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Prezzo nuova Chevrolet Captiva PHEV: più economica di Ford Territory e con finanziamento a tasso 0%

Prezzo nuova Chevrolet Captiva PHEV: più economica di Ford Territory e con finanziamento a tasso 0%

Una nuova Captiva, tutta diversa: ibrida plug-in dalla Cina

Chevrolet ha inaugurato l’anno con la nuova Captiva PHEV, un SUV ibrido di produzione cinese che va ad aggiungersi alla gamma di veicoli elettrici del marchio, che comprende già la Spark EUV completamente elettrica.

Non è un semplice restyling: questa Captiva non ha nulla a che vedere con il modello che arrivava dalla Corea del Sud.

La base tecnica è quella di un SUV cinese sviluppato dall’alleanza GM–SAIC, noto come Wuling Starlight S. Da qui deriva piattaforma, proporzioni e impostazione generale, mentre Chevrolet ha lavorato soprattutto sul frontale per darle un family feeling più vicino ai SUV venduti dal marchio negli Stati Uniti.

L’anteriore, con gruppi ottici sottili e firma luminosa a sviluppo orizzontale, richiama l’ultima generazione di SUV Chevrolet. Di profilo e al posteriore, invece, il legame estetico con il brand è meno evidente e il design perde un po’ di personalità rispetto ai modelli storici della Casa.

Dimensioni e capacità: nella fascia alta dei SUV medi

Per ingombri, la nuova Chevrolet Captiva PHEV si colloca nella parte alta del segmento dei SUV medi. Le misure sono di tutto rispetto:

Dettaglio Descrizione
Lunghezza 4,75 m
Larghezza 1,89 m
Altezza 1,69 m
Passo 2,80 m
Capacità bagagliaio 532 litri

Il passo di 2,80 metri è uno dei dati più interessanti: è superiore, per esempio, a quello di una Ford Territory, che si ferma a 2,72 metri. Questo si traduce in un abitacolo particolarmente generoso per le gambe dei passeggeri posteriori.

Molto buono anche il bagagliaio da 532 litri, un valore competitivo in rapporto alla meccanica ibrida plug-in, che spesso ruba spazio ai volumi di carico.

Interni hi-tech e minimalisti

Dentro, la Captiva PHEV mostra chiaramente la sua origine asiatica. La plancia è estremamente pulita, quasi priva di comandi fisici.

Restano solo pochi tasti dedicati alle funzioni essenziali, come le quattro frecce e qualche comando secondario.

Tutto il resto è concentrato sulla grande plancia digitale:

  • Schermo centrale verticale da 15,6’’ per infotainment e comandi vettura
  • Quadro strumenti digitale da circa 9’’ davanti al conducente

L’impostazione è completamente “touch-centrica”: estetica moderna, grande impatto scenico, ma richiede un po’ di apprendistato per chi è abituato a comandi tradizionali. La percezione è comunque di un prodotto tecnologico e allineato alle ultime tendenze dei SUV cinesi di fascia medio-alta.

Motore ibrido plug-in: 204 CV e oltre 1.000 km di autonomia combinata

Il vero punto di forza della nuova Captiva è il suo sistema di propulsione. Addio ai vecchi motori benzina e diesel di origine coreana: qui la ricetta è ibrida plug-in.

Sotto il cofano lavora un 1.5 benzina aspirato abbinato a un motore elettrico. La potenza di sistema è di 204 CV, con una coppia massima combinata di 310 Nm. Numeri che promettono prestazioni pronte nell’uso quotidiano, soprattutto grazie al supporto immediato del motore elettrico alle basse velocità.

La parte elettrica è alimentata da una batteria da 20,5 kWh. In modalità 100% elettrica, la Captiva può percorrere fino a 90 km secondo la scheda tecnica: un valore che, anche depurato dalle inevitabili ottimizzazioni di omologazione, resta più che sufficiente per la maggior parte degli spostamenti urbani quotidiani.

Il serbatoio benzina da 52 litri, combinato con l’efficienza del sistema ibrido, consente a Chevrolet di dichiarare un’autonomia complessiva superiore ai 1.000 km in uso misto. Un dato molto competitivo per chi macina chilometri e non vuole dipendere solo dalle colonnine.

La variante 100% elettrica (per altri mercati sudamericani)

In altri Paesi del Sud America, la Captiva è proposta anche in versione completamente elettrica. Mantiene un motore da 204 CV, abbinato a una batteria più grande da 60 kWh.

L’autonomia dichiarata sfiora i 510 km in ciclo ottimistico; nella pratica si parla di circa 450 km reali, un valore in linea con molti SUV elettrici di ultima generazione. Per ora, però, questa configurazione non è la protagonista dell’offerta di Captiva PHEV di cui parliamo qui.

Allestimento Premier: dotazione completa

La Captiva PHEV arriva in un’unica versione, Premier, posizionata al top della gamma. La dotazione è ricca e ben calibrata per il segmento, con particolare attenzione a comfort e praticità.

Tra gli equipaggiamenti principali troviamo:

  • Cerchi in lega da 18’’
  • Specchietti ripiegabili elettricamente, con indicatori di direzione integrati e funzione riscaldabile
  • Portellone posteriore ad apertura elettrica
  • Sensore luci e pioggia
  • Climatizzatore automatico
  • Tetto panoramico apribile
  • Sedile guida con regolazione elettrica
  • Sistema di accesso e avviamento senza chiave

Il quadro complessivo è quello di un SUV pensato per chi vuole una vettura tecnologica e confortevole, con un livello di accessori da fascia alta senza salire nei prezzi dei premium europei.

Sicurezza e ADAS: pacchetto completo, meglio di molte rivali

Sul fronte sicurezza, la Captiva PHEV si presenta con un set di dispositivi completo per la categoria. Di serie offre:

  • Sei airbag
  • Telecamera a 360°
  • Sensori di parcheggio posteriori
  • Allarme antifurto
  • Assistenza alla partenza in salita
  • Controllo di trazione e stabilità

A questi si aggiunge un pacchetto ADAS molto interessante, che include:

  • Avviso di cambio di corsia con intervento attivo sullo sterzo
  • Avviso di collisione frontale con frenata autonoma d’emergenza
  • Cruise control adattivo
  • Monitoraggio pressione pneumatici

È proprio su questo fronte che la Captiva si prende un vantaggio concreto su alcune rivali dirette, che ancora oggi rinunciano a una parte di questi sistemi di assistenza alla guida di ultima generazione.

Prezzo Chevrolet Captiva PHEV e confronto con Ford Territory e rivali cinesi

A febbraio 2026, la Chevrolet Captiva PHEV è proposta a 52.740.900 pesos, prezzo invariato rispetto al lancio commerciale di oltre un mese fa.

L’aspetto più interessante dell’offerta è la formula di finanziamento: Chevrolet consente di finanziare fino a 18.000.000 di pesos a tasso 0%. Una leva commerciale molto forte in un contesto di tassi solitamente elevati.

Nel confronto diretto con le concorrenti, la Captiva si posiziona in modo strategico:

  • Ford Territory si colloca a 53.822.600 pesos, quindi leggermente più cara, con una potenza combinata superiore (oltre 240 CV) ma un equipaggiamento di sicurezza meno completo, soprattutto per l’assenza di ADAS avanzati.
  • Alcuni SUV cinesi con meccanica ibrida plug-in simile, come il BYD Song Pro, partono da circa 35.000 dollari, che convertiti equivalgono a meno di 50 milioni di pesos, risultando quindi più economici ma con posizionamento di brand e percezione qualitativa diversi.

La Captiva PHEV gioca quindi una partita particolare: prezzo inferiore a Territory, dotazione ADAS più ricca, tecnologia plug-in convincente e un finanziamento a tasso 0% che può fare la differenza per chi vuole entrare nel mondo dei SUV ibridi senza sforare il budget.

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Mario Bruno

Mario Bruno

Ex giornalista automobilistico con molti anni di esperienza nel settore. Oggi, attraverso il mio blog, condivido la mia passione per i motori: dalle innovazioni tecnologiche e dai consigli pratici sulla manutenzione alle emozioni del motorsport. Il mio mondo si muove su due e quattro ruote.