Un tre cilindri che cambia le regole del gioco
Nasce un nuovo motore benzina con un’efficienza da primato, capace – secondo i dati dichiarati – di superare i 30 km con un solo litro di carburante. Si chiama Horse H12 Concept ed è il frutto del lavoro congiunto tra Horse Powertrain e Repsol per i futuri modelli dei gruppi Renault, Dacia e Geely.
Oltre al consumo record, annunciato sotto i 3,3 l/100 km, colpiscono due elementi chiave: l’integrazione con una trasmissione ibrida automatica e la possibilità di funzionare con benzina rinnovabile al 100%.
Base tecnica: 1.2 tre cilindri con trasmissione ibrida
Il punto di partenza è il noto 1.2 tre cilindri HR12, già sotto il cofano di:
- Dacia Duster e Dacia Bigster, in versione mild hybrid da 140 CV
- Nuova Renault Clio, in configurazione benzina da 115 CV
Sul nuovo Horse H12 Concept, progettato in Spagna, gli ingegneri sono intervenuti in profondità sulla combustione e sulla riduzione degli attriti interni. Il risultato è una resa termica del 44,2% e consumi inferiori del 40% rispetto alla media delle auto vendute in Europa nel 2023.
Per dare un riferimento concreto: i circa 3,3 l/100 km del nuovo propulsore sono nettamente al di sotto dei circa 5 l/100 km omologati (ciclo WLTP) dalla Renault Clio TCe 115 con lo stesso 1.2 benzina tradizionale.
| Dettaglio | Descrizione |
|---|---|
| Architettura | 1.2 tre cilindri benzina (HR12 evoluto) |
| Potenza (attuale famiglia HR12) | 115–140 CV a seconda dell’applicazione |
| Efficienza termica Horse H12 Concept | 44,2% |
| Consumo dichiarato | < 3,3 l/100 km (oltre 30 km/l) |
| Riduzione consumi | -40% rispetto alla media auto UE 2023 |
| Alimentazione | Benzina tradizionale o benzina rinnovabile 100% |
Verso la produzione: i primi prototipi sono già su strada
Il team guidato dagli ingegneri della Horse Technologies Division di Valladolid e del Repsol Technology Lab di Madrid ha già realizzato i primi due prototipi, convalidandone le prestazioni. È il primo passo verso una produzione industriale di nuove catene cinematiche ibride ancora più efficienti.
Il sistema ibrido è sviluppato da Horse, società partecipata da Renault Group (45%), Geely (45%) e Aramco (10%). L’obiettivo dichiarato è contribuire alla transizione energetica verso emissioni prossime allo zero, puntando sulla neutralità tecnologica: non una sola soluzione, ma più strade parallele per ridurre la CO₂.
In questo scenario, l’ibrido termico ad alta efficienza diventa un tassello fondamentale accanto a elettrico puro e plug-in, soprattutto per chi percorre molti chilometri o non ha accesso facile alla ricarica domestica.
Benzina rinnovabile Nexa 95: il ruolo dei carburanti sintetici
Per centrare gli obiettivi di riduzione della CO₂, la meccanica da sola non basta: serve un carburante diverso. Qui entra in gioco la benzina rinnovabile di Repsol, battezzata Nexa 95, non derivata dal petrolio.
I suoi componenti base sono 100% rinnovabili:
- prodotti organici
- residui agricoli e del settore forestale
- oli da cucina usati
Abbinare un motore ad altissima efficienza come l’Horse H12 Concept a un combustibile sintetico rinnovabile significa tagliare drasticamente l’impronta di CO₂ “well-to-wheel”, cioè dall’origine dell’energia fino all’uso su strada, senza cambiare infrastrutture e abitudini di rifornimento.
Cosa aspettarsi sui futuri Renault, Dacia e Geely
Il nuovo propulsore è destinato a equipaggiare i prossimi modelli dei marchi Renault, Dacia e Geely, in configurazioni ibride con cambio automatico integrato. È realistico aspettarsi il debutto prima su compatte e SUV di segmento B e C, dove oggi l’ibrido è il cuore dell’offerta.
Per chi guarda al portafoglio, un tre cilindri 1.2 che promette oltre 30 km/l con benzina rinnovabile rappresenta una risposta concreta al rialzo dei costi di utilizzo, senza rinunciare alla classica esperienza d’uso di un’auto termica, ma con logiche e numeri da “laboratorio di efficienza”.



