La sfida Mercedes-Benz nel Turismo Carretera
Lo sbarco del Mercedes-Benz nel Turismo Carretera ha rappresentato una vera prova di ingegneria per il Prestige Auto Racing Team. Dopo i primi giri in pista, il reparto tecnico guidato da Carlos Caunedo ha trovato subito il punto debole: la macchina non generava abbastanza carico aerodinamico rispetto agli altri modelli in griglia.
«Nella prima prova abbiamo visto che ci mancava carico su entrambi gli assi», ha spiegato l’ingegnere. In un campionato dove il bilanciamento aerodinamico decide frenata, inserimento, trazione e gestione gomma, partire con un handicap di questo tipo significa essere fuori gioco prima ancora di iniziare.
Dal -25% al -7%: evoluzione del Mercedes CLE 53
Durante l’inverno il team ha lavorato in profondità sul Mercedes CLE 53 che ha debuttato in questa stagione. I numeri raccontano il salto di qualità.
All’inizio lo scarto era pesante: circa il 25% in meno di carico aerodinamico rispetto ai riferimenti. Oggi, grazie a una serie di interventi mirati, la differenza è stata ridotta a circa il 7%.
Per misurare in modo oggettivo i progressi, Caunedo ha utilizzato come riferimento il Toyota Camry del Maquin Parts Racing, modello che la struttura ha preso come base di confronto alla luce dei cambi regolamentari ACTC previsti per il 2026.
Il nodo del regolamento 2026 e la perdita di carico
L’ACTC ha imposto per quest’anno una riduzione importante degli elementi aerodinamici:
- eliminazione degli additivi laterali sulla tromba anteriore
- modifica dell’altezza del fondo piatto
- variazione del gurney sull’alettone posteriore
Questo ha costretto gli ingegneri a ripensare completamente il percorso dell’aria attorno alla vettura e sotto la scocca.
Le stime interne parlano di una perdita compresa tra 80 e 100 kg di carico rispetto al kit 2025. Per quantificare con precisione gli effetti del nuovo pacchetto, il team ha condotto una prova comparativa a La Plata con il Toyota di Urcera: prima con il regolamento 2025, poi con le riduzioni imposte per il 2026.
Verificata la perdita di carico sul Camry, il Mercedes è stato misurato sugli stessi parametri, nello stesso giorno e nelle stesse condizioni. Solo così è stato possibile capire quanto realmente mancasse alla nuova carrozzeria della Stella.
«Non siamo ancora al 100% di quello che vorremmo, ma siamo decisamente più vicini», ha sintetizzato Caunedo.
Le chiavi dello sviluppo aerodinamico del Mercedes
Per recuperare terreno e avvicinarsi all’efficienza del Camry, il lavoro si è concentrato sulle aree dove il regolamento lascia ancora margini di libertà. È lì che si gioca la vera partita tra i reparti corse.
Secondo Caunedo, i tre elementi decisivi sul Mercedes-Benz sono stati:
- la “chimenea” (sfogo superiore dell’aria): ottimizzazione di forma e posizione per gestire meglio le pressioni interne
- l’alettone posteriore: regolazione fine della posizione entro i limiti massimi concessi
- lo spoiler del baule: utilizzo del componente originale dell’auto di serie, rivelatosi leggermente vantaggioso
«Il regolamento ci dà libertà nella forma della chimenea e nella posizione dell’alettone. All’interno di queste variabili spostiamo gli elementi per migliorare la performance», ha spiegato il tecnico.
Un dettaglio non banale: il Mercedes-Benz, come Torino e Dodge, utilizza lo spoiler originale di serie. «È un pezzo che arriva così com’è sull’auto stradale, lo abbiamo provato, ci ha dato un piccolo guadagno e lo stiamo utilizzando», ha confermato Caunedo. In un contesto di aerodinamica “limitata” dal regolamento, anche una piccola percentuale di carico in più può cambiare l’equilibrio della vettura.
| Dettaglio | Descrizione |
|---|---|
| Deficit iniziale di carico | Circa -25% rispetto al riferimento |
| Deficit attuale | Circa -7% dopo lo sviluppo invernale |
| Perdita da kit 2025 a 2026 | Stimata tra 80 e 100 kg di carico |
| Riferimento aerodinamico | Toyota Camry Maquin Parts Racing |
| Spoiler posteriore | Componente originale dell’auto stradale |
Il debutto in pista: luci e ombre, ma promossi
I due Mercedes-Benz AMG del Prestige Auto Racing hanno fatto il loro debutto in TC il 14 e 15 febbraio a El Calafate. Il responso sportivo è stato alterno, ma il giudizio interno è positivo.
«Il bilancio è positivo perché siamo riusciti a portare al debutto entrambe le auto in pista e abbiamo iniziato a conoscerle in confronto ai rivali», ha dichiarato Horacio Soljan, responsabile del team. «A volte fai un test di riferimento ma sei da solo e non hai con chi misurarti. Solo ora abbiamo potuto vedere il potenziale reale».
Con il traffico, le scie, le turbolenze e le condizioni da weekend di gara, l’aerodinamica esce davvero allo scoperto. Per un progetto nuovo come il Mercedes, queste prime indicazioni valgono oro.
Prestazioni dei piloti: Azar convince, Fritzler penalizzato
Sul fronte piloti, il bilancio del debutto è stato differenziato:
- Diego Azar è stato il migliore del team. Ha chiuso le qualifiche al 20° posto, a meno di un secondo dalla pole, e in gara ha costruito una buona progressione fino al 13° posto finale. Un risultato che, letto alla luce del gap aerodinamico ancora presente, conferma il potenziale del pacchetto.
- Otto Fritzler ha vissuto un fine settimana complicato. Una bandiera rossa in qualifica lo ha tagliato fuori nel momento decisivo, relegandolo al 30° tempo. In gara ha chiuso 28°, con la vettura piuttosto danneggiata dopo la bagarre.
Per un’auto nuova, con una base aerodinamica ancora in evoluzione, il fatto di essere già in zona punti pesanti con uno dei due piloti è un segnale incoraggiante per il box Mercedes.
Obiettivo: rendere il Mercedes-Benz subito competitivo
Il reparto che segue le unità del Prestige Auto Racing ha un obiettivo chiaro: arrivare alla seconda gara con il minor divario possibile rispetto ai modelli già affinati da anni di sviluppo.
La riduzione del deficit di carico dal 25% al 7%, unita al tempo extra di officina tra una gara e l’altra, mette il Mercedes-Benz nelle condizioni di candidarsi a breve come opzione realmente competitiva nel Turismo Carretera.
Il prossimo banco di prova sarà Viedma: un tracciato dove velocità di percorrenza e stabilità in appoggio mettono a nudo la bontà del pacchetto aerodinamico. Sarà lì che si capirà quanto il lavoro invernale del Prestige Auto Racing avrà davvero avvicinato la Stella alla vetta del TC.



