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CFMOTO compra il 51% di Kalex e prepara l’assalto alla MotoGP

CFMOTO compra il 51% di Kalex e prepara l’assalto alla MotoGP

Dalla Moto3 al sogno MotoGP: la strategia CFMOTO

L’intenzione di CFMOTO di entrare nella massima espressione del motociclismo di velocità non è più un semplice rumor. Il costruttore cinese ha iniziato a costruire il proprio percorso mondiale già nel 2022, debuttando in Moto3 con l’Aspar Team. Un programma sportivo strutturato, che nel 2024 ha portato al titolo iridato della categoria con David Alonso in sella alla 250 cm³ marchiata CFMOTO.

Il passo successivo è stato l’ingresso in Moto2, sempre con la struttura valenciana dell’Aspar Team. Pur trattandosi di una classe monomotore con i 765 Triumph, la presenza in Moto2 è fondamentale per accumulare esperienza tecnica, dati e know-how all’interno del paddock del Motomondiale. È il classico percorso “a scalini” di chi punta in alto e non vuole limitarsi a fare presenza.

L’acquisto di Kalex: un segnale chiarissimo verso la MotoGP

La mossa che cambia lo scenario è l’acquisizione del 51% di Kalex, il riferimento assoluto nella progettazione di telai per la Moto2. Un’operazione che va ben oltre una semplice partnership tecnica: significa mettere le mani su uno dei componenti chiave per costruire una MotoGP vincente, il telaio, e farlo con il player più vincente della categoria intermedia.

L’orizzonte temporale è tutt’altro che casuale. Nel 2027 entrerà in vigore un nuovo regolamento tecnico in MotoGP, con cambiamenti pesanti a livello di motore e pacchetto complessivo. Pensare che CFMOTO stia già lavorando a un progetto MotoGP agganciato a questa nuova era regolamentare non è affatto azzardato. Anzi, l’acquisto della maggioranza di Kalex è il sintomo più evidente di un piano già in movimento.

Helmsmen, Austria e il ruolo chiave degli uomini KTM

L’accordo è stato siglato tramite Helmsmen, una controllata di CFMOTO con sede in Austria. Un dettaglio geografico solo in apparenza secondario: l’Austria è il cuore pulsante del progetto KTM in MotoGP e nel racing europeo in generale. Qui si incrociano competenze, fornitori, tecnici e infrastrutture di altissimo livello.

Alla guida di Helmsmen troviamo:

  • Zhiyong Chen, vicepresidente di CFMOTO
  • Sebastian Sekira, ex vicepresidente ed ex responsabile sviluppo motori di KTM

Due figure che rappresentano alla perfezione il mix di capitali cinesi e know-how europeo. Dall’altra parte, i cofondatori di Kalex, Klaus Hirsekorn e Alexander Baumgärtel, mantengono il 49% delle quote, assicurando continuità tecnica e identità al marchio tedesco.

Aspar Team, Moto2 e Moto3: continuità nella base del progetto

Il legame tra CFMOTO e Aspar Team si consolida sempre di più. Non sono previsti cambiamenti nelle strutture di Moto2 e Moto3: le squadre resteranno com’è ora, senza trasformarsi in “team ufficiali” Kalex, nonostante l’intreccio societario.

Kalex, del resto, domina già la categoria intermedia: 20 moto su 28 in griglia utilizzano i suoi telai, oltre il 70% del totale. Un monopolio tecnico di fatto, costruito su anni di sviluppo, vittorie e titoli mondiali. CFMOTO entra in questo ecosistema non per stravolgerlo, ma per metterne a frutto il patrimonio tecnico nella prospettiva della MotoGP.

Kalex non è solo Moto2: esperienza diretta in MotoGP

Ridurre Kalex a “fornitore di telai per Moto2” sarebbe un errore grossolano. L’azienda tedesca ha già sviluppato telai MotoGP per team ufficiali di primo piano, inclusa Honda HRC. Questo significa competenza diretta nella massima categoria, conoscenza dei limiti delle gomme, delle potenze in gioco, delle rigidezze richieste e delle esigenze di integrazione con elettronica e aerodinamica.

Per CFMOTO, avere Kalex come partner “di casa” per i telai in alluminio significa partire da una base già collaudata al livello più alto. Non si tratta di imparare da zero: si tratta di capitalizzare anni di esperienza già maturata sulla griglia MotoGP.

Nuovo regolamento, nuovi motori: la finestra 2028–2029

Con il 51% di Kalex, CFMOTO detiene il controllo decisionale sul futuro del brand e sul suo coinvolgimento nei progetti MotoGP. Il “come, quando e quanto” dipenderà dalla capacità di sfruttare la finestra offerta dal nuovo regolamento, che introdurrà, tra le altre cose, il nuovo motore di 850 cm³.

Secondo quanto riportato da Sky Sport in Italia, è poco probabile vedere CFMOTO già al via nel 2027. Tutte le case impegnate in MotoGP stanno già lavorando sui nuovi propulsori e i tempi tecnici per un ingresso ex novo sarebbero troppo stretti. Ma lo scenario cambia guardando al 2028 o 2029: lì si apre concretamente la possibilità di vedere la prima casa cinese in griglia in MotoGP.

Dettaglio Descrizione
Quota acquisita 51% di Kalex da parte di CFMOTO (tramite Helmsmen)
Quote rimanenti 49% in mano ai cofondatori Hirsekorn e Baumgärtel
Categorie attuali CFMOTO Moto3 e Moto2 con Aspar Team
Obiettivo dichiarato Ingresso in MotoGP sfruttando il nuovo regolamento
Tempistica probabile Finestra 2028–2029 per il debutto in MotoGP

Come potrebbe arrivare CFMOTO in MotoGP

La forma esatta del debutto resta un’incognita, ma alcuni tasselli sono già sul tavolo. Al centro del progetto motore c’è Sebastian Sekira, uomo con esperienza diretta nello sviluppo propulsori ad altissime prestazioni in ambito KTM. È verosimile che a lui venga affidato il compito di orchestrare il cuore tecnico del futuro prototipo MotoGP CFMOTO.

L’Aspar Team, dal canto suo, rappresenta una piattaforma perfetta come struttura ponte verso la classe regina. Un programma che potrebbe estendersi in verticale: Moto3 e Moto2 come vivai piloti, MotoGP come sbocco naturale, con un filo diretto tra formazione e massima categoria. Una filiera completa, dalla prima esperienza sul 250 cm³ fino al prototipo da 850 cm³.

Siamo solo a marzo 2026, ma nel paddock del Motomondiale i progetti veri si costruiscono con anni di anticipo. I primi movimenti sono già iniziati: l’acquisizione di Kalex è il segnale più forte che CFMOTO non vuole limitarsi a “partecipare”, ma punta a entrare in MotoGP con basi tecniche solide e ambizioni dichiarate.

Per ora non resta che aspettare e osservare come si muoveranno i pezzi sulla scacchiera.

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Mario Bruno

Mario Bruno

Ex giornalista automobilistico con molti anni di esperienza nel settore. Oggi, attraverso il mio blog, condivido la mia passione per i motori: dalle innovazioni tecnologiche e dai consigli pratici sulla manutenzione alle emozioni del motorsport. Il mio mondo si muove su due e quattro ruote.