Libere 3 GP Australia: il quadro generale
La terza sessione di prove libere del GP d’Australia ad Albert Park si chiude con un messaggio chiaro: Mercedes e Ferrari sono lì davanti, Red Bull resta nascosta e Aston Martin continua a sprofondare in una crisi tecnica che ha il motore Honda al centro della scena.
George Russell firma il miglior tempo in 1:19.053, rifilando un margine pesante a tutti, mentre Lewis Hamilton completa il lavoro della Casa di Stoccarda restando costantemente nella parte alta della classifica. Ferrari conferma le buone sensazioni del venerdì: Charles Leclerc è sempre nel gruppo di testa, pronto a giocarsi la pole, mentre il passo complessivo della Rossa sembra solido.
Per l’Italia, occhi puntati anche su Kimi Antonelli: velocissimo sul giro secco, ma protagonista di un botto violentissimo in uscita di Curva 1-2 che ha messo a dura prova la struttura della Mercedes e il lavoro dei meccanici in vista delle qualifiche.
Fernando Alonso chiude solo 18°, lontanissimo, a oltre 3,6 secondi dalla vetta. Un dato che fotografa alla perfezione il momento drammatico di Aston Martin.
Russell e Mercedes, zampata finale
La sessione si accende davvero solo negli ultimi minuti, quando tutti montano il set nuovo di gomme morbide per la simulazione qualifica. In quel momento Russell alza il livello:
- 1:19.053 con gomma C5 nuova
- Circa sette decimi di margine su Leclerc
- Lando Norris soltanto sesto, rallentato dal traffico e a oltre 1,3 secondi
Il tempo di Russell non è soltanto un riferimento statistico: il modo in cui arriva, con pista gommata e tutti in modalità “time attack”, dà il polso di una Mercedes che, su questo tracciato, può giocarsi la prima fila con Ferrari.
Hamilton, da parte sua, costruisce una sessione pulita, sempre in top-3 nei vari run, confermando che il pacchetto W15 funziona bene nel veloce di Albert Park.
Ferrari: Leclerc sempre davanti, segnali confortanti
Ferrari esce dalle Libere 3 con sensazioni decisamente positive. Leclerc alterna run con carburante a bordo a giri secchi aggressivi, e ogni volta che conta si ritrova davanti:
- 1:20.271 per prendersi la prima posizione in un primo run con gomma morbida
- Tre decimi di vantaggio su Piastri e Hamilton in quella fase
- Costanza nel restare nel gruppo dei migliori anche quando gli altri montano il C5 nuovo
La SF-26 mostra un buon bilanciamento in inserimento e trazione, soprattutto nel secondo settore. La gestione del retrotreno sulle curve veloci sembra uno dei punti forti rispetto a chi soffre maggiormente il vento laterale che oggi ha spazzato il circuito.
L’altra notizia, indiretta ma importante per Maranello, è il buon ritmo di Nico Hülkenberg con l’Audi, capace di chiudere più volte nel gruppo dei primi cinque: un riferimento interessante per capire il livello medio della concorrenza.
Kimi Antonelli: velocità da veterano, errore da debuttante
La sessione di Antonelli è un concentrato di talento puro e cruda realtà della F1. Appena rientrato in pista con gomma morbida, l’italiano piazza un 1:20.324 che lo porta in cima alla classifica, davanti a Hamilton e Verstappen.
Il giro è aggressivo, con un approccio da pilota che non ha paura di forzare il limite del posteriore Mercedes in appoggio. Ma proprio lì arriva il conto: in uscita da Curva 1, nel momento in cui apre il gas, perde completamente il retrotreno e finisce violentemente contro il muro all’uscita di Curva 2.
Risultato:
- Bandiera rossa immediata
- Mercedes seriamente danneggiata, con lavoro enorme per i meccanici prima delle qualifiche
- Antonelli illeso, ma con un monito chiaro: la F1 non perdona il minimo eccesso di fiducia
Per un rookie, però, meglio un incidente in Libere 3 forzando il limite che un fine settimana anonimo senza mai provarci.
Sainz e Williams: ancora guai di affidabilità
Carlos Sainz vive un’altra sessione in salita con la Williams. Il madrileno scende in pista con l’obiettivo di recuperare il tempo perso nelle Libere 2, ma il suo programma viene di nuovo stravolto dall’affidabilità.
Appena all’uscita della penultima curva, la Williams lo tradisce: il motore sembra spegnersi, la vettura si pianta a pochi metri dall’ingresso della pit-lane. Dai messaggi radio emerge il sospetto di un problema elettrico. Sainz resta in attesa di istruzioni, poi è costretto a scendere dall’auto saltando, segno che non era sicuro che i commissari potessero toccare il monoposto senza rischi.
Bandiera rossa, sessione interrotta e un’altra mezz’ora di lavoro bruciata. L’impressione è che Williams abbia fatto un passo avanti rispetto all’anno scorso, ma non abbastanza per dare a Sainz la base solida che lui stesso chiede da giorni: “Dobbiamo ancora migliorare”.
Alonso e Aston Martin: la crisi si approfondisce
Il quadro in casa Aston Martin è impietoso. La giornata di ieri aveva già messo a nudo i problemi della squadra di Silverstone, con Alonso praticamente fermo al mattino e un pacchetto tecnico che rischia addirittura di non superare la soglia del 107% in qualifica.
Oggi la situazione non migliora:
- Lance Stroll non prende parte alle Libere 3 per un problema alla unità di potenza Honda
- Alonso scende in pista con gomma media, poi con gomma morbida C5 nuova
- Miglior tempo personale in 1:22.972, solo 17°-18° in classifica, a più di 3,6 secondi dalla vetta
Il blocco in frenata alla Curva 3 e le continue difficoltà in trazione non sono dettagli: raccontano una monoposto nervosa, priva di carico dove serve e con un motore Honda limitato anche nel chilometraggio, come lo stesso Alonso ha sottolineato nei giorni scorsi.
Il pilota asturiano parla apertamente di “problemi Honda, altri problemi Honda…”, mettendo il dito nella piaga di un progetto che, al momento, sembra l’ultimo della griglia sia per prestazione sia per solidità tecnica.
Red Bull e McLaren: ombre e luci tra i top team
Red Bull non si mostra più del necessario. Max Verstappen resta nelle posizioni di vertice senza però cercare il giro perfetto con poco carburante. Il team ha già rotto il coprifuoco per la prima volta in stagione, segnale che dietro le quinte c’è lavoro extra per sistemare dettagli di affidabilità o di set-up.
McLaren, con Oscar Piastri, si conferma mina vagante. L’australiano si piazza spesso nel terzetto di testa, staccato di pochi decimi da Leclerc e Hamilton. Norris, invece, paga caro il traffico nel momento clou della simulazione qualifica e chiude solo sesto, ma il potenziale della MCL è chiaramente superiore a quanto dica il crono finale.
Condizioni in pista: vento protagonista, ma niente pioggia
Albert Park offre condizioni molto simili a quelle del venerdì:
- Circa 20°C di temperatura ambiente
- Asfalto attorno ai 35°C
- Umidità vicina al 65%
- Rischio pioggia nullo, ma vento forte lungo il tracciato
Il vento laterale è uno dei fattori chiave: destabilizza il posteriore in ingresso curva e in uscita, soprattutto nella sequenza iniziale e nella zona veloce centrale. Non è un caso che molti errori, compreso l’incidente di Antonelli, arrivino proprio nelle fasi di massima accelerazione con carico aerodinamico variabile.
Ritardi e interruzioni: la gestione del tempo ad Albert Park
La giornata è stata frammentata da diversi eventi. Prima ancora dell’inizio delle Libere 3, un violento incidente in Formula 3 tra Louis Sharp e James Wharton alla Curva 5 costringe la direzione gara a ritardare l’avvio della sessione di 15–20 minuti per riparare le barriere.
Poi arrivano:
- Il guasto di Sainz alla Williams, con bandiera rossa e monoposto bloccata all’ingresso box
- L’incidente di Antonelli, che distrugge la Mercedes all’uscita di Curva 2 e provoca una nuova bandiera rossa
- Le ripartenze con pochi minuti residui, che spingono tutti i piloti a lanciarsi contemporaneamente in pista per un solo giro buono
Il risultato è una sessione compressa, dove chi aveva programmi di long run o di lavoro fine sul set-up è stato costretto a sacrificare qualcosa in nome della simulazione qualifica.
I tempi e i riferimenti chiave
Di seguito una sintesi dei riferimenti più significativi emersi dalle Libere 3, utile per leggere le gerarchie in vista delle qualifiche:
| Dettaglio | Descrizione |
|---|---|
| Miglior tempo sessione | George Russell – 1:19.053 (Mercedes, gomma morbida) |
| Ferrari più veloce | Charles Leclerc – 1:19.8 alto, costantemente in top-3 |
| McLaren di riferimento | Oscar Piastri – a circa 3 decimi da Leclerc nei run centrali |
| Fernando Alonso | 1:22.972, 18° a oltre 3,6 secondi dalla vetta |
| Kimi Antonelli | 1:20.324 prima dell’incidente, temporaneamente 1° |
| Lewis Hamilton | 1:21.599 nel primo run veloce, poi costante miglioramento |
Questi valori vanno letti con cautela, perché pesano benzina, mappature motore e programmi diversificati. Ma il trend è chiaro: Ferrari, Mercedes, Red Bull e McLaren sono il blocco di testa, con Audi subito dietro. Aston Martin è, al momento, il fanalino di coda.
Italia in pista: tra Formula 1 e Formula 3
Per il motorsport italiano, la giornata di Melbourne non è solo Antonelli. Nella notte australiana, Bruno del Pino conquista la sua prima vittoria in Formula 3 nella gara sprint, un segnale importante per il vivaio tricolore nelle categorie propedeutiche.
In F1, il potenziale di Antonelli resta lampante nonostante l’errore, mentre la situazione di Alonso e del motore Honda ricorda quanto sia sottile il confine tra un progetto vincente e un programma in crisi profonda.
Verso le qualifiche: cosa aspettarsi
Le Libere 3 disegnano uno scenario tecnico molto interessante per le qualifiche:
- Mercedes in grande forma sul giro secco, con Russell riferimento assoluto
- Ferrari solida e costante, con Leclerc candidato naturale alla prima fila
- Red Bull che potrebbe avere ancora qualcosa nascosto in tasca tra mappature e benzina
- McLaren pronta a inserirsi, soprattutto con Piastri davanti al suo pubblico
- Williams chiamata a risolvere in fretta i guai di affidabilità per permettere a Sainz di esprimere il proprio potenziale
- Aston Martin che rischia seriamente di lottare per evitare l’ultima fila
Ad Albert Park, il margine d’errore è minimo: muretti vicini, asfalto scivoloso fuori traiettoria e vento imprevedibile. Chi riuscirà a mettere insieme giro pulito, temperatura gomme ideale e motore alla massima potenza si giocherà le prime due file. Per tutti gli altri, sarà già una vittoria portare a casa una qualifica senza errori.



