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Audi A3 allstreet TFSI e 150 kW vs Mercedes A 250 e: sfida tra ibridi plug‑in premium

Due compatte plug‑in premium a confronto

Autonomia reale, tempi di ricarica, consumi e fruibilità quotidiana: è qui che si gioca la partita tra Audi A3 allstreet TFSI e 150 kW e Mercedes A 250 e. Entrambe offrono un’immagine premium, ma la tecnologia ibrida non è allo stesso livello.

Per Audi, l’A3 allstreet plug‑in è una novità assoluta in gamma. La Mercedes Classe A 250 e, invece, è un progetto rodato: la versione ibrida plug‑in è in circolazione dal 2018 ed è stata uno dei modelli di punta alla IAA di Francoforte, soprattutto per l’epoca, quando oltre 70 km di autonomia elettrica fecero scalpore. Oggi, di fronte ai 132 km dichiarati da Audi, quei numeri appaiono decisamente superati.

Motori e prestazioni: potenza vs trazione

La Mercedes A 250 e mette sul piatto una potenza di sistema di 218 CV e 450 Nm di coppia massima. Il quattro cilindri turbo eroga 163 CV, affiancato da un motore elettrico da 109 CV. La sinergia è efficace: 0‑100 km/h in 7,3 secondi e velocità massima di 225 km/h. In autostrada tedesca, chi vuole correre ha sempre riserva di potenza sufficiente per sorpassi rapidi.

L’Audi A3 allstreet TFSI e si presenta con 204 CV complessivi e 350 Nm. Sulla carta è meno potente, ma nella pratica non teme il confronto. Il quattro cilindri 1.5 TFSI eroga 150 CV da 1.498 cm³, abbinato a un elettrico da 116 CV di picco.

Sul cronometro, lo 0‑100 km/h viene coperto in 7,4 secondi: un decimo in più della Mercedes, differenza impercettibile alla guida. La vera distinzione sta nella motricità: l’Audi scarica la coppia sulle anteriori con molta più pulizia. Dove la Classe A tende a far stridere i pneumatici e costringe i controlli elettronici a intervenire, l’A3 allstreet trasferisce la spinta a terra in modo più progressivo e controllato. Entrambe sono limitate elettronicamente a 225 km/h.

Comfort di marcia e assetto

Sul fronte comfort, senza sospensioni adattive, la Mercedes si dimostra leggermente più morbida. Assorbe meglio le sconnessioni, filtrando buche e giunti a vantaggio degli occupanti.

L’Audi A3 allstreet, complice l’assetto rialzato e il baricentro più alto, evidenzia un taratura di molle e ammortizzatori più rigida sul primo impatto, ma meno composta sulle ondulazioni: sulle asperità pronunciate l’auto tende a oscillare maggiormente in verticale, con un beccheggio più avvertibile.

Non si parla di differenze abissali, ma nel confronto diretto il Benz risulta un filo più confortevole, mentre l’Audi privilegia una dinamica leggermente più vivace, pur pagando qualcosa in termini di comfort sulle sconnessioni lunghe.

Autonomia elettrica e consumi reali

Entrambe le vetture sono lontane dai valori WLTP dichiarati, ma la distanza tra le due è netta.

Audi dichiara per la A3 allstreet TFSI e, con batteria da 19,7 kWh, fino a 132 km in elettrico. Mercedes, con accumulatore da 13 kWh, omologa 79 km per la A 250 e.

Nei test in condizioni reali, con 5 °C esterni:

  • la Mercedes esaurisce l’energia elettrica dopo circa 65 km
  • l’Audi percorre fino a 89 km a zero emissioni

Il vantaggio dell’A3 non è solo nella batteria più capiente. Il modello di Ingolstadt dispone anche di un serbatoio benzina leggermente più grande (circa 5 litri in più), che allunga la percorrenza complessiva tra un rifornimento e l’altro.

Nei consumi in uso misto, il dato si conferma:

  • Audi A3 allstreet TFSI e: 4,1 l/100 km
  • Mercedes A 250 e: 4,6 l/100 km

Alla guida si traduce nella sensazione che con la Classe A si debba fare rifornimento – o ricarica – più spesso, mentre l’A3 continua a macinare chilometri con più disinvoltura.

Ricarica: Audi avanti anni luce

Sul tema ricarica, Audi mostra chiaramente la maggiore modernità del progetto.

La Mercedes A 250 e, di serie, dispone di un caricatore AC da 3,7 kW: servono circa 4,5 ore per una ricarica completa. Con un sovrapprezzo di poco superiore ai 500 euro è possibile avere l’AC da 11 kW, che riduce i tempi a poco più di un’ora e mezza. Con lo stesso investimento si può optare per il caricatore da 22 kW, che permette di passare dal 10 all’80% in circa 30 minuti su colonnine adeguate.

L’Audi A3 allstreet TFSI e, invece, nasce già pronta: la ricarica DC fino a 40 kW è di serie. Per passare dal 10 all’80% sono sufficienti 26 minuti, un tempo da vera auto plug‑in moderna, perfettamente compatibile con l’uso quotidiano e le soste brevi.

Dettaglio Descrizione
Capacità batteria Audi 19,7 kWh – Mercedes 13 kWh
Autonomia elettrica reale Audi ~89 km – Mercedes ~65 km (a 5 °C)
Consumo benzina misto Audi 4,1 l/100 km – Mercedes 4,6 l/100 km
Potenza ricarica di serie Audi DC 40 kW – Mercedes AC 3,7 kW
Tempo 10–80% Audi 26 minuti – Mercedes ~30 min (22 kW) / 1,5 h (11 kW)

Interni, infotainment e qualità percepita

L’abitacolo dell’Audi A3 allstreet è elegante, moderno e ben assemblato, ma nei materiali non raggiunge del tutto il livello della rivale. Plastiche e rivestimenti sono buoni, tuttavia la Classe A mantiene un leggero vantaggio in percezione premium.

Dentro la Mercedes A 250 e si respira un ambiente più ricercato: materiali di qualità, finiture curate e un design interno ancora molto attuale. L’infotainment è uno dei punti forti: lo schermo centrale è sufficientemente ampio e posizionato in modo ideale.

Il sistema MBUX (Mercedes‑Benz User Experience) continua a essere un riferimento nel segmento: interfaccia intuitiva, risposta rapida, funzioni estese e una gestione vocale matura.

Su Audi, il display da 12,3″ è disponibile solo con il pacchetto navigazione. Il comando vocale “Hey Audi” funziona, ma in parte risponde con un leggero ritardo. Le richieste di tipo informativo vengono gestite tramite integrazione con ChatGPT, mentre i comandi veicolo – come climatizzazione o riscaldamento sedili – sono eseguiti senza problemi.

Entrambe richiedono un investimento importante se si vogliono avere a bordo tutti gli assistenti alla guida disponibili. In compenso, sia Audi sia Mercedes offrono strumentazione digitale con grafica a strumenti circolari, chiara e leggibile, che richiama la tradizione analogica con tecnologia moderna.

Sedili, abitabilità e bagagliaio

I sedili sportivi della Mercedes convincono: imbottitura piuttosto rigida ma adatta ai lunghi viaggi, ottimo contenimento laterale e qualità di rivestimento elevata. Sono inclusi senza sovrapprezzo.

Sull’Audi, i sedili sportivi ben sagomati sono disponibili solo a richiesta. Un aspetto critico emerso nei test è la comparsa di ondulazioni del tessuto sulla superficie della seduta già dopo circa 2.000 km, un dettaglio non in linea con le aspettative premium del marchio.

Nella seconda fila, entrambe offrono spazio sufficiente per passeggeri fino a 1,85 m di altezza, purché chi siede davanti non superi i 1,90 m. Oltre queste misure, la libertà per le ginocchia si riduce sensibilmente. Positivo, in entrambe, il fatto che i piedi dei passeggeri posteriori possano scivolare facilmente sotto i sedili anteriori, migliorando il comfort sulle lunghe percorrenze.

Capitolo bagagliaio: la Mercedes A 250 e parte da 310 litri con schienali in posizione, che diventano 1.125 litri abbattendo il divano posteriore frazionato in tre parti. L’Audi A3 allstreet TFSI e, a causa dell’architettura ibrida e dell’assetto allstreet, offre appena 280 litri in configurazione standard e fino a 1.100 litri con schienali abbattuti. La Stella, quindi, conserva un vantaggio pratico in termini di capacità di carico.

Pro e contro a colpo d’occhio

  • Audi A3 allstreet TFSI e 150 kW: tecnologia di ricarica più evoluta, autonomia elettrica nettamente superiore, consumi contenuti, comportamento dinamico più efficace in trazione, design più moderno.
  • Mercedes A 250 e: progetto maturo, comfort di marcia leggermente migliore, interni più pregiati, infotainment MBUX ancora al vertice, bagagliaio più capiente.

Conclusioni: chi vince la sfida plug‑in premium

Secondo il giudizio AUTO BILD, la Mercedes A 250 e si aggiudica il secondo posto con un voto di 8/10. È una compatta plug‑in ben invecchiata, ma oggi paga un’autonomia elettrica limitata e un serbatoio piccolo, pur restando convincente per materiali, comfort e infotainment.

L’Audi A3 allstreet TFSI e 150 kW conquista il primo posto con 8,2/10. Appare più moderna, offre una tecnologia di ricarica decisamente superiore e un’autonomia elettrica che fa davvero la differenza nell’uso quotidiano. È anche un po’ più agile e brillante nella dinamica di marcia. Rimane margine di miglioramento sul fronte della connettività e nella cura di alcuni dettagli interni, ma nel complesso, oggi, è la proposta ibrida plug‑in premium più completa tra le due.

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Mario Bruno

Mario Bruno

Ex giornalista automobilistico con molti anni di esperienza nel settore. Oggi, attraverso il mio blog, condivido la mia passione per i motori: dalle innovazioni tecnologiche e dai consigli pratici sulla manutenzione alle emozioni del motorsport. Il mio mondo si muove su due e quattro ruote.