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Il SUV di Porsche, un modello 4×4 di punta dotato di un motore ibrido all’avanguardia che in Europa rappresenterà ben più di una semplice alternativa alla Mercedes Classe G

Il progetto che ha portato alla rinascita del marchio americano Scout è fonte di entusiasmo non solo per gli appassionati di motori e fuoristrada, ma anche per tutti coloro che, in un modo o nell’altro, operano nel settore automobilistico, a meno che non si lavori per Mercedes o BMW, forse.

Porsche prepara un nuovo maxi-SUV elettrico basato sulla piattaforma Scout

Infatti, dato il modo di lavorare del Gruppo Volkswagen, che è l’azienda dietro al progetto americano, quasi sicuramente vedremo repliche in altri marchi del consorzio tedesco con cui non solo ammortizzare più rapidamente tutto ciò che è stato investito in Scout, ma anche, di passaggio, rendere i propri marchi storici un po’ più grandi in Europa grazie all’arrivo di nuove ammiraglie; parliamo di marchicome Audi o persino Porsche.

Ci riferiamo, ad esempio, al più che probabile SUV che Audi progetterà sulla piattaforma che darà vita, in primo luogo, allo Scout Traveler e al Terra, un SUV e una versione pick-up dello stesso, ma anche ad altri potenziali progetti che potrebbero nascere all’interno dei marchi del gruppo tedesco, e Porsche si trova in una posizione in cui un’auto del genere sembra necessaria.

E infatti, sapendo che proprio Audi e Porsche sono state incaricate in precedenza di sviluppare la piattaforma PPE su cui si sono basate le prime auto elettriche di lusso del Gruppo Volkswagen, ha forse perfettamente senso che, ancora una volta, entrambe collaborino all’adattamento della base di Scout per il mercato europeo e che, con ciò, ciascuna lanci la propria versione fuoristrada, proprio come è successo con la Porsche Taycan e l’Audi e-tron GT.

Data la situazione in cui si trova Porsche nel settore elettrico, inoltre, è chiaro che a Stoccarda c’è bisogno di innovare in questo campo per distinguersi. È vero cheinizialmente, e solo inizialmente, la Porsche Taycan ha goduto di una domanda molto elevata, ma la realtà è che questa è crollata rapidamente, nel giro di poco più di un anno, quando è svanito l’effetto wow del modello e, inoltre, il mercato ha continuato a evolversi con il lancio di auto altamente tecnologiche, più efficienti e, soprattutto, più economiche. E sì, il prezzo conta anche nella fascia alta del mercato.

D’altra parte, la Porsche Macan, destinata a sostituire l’auto più venduta nella storia di Porsche, la precedente generazione della Macan, ma praticamente in nessun momento, dal suo lancio, ha avuto una domanda tale da permettere al marchio di vantarsene. Il risultato è che Porsche deve lavorare su meccaniche ibride plug-in, le cosiddette EREV, per poter risanare una situazione che non si prospetta bene.

Inoltre, recentemente Porsche ha ammesso di dover aumentare il proprio margine di profitto dopo un 2025 disastroso a causa di tutto quanto sopra, di fronte al quale sta elaborando piani incentrati su auto sportive al di sopra della Porsche 911 e su auto di fascia ancora più alta rispetto alla Porsche Cayenne.

Ed è proprio qui che può entrare in gioco un SUV come quello nella foto in testa a questo articolo, che prendendo come base lo Scout Traveler o la già citata e futura Audi Q9, apre nuovi orizzonti a Porsche. Inoltre, potrebbe posizionarsi come un SUV di lusso come nessun altro al mondo, anche al di sopra della Mercedes Classe G, il cui vero rivale sarebbe, in realtà, l’Audi Q9, vista la posizione del marchio dei quattro anelli rispetto a quella della stella sul mercato.

L’aspetto interessante di questa piattaforma per Porsche è che potrebbe contare su versioni elettriche con oltre 500 km di autonomia, ma anche su varianti con un motore termico posizionato sull’asse posteriore per fungere esclusivamente da generatore elettrico, senza mai azionare le ruote, il che le garantirebbe un’autonomia teorica di oltre 800 km e, dal punto di vista della clientela, non offrirebbero mai un SUV solo elettrico, ma darebbero la possibilità di scegliere tra la versione puramente elettrica o quella a autonomia estesa con motore a benzina, da cui deriverebbe la maggior parte della gamma di utilizzo.

Comunque sia, la verità è che tutto quanto sopra non sono altro che ipotesi formulate con molta fantasia, ma anche con un alto potenziale di realtà, basate su come agisce il Gruppo Volkswagen. Per la delusione di chi si aspetta di vedere presto qualcosa del genere in giro per le strade, la verità è che sembra che non vedremo quello che sarebbe il primo modello derivato dallo Scout, quello di Audi, prima del 2029.

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Mario Bruno

Mario Bruno

Ex giornalista automobilistico con molti anni di esperienza nel settore. Oggi, attraverso il mio blog, condivido la mia passione per i motori: dalle innovazioni tecnologiche e dai consigli pratici sulla manutenzione alle emozioni del motorsport. Il mio mondo si muove su due e quattro ruote.