frame
Trasmissione Cambio manuale a 5 marce con frizione multidisco
Trazione Integrale con differenziali autobloccanti anteriore e posteriore

La sospensione adotta uno schema coil-over a lunga escursione, pensato per assorbire salti e buche da rally-raid, mentre lo scarico è un impianto completo in acciaio inox, progettato tanto per la resa prestazionale quanto per un sound decisamente “apocalittico”.

Assetto, ruote e freni: un Evoque da guardare con rispetto

L’assetto è completato da un pacchetto ruote-freni che non lascia dubbi sulle intenzioni del mezzo.

Le cerchi da 20 pollici, verniciati in un arancione acceso, calzano pneumatici Continental che lasciano in bella vista un impianto frenante sovradimensionato: pinze a sei pistoncini all’anteriore e quattro al posteriore, soluzione più vicina a un prototipo da gara che a un SUV di serie.

A livello estetico, i dettagli sono quelli tipici dei mostri da rally-raid:

  • Imponente presa d’aria sul tetto, che occupa buona parte della superficie
  • Faldoni passaruota allargati, per ospitare la carreggiata maggiorata
  • Linea laterale e profilo complessivo che richiamano ancora l’Evoque originale

Il risultato è un mix curioso: l’eleganza delle proporzioni Land Rover con un’aggressività visiva che non lascia spazio ai dubbi. È un’arma da off-road, non un SUV da aperitivo in centro.

Interni racing: niente lusso, solo sostanza

Se fuori l’illusione “Evoque” resiste in parte, dentro non c’è più traccia del SUV premium. L’abitacolo è integralmente votato alla competizione, con componenti e soluzioni da vera auto da gara.

Troviamo:

  • Gabbia di sicurezza omologata FIA integrata nel telaio
  • Sedili a guscio Corbeau da competizione con cinture TRS a più punti, anch’esse FIA
  • Strumentazione elettronica programmabile per gestire e monitorare tutti i parametri vitali
  • Vetratura laterale in Lexan, più leggera e resistente rispetto al vetro
  • Plancia realizzata su misura, con rivestimento floccato antiriflesso tipico delle auto da rally

L’ambiente è spartano, funzionale, con ogni comando a portata di mano del pilota e del navigatore. Zero fronzoli, zero pelle e radica: qui contano solo performance, sicurezza e leggibilità.

Omologazione, uso su strada e… lezioni di Pilates

L’idea originaria era portare questo LRM-1 Comp Safari Rally in gara. Paradossalmente, però, non ha mai debuttato in competizione e non è stato nemmeno immatricolato. Rimane, di fatto, un esemplare “a chilometri zero” da corsa.

Tutta la documentazione necessaria è comunque disponibile, sia per una futura omologazione sportiva, sia per un eventuale utilizzo come veicolo stradale, sebbene:

  • il sound del V8 con scarico inox
  • l’assetto rigido e la taratura da off-road estremo

rendano facile immaginare che la convivenza quotidiana non sarebbe esattamente rilassante.

Il LRM-1 Comp Safari Rally è stato messo all’asta da Iconic Auctioneers con una stima compresa tra 74.750 e 86.250 euro. Alla fine è stato aggiudicato per 85.500 euro, quasi 10.000 euro in più rispetto a un Range Rover Evoque PHEV nuovo in allestimento Autobiography, il più lussuoso e accessoriato in gamma.

Il paragone è inevitabile: meglio arrivare alla lezione di Pilates o a scuola con un silenzioso ibrido plug-in, con etichetta CERO e in modalità elettrica, o con questa belva V8 che si annuncia da oltre un chilometro di distanza?

Con il PHEV passeresti inosservato. Con questo Evoque “rally-raid” no di certo: ogni arrivo sarebbe un piccolo evento.

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Mario Bruno

Mario Bruno

Ex giornalista automobilistico con molti anni di esperienza nel settore. Oggi, attraverso il mio blog, condivido la mia passione per i motori: dalle innovazioni tecnologiche e dai consigli pratici sulla manutenzione alle emozioni del motorsport. Il mio mondo si muove su due e quattro ruote.