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BMW F 800 GS: la “piccola” GS che conquista il mondo delle medie

BMW F 800 GS: la “piccola” GS che conquista il mondo delle medie

La trail versatile che ha cambiato il segmento

La BMW F 800 GS nasce con una missione precisa: rendere accessibile il concetto di “GS” a un pubblico più ampio, senza tradire l’essenza che ha reso le maxi della casa bavarese un riferimento assoluto nel mondo delle trail. Una moto pensata per chi vive ogni giorno tra città, statale e qualche sterrato, e vuole una sola compagna per fare tutto.

Condivide gran parte della base tecnica con la sorella maggiore, ma propone un motore meno potente, limitabile per patente A2, e un equipaggiamento più semplice, chiaramente orientato a un utilizzo prevalentemente stradale con qualche digressione su facili percorsi off-road. È la GS “umana” di una famiglia pluripremiata.

Cuore bicilindrico: il DNA GS in versione accessibile

Sotto il serbatoio pulsa il bicilindrico parallelo di 895 cc, lo stesso schema delle F 900 GS, ma qui declinato in chiave più sobria: 87 CV a 7.435 giri/min e 84 Nm di coppia a 6.765 giri/min, valori rilevati al banco che raccontano di un motore concreto più che spettacolare.

Sulla carta possono sembrare numeri moderati, ma su strada e su pista bianca si traducono in un’erogazione lineare, prevedibile e soprattutto sfruttabilissima. Il propulsore deriva da quello della F 800 R, ma è stato ricalibrato per privilegiare l’elasticità e la spinta ai bassi e medi regimi rispetto alla ricerca della potenza massima.

La risposta al gas è immediata, pulita, senza strappi né buchi di erogazione. In autostrada, la sesta marcia consente di viaggiare a 120 km/h con il motore che gira rilassato, poco sotto le 4.000 rpm: comfort acustico, consumi contenuti e quella sensazione di margine che ogni viaggiatore apprezza.

Il consumo medio si attesta intorno ai 4,5 l/100 km con guida tranquilla, ma può salire fino a circa 6 l/100 km se si forza il ritmo tra le curve. Il serbatoio da 16 litri permette comunque autonomie superiori ai 300 km, un valore perfettamente in linea con la vocazione touring di questa GS.

Ciclistica: equilibrio tra rigore e facilità

Il telaio è un classico traliccio in tubi d’acciaio con il motore come elemento stressato, soluzione che offre un ottimo compromesso tra rigidità e flessibilità. È una moto che ispira fiducia, sincera nelle reazioni, facile da leggere anche per chi non è un “pro” dell’off-road.

La geometria dell’avantreno è studiata per un’agilità senza isterismi: l’angolo di sterzo di 63,3° rende rapidi i cambi di direzione nelle sequenze di curve, ma senza rendere la moto nervosa alle alte velocità. È quel tipo di bilanciamento che, dopo pochi chilometri, fa sentire la F 800 GS “tua”.

Le sospensioni raccontano chiaramente la sua vocazione. Davanti lavora una forcella tradizionale da 41 mm con 170 mm di escursione, mentre dietro troviamo un monoammortizzatore con lo stesso travel. L’assetto è pensato soprattutto per l’uso stradale e urbano: comfort, assorbimento corretto delle buche, nessuna pretesa da enduro estrema.

Non ci sono regolazioni sull’anteriore e sul posteriore è presente solo la regolazione del precarico molla. Su sterrati forestali di media difficoltà la F 800 GS si muove con discreta disinvoltura, assorbendo le asperità con efficacia, ma senza il fine-tuning di una ciclistica completamente regolabile. È più una moto da turismo con look avventuroso che una specialista del fuoristrada duro e puro.

Ergonomia: nata per macinare chilometri

La posizione di guida è tipicamente trail: eretta, naturale, con il busto poco inclinato in avanti. Il manubrio largo garantisce un controllo preciso in inserimento e nei cambi di direzione, sia su asfalto sia sui bianchi.

La sella a 795 mm da terra rende la moto accessibile a piloti di statura media, che riescono a toccare agevolmente con i piedi a terra. Un dettaglio non secondario per l’utilizzo quotidiano, in città, tra semafori e manovre a bassa velocità.

Capitolo protezione aerodinamica: qui si potrebbe fare di più. Il piccolo cupolino non regolabile in altezza offre una schermatura limitata; in autostrada, oltre i 130 km/h, il busto inizia a ricevere una quantità d’aria importante. Nulla di drammatico, ma chi macina molti chilometri veloci valuterà probabilmente un parabrezza maggiorato.

La comodità a bordo è comunque uno dei punti di forza: il pilota gode di una triangolazione sella-pedane-manubrio riuscita, e anche il passeggero trova una seduta corretta e ben sfruttabile, in linea con la vocazione “commuter” e turistica della F 800 GS.

Comportamento su asfalto: trail sì, ma con anima sportiva

Tra le curve la F 800 GS mostra il suo lato più divertente. È una trail che, su strada, non teme ritmi allegri, soprattutto sui percorsi di montagna. L’avantreno comunica bene, con un feeling chiaro in ingresso curva, e gli pneumatici Bridgestone montati nel nostro test offrono un grip più che adeguato per pieghe decise in sicurezza.

L’impianto frenante anteriore, con doppio disco da 305 mm, garantisce potenza e modulabilità progressive: la leva è facilmente dosabile, l’attacco non è brusco, e la decelerazione è sempre sotto controllo. È un impianto pensato per l’uso reale, quotidiano, più che per la staccata al limite.

Nel misto scorrevole la ciclistica lavora in armonia con il motore: la spinta piena ai medi permette di uscire dalle curve con decisione senza dover tirare le marce al limitatore. È una moto che invita a guidare pulito, sfruttando l’elasticità del bicilindrico e la stabilità del telaio.

Fuori dall’asfalto: turismo con look adventure

Quando finisce l’asfalto e iniziano le piste, la F 800 GS non si tira indietro, ma mette subito in chiaro la sua natura. Non è una specialista del fuoristrada, bensì una tourer dall’estetica avventurosa, pensata per affrontare:

  • Strade bianche ben battute
  • Piste forestali compatte
  • Tratti sterrati di difficoltà medio-bassa

Su questi terreni la moto si difende bene. Le sospensioni assorbono buche e sassi con buona efficacia, la posizione in piedi sulle pedane è gestibile e il controllo di trazione disinseribile permette di “giocare” un po’ con il gas nei passaggi più tecnici, lasciando scivolare il posteriore entro limiti ragionevoli.

Quando il fondo si fa davvero impegnativo, emergono i limiti di un assetto più stradale che off-road: escursioni non estreme, sospensioni non completamente regolabili e un peso che, seppur gestibile, ricorda che siamo davanti a una media cilindrata turistica, non a un’enduro racing.

Scheda tecnica essenziale BMW F 800 GS

Dettaglio Descrizione
Motore Bicilindrico parallelo, 4T, 895 cc
Potenza 87 CV a 7.435 giri/min (rilevati)
Coppia massima 84 Nm a 6.765 giri/min (rilevati)
Sospensioni Forcella tradizionale 41 mm, mono posteriore, 170 mm escursione
Serbatoio e consumi 16 litri; circa 4,5–6 l/100 km
Altezza sella 795 mm

F 800 GS: la GS “onesta” per chi vuole una sola moto

La BMW F 800 GS incarna un equilibrio raro nel panorama attuale. È la trail ideale per chi cerca una compagna unica, capace di affrontare il tragitto casa-lavoro, la gita domenicale, il viaggio estivo e qualche sterrato senza ansie, il tutto con un prezzo più ragionevole rispetto alle sorelle maggiori.

Non è la più estrema in fuoristrada, né la più veloce sull’asfalto, ma è una moto tremendamente concreta: motore con carattere e risposta sana, ciclistica equilibrata, comfort per pilota e passeggero, costi di esercizio contenuti. Una trail “commuter” moderna, sincera e appagante, che porta il logo GS in una dimensione più accessibile senza tradirne lo spirito.

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Mario Bruno

Mario Bruno

Ex giornalista automobilistico con molti anni di esperienza nel settore. Oggi, attraverso il mio blog, condivido la mia passione per i motori: dalle innovazioni tecnologiche e dai consigli pratici sulla manutenzione alle emozioni del motorsport. Il mio mondo si muove su due e quattro ruote.