Un nuovo prototipo Toyota accende la fantasia dei fan
I collaudi della nuova Toyota da rally per il WRC 2027 hanno acceso un interesse che va ben oltre la nicchia degli appassionati di motorsport. Il muletto impegnato nei test non assomiglia a una GR Yaris né a nessun modello dell’attuale gamma. Le proporzioni, il taglio del tetto, il volume della coda: tutto rimanda a un nome che per gli appassionati è leggenda pura, la Toyota Celica.
Sotto le pesanti camuffature molti hanno riconosciuto le linee di una possibile nuova Celica, una sportiva che il marchio giapponese non ha mai smesso davvero di evocare, lasciando più volte intendere il desiderio di riportarla in listino.
Design: richiami evidenti alla Celica storica
Linea, stile e proporzioni suggeriscono un paragone ingombrante, ma centrato: il prototipo WRC sembra reinterpretare in chiave moderna il concetto di coupé compatta a forte vocazione sportiva, proprio come la Celica che ha fatto la storia nei rally.
Il frontale appare basso e appuntito, il parabrezza molto inclinato, la coda corta e muscolosa. È l’architettura tipica delle sportive nate per correre sulle prove speciali, con una forte attenzione all’aerodinamica e alla distribuzione dei pesi. Non un semplice esercizio di stile, ma una base tecnica pensata per competere ai massimi livelli nel Mondiale Rally.
Divisione GR: l’anima sportiva di Toyota pronta a colpire ancora
Secondo le indiscrezioni, la versione stradale della nuova sportiva potrebbe nascere sotto l’egida di Gazoo Racing (GR), la divisione ad alte prestazioni di Toyota che ha già firmato modelli come GR Yaris, GR Supra e GR86.
L’obiettivo sarebbe chiaro: trasformare l’esperienza maturata nei rally in un prodotto di serie fedele allo spirito delle competizioni. GR ha già dimostrato di saper costruire auto con una dinamica di guida da riferimento, meccanica raffinata e un carattere senza compromessi. Una nuova Celica GR sarebbe il tassello perfetto per completare la gamma sportiva.
Motore WRC e variante stradale: due anime, un solo DNA
La vettura destinata al WRC 2027 dovrebbe adottare un 1.6 litri turbo, in linea con il regolamento della categoria. Ma è la controparte stradale a promettere la vera rivoluzione tecnica.
Le voci parlano di una configurazione inedita per l’attuale gamma Toyota: un 2.0 litri quattro cilindri montato in posizione posteriore centrale, abbinato alla trazione integrale. Una scelta radicale, che porterebbe su strada una vera auto da rally omologata per l’uso quotidiano, andando oltre il concetto già estremamente efficace della GR Yaris.
| Dettaglio | Descrizione |
|---|---|
| Motore WRC | 1.6 litri turbo, conforme al regolamento Mondiale Rally |
| Motore stradale ipotizzato | 2.0 litri, 4 cilindri, posizione posteriore centrale |
| Trazione | Integrale, con forte ispirazione rally |
| Potenza attesa | Circa 400 CV complessivi |
| Cambio | Manuale 6 marce o automatico 8 rapporti |
Trazione integrale e 400 CV: una vera rally car da strada
L’idea di Toyota sarebbe quella di estremizzare il concetto già sperimentato con successo sulla GR Yaris: un’auto sviluppata con in mente il Mondiale Rally, ma pensata per i clienti più appassionati. Con un 2.0 litri centrale e la trazione integrale, la nuova sportiva potrebbe offrire:
- Bilanciamento dei pesi vicino alla perfezione, grazie al motore arretrato
- Motricità eccezionale su ogni fondo, sfruttando l’integrale
- Circa 400 CV, per prestazioni da supercar compatta
- Due anime di trasmissione: manuale a 6 marce per i puristi, automatico a 8 rapporti per chi cerca prestazione e versatilità
Se queste caratteristiche venissero confermate, la nuova Celica GR si posizionerebbe come una delle sportive più estreme e tecnicamente raffinate del segmento, riportando Toyota al centro della scena tra le coupé ad alte prestazioni.
Un ritorno attesissimo: tra suggestioni e speranze
Per ora siamo nel campo delle suggestioni, alimentate da muletti camuffati e indiscrezioni di corridoio. Ma il segnale è chiaro: Toyota sta lavorando a una nuova piattaforma sportiva legata al WRC e tutto fa pensare che il nome Celica sia il candidato naturale per vestire questo progetto.
La storia, il palmarès nei rally, il legame emotivo con gli appassionati: gli ingredienti ci sono tutti. Se la Casa giapponese confermerà motore centrale, trazione integrale e 400 CV, potremmo assistere non solo al ritorno di un nome iconico, ma alla nascita di una delle Toyota più estreme di sempre.
Gli appassionati, intanto, aspettano una sola cosa: che tutto questo venga ufficializzato.



