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Top Race 2026: il ritorno del JM Motorsport e l’ascesa del giovane Ramos

Top Race 2026: il ritorno del JM Motorsport e l’ascesa del giovane Ramos

Il Top Race argentino prepara una stagione 2026 dal sapore di rivoluzione. Il calendario si aprirà il 15 marzo sul nuovo Callejero di Buenos Aires, ma la vera notizia è il rientro di una delle strutture storiche della categoria: il JM Motorsport, pronto a lasciare il Turismo Carretera 2000 per tornare dove ha costruito gran parte della propria identità sportiva.

JM Motorsport: un ritorno al Top Race con la “fronte alta”

Il rientro del JM Motorsport non è una semplice scelta tecnica, ma una decisione strategica maturata dopo due anni di esperimenti in altre categorie. Il team di “Juanjo” Monteagudo aveva infatti abbandonato il Top Race per affrontare una nuova sfida nel Turismo Carretera 2000, convinto allora che fosse la strada migliore per il gruppo di lavoro.

Oggi la struttura fa marcia indietro, ma senza alcun retrogusto di resa. Monteagudo ha parlato apertamente di un ritorno “con la fronte alta”, rivendicando il percorso compiuto: il team ha provato a competere su più fronti, senza schierarsi “pro o contro” nessuno e senza farsi trascinare da polemiche, promesse mancate o logiche di fazione che spesso attraversano il paddock.

Un team familiare che pensa come un’azienda

Il JM Motorsport è, prima di tutto, un’impresa familiare. Una squadra diretta da una famiglia che, a sua volta, dà lavoro a diverse altre famiglie. Non è solo un modo di dire: l’ambiente interno è realmente quello di un nucleo coeso, costruito in anni di corse, trasferte e notti in officina.

In questo contesto, la scelta di lasciare il Turismo Carretera 2000 per rientrare al Top Race nasce da un’esigenza molto concreta: garantire stabilità e continuità lavorativa. Monteagudo lo ha sottolineato con chiarezza: si tratta di trovare la “migliore soluzione” per il gruppo, senza perdere di vista che, oltre alla passione, questo è un lavoro che deve sostenere tante persone.

La decisione, quindi, non è solo sportiva ma industriale: tornare in una categoria dove il team conosce regolamenti, dinamiche tecniche, gestione delle gomme, strategie di gara e relazioni con la categoria è il modo più diretto per capitalizzare l’esperienza accumulata.

Secondo tempo: il progetto sportivo per il futuro

Monteagudo definisce questo ritorno come un “secondo tempo” per il JM Motorsport nel Top Race. È un concetto che racconta bene la mentalità del team: non si tratta di ricominciare da zero, ma di riprendere da dove si era lasciato, forti di ciò che si è imparato correndo “qui e là”, in categorie diverse.

C’è un punto chiave nella visione del responsabile del team: nessuno potrà dire che il JM Motorsport non abbia provato tutte le strade possibili. La squadra ha dato tutto ovunque abbia corso, mettendo al centro l’automobilismo e il proprio gruppo di lavoro. Adesso il focus torna sul Top Race, con l’obiettivo dichiarato di costruire un futuro solido, competitivo e sostenibile.

Dettaglio Descrizione
Categoria Top Race (ritorno dal Turismo Carretera 2000)
Team JM Motorsport, struttura a gestione familiare
Responsabile “Juanjo” Monteagudo
Obiettivo Stabilità lavorativa e rilancio sportivo nel 2026
Visione “Secondo tempo” nel Top Race, dopo esperienze in altre categorie

Callejero di Buenos Aires 2026: l’apertura di una nuova era

La stagione 2026 del Top Race scatterà il 15 marzo sul nuovo tracciato cittadino di Buenos Aires. Un evento che avrà un forte peso mediatico e tecnico: correre su un “Callejero” richiede assetti dedicati, grande precisione di guida, gestione termica e di consumo dei freni, oltre a un lavoro minuzioso sulla trazione in uscita di curva.

La categoria condividerà il programma con il TC2000, un’accoppiata che promette un paddock densissimo di talento, ingegneri, motoristi e strutture ufficiali o semiufficiali. È il contesto ideale per un team come il JM Motorsport, che punta a riaffermarsi proprio in un palcoscenico ad altissima esposizione.

Per i piloti, esordire o rientrare nel Top Race partendo da un cittadino significa essere subito messi alla prova: margini ridotti, muretti vicini, pochi errori ammessi e grande importanza del lavoro di simulazione e messa a punto in officina.

L’ascesa di Julián Ramos: dal titolo in Formula Nazionale al Top Race

La griglia 2026 del Top Race non sarà interessante solo per il ritorno delle grandi strutture, ma anche per l’arrivo di nuovi talenti. Durante una visita al box del Corsi Sport, è emerso un nome che promette di far parlare molto di sé: Julián Ramos.

Ramos si è laureato campione della Fórmula Nacional nel 2025, una scuola che forma piloti abituati a spremere ogni decimo da monoposto leggere, con grande enfasi sulla precisione di guida, la gestione delle gomme e la sensibilità sull’avantreno. Nel 2025 ha anche debuttato nel TC2000, iniziando ad assaggiare il mondo delle vetture turismo ad alte prestazioni.

Secondo quanto trapelato dall’ambiente, nel 2026 il giovane pilota dovrebbe entrare nel Top Race con la squadra di Christian Corsi, al volante della vettura utilizzata in precedenza da Kevin Felippo. Per Ramos sarebbe la prima stagione completa nella categoria maggiore, dopo una singola apparizione nel 2025 a Rosario, ma all’interno del Top Race Series.

Dalla monoposto alla vettura silhouette: la sfida tecnica per Ramos

Il passaggio dalla Fórmula Nacional e dal TC2000 al Top Race non è banale. Le vetture silhouette del Top Race sono più pesanti, più potenti e richiedono una gestione differente di frenata, trasferimenti di carico e controllo del posteriore in trazione.

Per un pilota giovane come Ramos, questa transizione rappresenta un banco di prova decisivo:

  • dovrà adattare il suo stile di guida da monoposto a vettura chiusa, lavorando molto sul feeling con il freno e l’ingresso curva
  • imparerà a sfruttare il potenziale aerodinamico e meccanico su circuiti cittadini e permanenti
  • dovrà gestire gare più lunghe, con strategie di ritmo, consumo gomme e gestione del degrado

Il fatto di salire su un’auto con una storia recente in categoria, come quella già portata in pista da Felippo, è un vantaggio: la squadra dispone di dati, telemetrie e riferimenti chiari per costruire la crescita del pilota.

Un 2026 ad alto contenuto tecnico e umano

Il mosaico che si sta componendo per il 2026 racconta un Top Race in piena evoluzione: da un lato il ritorno di strutture storiche come il JM Motorsport, che garantiscono know-how, continuità tecnica e solidità organizzativa; dall’altro, l’arrivo di giovani campioni come Julián Ramos, pronti a misurarsi con vetture più impegnative e un livello di competizione superiore.

È l’incrocio tra esperienza e rinnovamento che ogni categoria di alto livello deve cercare. E il nuovo Callejero di Buenos Aires, con la sua complessità tecnica e il suo impatto mediatico, sarà il palcoscenico perfetto per capire chi ha lavorato meglio in inverno, in officina e al simulatore.

Il “secondo tempo” del JM Motorsport e il “primo grande tempo” di Ramos nel Top Race potrebbero diventare due dei fili conduttori più interessanti della stagione 2026.

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Mario Bruno

Mario Bruno

Ex giornalista automobilistico con molti anni di esperienza nel settore. Oggi, attraverso il mio blog, condivido la mia passione per i motori: dalle innovazioni tecnologiche e dai consigli pratici sulla manutenzione alle emozioni del motorsport. Il mio mondo si muove su due e quattro ruote.