Vai al contenuto

Anche alla Formula 1 annoiano i venerdì: verso nuovi format per i weekend di gara

Anche alla Formula 1 annoiano i venerdì: verso nuovi format per i weekend di gara

La F1 mette mano al format dei Gran Premi

La Formula 1 sa perfettamente che il venerdì dei Gran Premi è il punto debole del weekend. Poca azione davvero significativa, tanto lavoro nascosto ai box e davanti ai monitor, ma scarso coinvolgimento per chi guarda da casa o ha pagato un biglietto per essere in tribuna.

Stefano Domenicali, presidente della F1, lo ha ammesso apertamente durante la pre-stagione: il format va ritoccato, con un obiettivo chiaro e dichiarato – rendere ogni giorno in pista rilevante per gli appassionati, senza sacrificare lo spazio necessario a giovani e debuttanti.

Il primo passo: i weekend Sprint

Il primo tentativo per dare peso al venerdì è stato l’introduzione dei weekend con formato Sprint. In questo schema, già il primo giorno si disputa una sessione di qualifica che determina la griglia per una gara corta, programmata per il sabato.

Il problema è la copertura limitata: il format Sprint viene utilizzato solo in 6 dei 24 Gran Premi stagionali. Nei restanti 18 weekend, il venerdì resta ancorato a due sessioni di prove libere da 60 minuti, fondamentali per ingegneri e team, ma spesso poco attraenti per il pubblico generalista.

La F1, quindi, cerca un nuovo “giro di vite” per non lasciare scoperta la maggior parte del calendario.

Venerdì più interessanti e più spazio ai giovani

Domenicali ha chiarito che la priorità è duplice: rendere ogni giornata appetibile e, allo stesso tempo, proteggere e ampliare il tempo pista dedicato ai piloti emergenti.

Negli ultimi anni, la categoria ha imposto ai team un minimo di due ore annuali da riservare a giovani con prospettive nelle formule minori, spesso inserendoli nelle FP1 al posto dei titolari. Per il presidente della F1, però, non basta più:

  • serve più tempo utile per i rookie nelle prove libere,
  • oppure una sessione dedicata, strutturata per integrarli meglio nell’ecosistema F1.

In un weekend Sprint, infatti, un debuttante ha pochissimo margine per prendere confidenza: il venerdì è già “competitivo” e gli errori si pagano carissimi. L’idea è quindi ritagliare spazi specifici, senza intaccare lo spettacolo, e presentare presto una proposta concreta ai team.

Più azione competitiva il venerdì

Un altro fronte di lavoro riguarda la natura stessa del venerdì. Oggi, fuori dai weekend Sprint, è limitato a due sessioni di libere da un’ora, utili per assetti, raccolta dati, simulazioni di qualifica e passo gara. Tutto indispensabile per le squadre, ma con poco significato sportivo immediato.

La Formula 1 sta valutando l’introduzione permanente di un elemento competitivo già nella giornata di apertura del weekend. L’idea è che il venerdì non sia più soltanto “prova e analisi dati”, ma abbia sempre un contenuto di gara o qualifica che pesi davvero sul resto del fine settimana.

Parallelamente, Domenicali punta a espandere il numero di appuntamenti con format Sprint: l’obiettivo è arrivare a 12 Gran Premi su 24. La decisione è attesa nei prossimi mesi. Il consenso di massima c’è, ma si vuole prima valutare con attenzione l’impatto in pista e, non meno importante, il potenziale commerciale di un calendario con più Sprint, da negoziare con promoter e broadcaster.

Dettaglio Descrizione
Gran Premi totali stagione 24
Weekend con Sprint attuali 6
Weekend con Sprint ipotizzati 12
Venerdì standard 2 sessioni di prove libere da 60 minuti
Obiettivo Aggiungere elementi competitivi e spazio per i rookie

Verso una “25ª gara”: test unico e presentazione globale

Domenicali ha confermato anche un altro tassello strategico: il ritorno a un unico test pre-stagionale a partire dal prossimo anno. Una scelta che concentra ancora di più il lavoro di preparazione, aumentando il peso specifico di ogni minuto in pista e riducendo i costi logistici.

In parallelo, la F1 sta lavorando per ripetere l’esperienza della presentazione globale realizzata nel 2025, con tutti i team e i piloti riuniti in un unico grande evento prima del via del campionato. Secondo Domenicali, l’impatto mediatico è stato paragonabile a una vera e propria “25ª gara” in termini di comunicazione mondiale.

L’idea è chiara: trasformare ogni appuntamento ufficiale – che sia un test, una presentazione o un venerdì di prove – in un contenuto forte, riconoscibile e monetizzabile. Meno tempi morti, più show, ma con il vincolo di non snaturare il lavoro tecnico dei team e il percorso di crescita dei giovani piloti.

La Formula 1 continua così a limare il proprio format, cercando l’equilibrio tra spettacolo, business e purezza sportiva. I venerdì, finora l’anello debole del weekend, sono il prossimo fronte caldo di questa evoluzione.

Condividi sui social
Mario Bruno

Mario Bruno

Ex giornalista automobilistico con molti anni di esperienza nel settore. Oggi, attraverso il mio blog, condivido la mia passione per i motori: dalle innovazioni tecnologiche e dai consigli pratici sulla manutenzione alle emozioni del motorsport. Il mio mondo si muove su due e quattro ruote.