Guidare in inverno: il rischio nascosto del cappotto al volante
In inverno, quando il termometro scende e l’abitacolo è ancora gelido perché il riscaldamento non è entrato a regime, molti automobilisti scelgono di tenere addosso il cappotto. Una scelta apparentemente innocua, ma che può trasformarsi in un’infrazione con conseguenze pesanti sul piano della sicurezza e del portafoglio.
Il problema non è il freddo, ma come ci si veste alla guida: gli indumenti troppo voluminosi possono compromettere il controllo del veicolo e l’efficacia dei sistemi di ritenuta. È qui che entrano in gioco Codice della Strada e sanzioni.
Perché il cappotto è pericoloso alla guida
La criticità principale riguarda la combinazione tra:
- libertà di movimento del conducente
- corretto funzionamento della cintura di sicurezza
La “cuscinetta” di un cappotto imbottito può:
- limitare l’escursione delle braccia sul volante, rendendo più lenta e imprecisa la sterzata
- ostacolare i movimenti rapidi in caso di emergenza (schivata, correzione d’assetto, frenata improvvisa)
- ridurre l’aderenza del corpo al sedile, peggiorando il controllo in manovra
- diminuire l’efficacia della cintura di sicurezza, che in caso di urto preme prima sullo strato imbottito e solo dopo sul corpo, con un ancoraggio meno saldo al torace e al bacino
La Direzione Generale del Traffico (DGT) spagnola – concetto perfettamente sovrapponibile alle raccomandazioni delle autorità italiane – sottolinea in particolare il rischio legato a:
- giacconi tipo anorak
- piumini molto imbottiti
Sono proprio questi capi, molto spessi, a creare il maggior “gioco” tra corpo e cintura, aumentando il rischio di lesioni in caso di collisione.
La raccomandazione degli esperti: usare il riscaldamento, non l’imbottitura
Per una guida sicura e “pulita” dal punto di vista ergonomico, la raccomandazione è chiara: sfruttare esclusivamente il sistema di riscaldamento del veicolo e togliersi i capi imbottiti prima di mettersi al volante.
Un abitacolo correttamente climatizzato:
- mantiene il conducente vigile
- evita irrigidimenti muscolari dovuti al freddo
- consente di guidare con abbigliamento più aderente e funzionale alla manovrabilità
Il cappotto può restare a bordo, ma appeso o appoggiato nei sedili posteriori, mai addosso a chi guida.
Cosa dice il Codice della Strada sulla libertà di movimento
Il Regolamento Generale di Circolazione spagnolo non vieta in modo esplicito la guida con il cappotto. La stessa logica si ritrova nel quadro normativo italiano: non è la singola prenda a essere vietata, ma le condizioni in cui si guida.
Il riferimento chiave è l’articolo 18.1 del Real Decreto 1428/2003, che impone al conducente di garantire:
- libertà di movimento
- posizione corretta alla guida
- assenza di interferenze da oggetti o indumenti
In parallelo, l’articolo 17.1 stabilisce che il conducente deve essere sempre in condizioni di controllare il proprio veicolo in ogni momento.
Il punto 18.1 recita in sintesi che il conducente è obbligato a mantenere:
- la propria libertà di movimento
- il campo visivo necessario
- un’attenzione costante alla guida
Tutto questo per garantire la propria sicurezza, quella degli occupanti e quella degli altri utenti della strada.
Tradotto in termini pratici: se un indumento, un accessorio o un oggetto interferisce con questi requisiti, può diventare motivo di sanzione.
Quando scatta la multa: il ruolo decisivo dell’agente
Poiché non esiste un divieto esplicito di guidare con il cappotto, la valutazione è rimessa al giudizio degli agenti di polizia stradale.
L’autorità può intervenire quando ritiene che:
- l’uso del cappotto abbia comportato un rischio aggiuntivo alla guida
- l’imbottitura abbia potuto ostacolare una corretta manovra o un controllo adeguato del veicolo
In questi casi può essere elevata una sanzione amministrativa che, nei casi più gravi, può arrivare fino a 200 euro. Se la condotta è considerata meno pericolosa, la multa può essere ricondotta a un’infrazione lieve, con importo intorno agli 80 euro.
Non è quindi il semplice “indossare il cappotto” a essere punito, ma l’aver creato una condizione di guida non sicura, in contrasto con gli obblighi di controllo costante del veicolo.
| Dettaglio | Descrizione |
|---|---|
| Indumento sotto esame | Cappotti imbottiti, anorak, piumini |
| Rischio principale | Limitazione dei movimenti e riduzione efficacia cintura |
| Norma di riferimento | Art. 17.1 e 18.1 Regolamento Generale di Circolazione |
| Valutazione | A discrezione dell’agente accertatore |
| Importo sanzione | Fino a 200 euro (80 euro per infrazione lieve) |
Sicurezza prima di tutto: buone pratiche al volante in inverno
Per chi vive l’auto ogni giorno, soprattutto in zone fredde, alcune semplici abitudini fanno la differenza:
- togliere cappotti e piumini prima di partire, affidandosi al riscaldamento
- regolare sedile, volante e cintura in modo da avere movimenti ampi e naturali
- evitare sciarpe voluminose che possano impigliarsi o interferire con la rotazione del capo
- assicurarsi che la cintura aderisca bene al corpo, senza strati imbottiti in mezzo
Sono dettagli da “addetti ai lavori”, ma è proprio sui dettagli che si gioca la vera sicurezza stradale. Non basta avere ABS, ESP e airbag: se la postura e l’abbigliamento non sono corretti, anche la migliore tecnologia non può esprimere tutto il suo potenziale protettivo.


