Il Fiat Multipla è probabilmente l’auto più fraintesa della storia dell’automobile. Per molti è stato “l’auto più brutta di sempre”, per altri una genialata assoluta di funzionalità e packaging. Per tutti, comunque, un’icona. Ma come sarebbe oggi se Fiat decidesse davvero di farlo rinascere nel 2026 come crossover ultra‑tecnologico?
Immaginiamo un nuovo Multipla che abbandona il ruolo di monovolume puro per trasformarsi in un C‑SUV elettrico, senza tradire l’idea geniale dei 6 posti in 3+3. Un’auto di famiglia radicale, ma profondamente moderna.
Formato SUV compatto: il Multipla entra nel segmento C
Nella nostra visione, il nuovo Fiat Multipla 2026 cresce nelle dimensioni e si allinea ai C‑SUV più attuali, con una carrozzeria più filante e proporzioni meno “estreme”, ma immediatamente riconoscibile.
| Dettaglio | Descrizione |
|---|---|
| Lunghezza | 4,39 m (segmento C-SUV) |
| Larghezza | 1,81 m |
| Altezza | 1,65 m, ideale per accesso comodo |
| Bagagliaio | Circa 460 litri con 5/6 posti |
| Capacità max | Oltre 1.600 litri abbattendo i sedili |
Rispetto al Multipla originale, qui parliamo di un’auto più lunga, più scolpita, con una presenza su strada da vero SUV compatto. L’altezza di 1,65 metri consente di salire e scendere senza contorsioni, un dettaglio che le famiglie e chi usa l’auto tutti i giorni apprezzano subito.
Abitacolo rivoluzionato, ma con l’anima del Multipla
Il primo Multipla aveva un cruscotto “ammucchiato”, quasi caotico, ma terribilmente funzionale. Nel 2026 quell’idea viene ripulita e digitalizzata, senza perdere l’originalità.
La “Super‑Schermo” centrale
Niente più manopole fisiche del climatizzatore sparse sul cruscotto. Il nuovo Multipla che immaginiamo per Turrisi Moto Mascali adotta un enorme display orizzontale ad alta risoluzione, in stile Peugeot 3008 e in generale in linea con la filosofia Stellantis più recente.
Tutto passa da lì: climatizzatore, infotainment, navigazione, settaggi dell’auto. L’interfaccia è pulita, con grafica chiara e comandi logici. Per non sacrificare l’ergonomia, restano comunque alcuni tasti fisici dedicati alle funzioni più usate, come temperatura e sbrinamento: chi guida non deve perdere tempo a “cercare” i comandi nel menù.
Un dettaglio di stile: la scritta “multipla” in corsivo su un inserto in metallo spazzolato. Un tocco retrò che tiene vivo il legame con il modello storico, ricordando che i classici non muoiono, evolvono.
Tecnologia e nostalgia in abitacolo
L’interno del nuovo Multipla sarebbe completamente riprogettato, ma fedele alla sua idea più rivoluzionaria: la configurazione a 3+3 posti. Tre sedili anteriori, tre posteriori, tutti singoli, con schienale regolabile e possibilità di modulare lo spazio.
Per preservare il DNA italiano, l’ispirazione arriva dal celebre rivestimento rosso bordeaux “Giugiaro” del primo Multipla. Qui lo immaginiamo reinterpretato con:
- tessuti tecnici riciclati
- pattern moderni
- inserti soft‑touch su plancia e pannelli porta
Un modo per coniugare memoria storica, sostenibilità e percezione di qualità, trasformando l’ex “brutto anatroccolo” in un abitacolo premium, luminoso e accogliente.
Scheda tecnica: così potrebbe essere il Multipla 2026
Per rendere credibile questo ritorno, Fiat attingerebbe alla piattaforma Smart Car di Stellantis, la stessa base tecnica del nuovo Citroën C3 Aircross e di altri modelli compatti del gruppo. Una scelta logica per contenere i costi e offrire motorizzazioni moderne, sia elettriche che ibride.
Motori e autonomia
In chiave 2026, il nuovo Multipla dovrebbe parlare il linguaggio della transizione energetica: zero emissioni locali, ma anche opzioni con etichetta ECO per chi non è ancora pronto al full electric.
- Multipla Elettrico (BEV): motore da 113 CV o 156 CV, con batterie da 44 o 54 kWh. L’autonomia stimata si muoverebbe tra 300 e 410 km, sufficiente per l’uso quotidiano e le gite del weekend senza ansia da ricarica.
- Multipla Ibrido (MHEV): motore 1.2 da 136 CV con sistema mild hybrid, cambio automatico a doppia frizione e omologazione con etichetta ECO. Ideale per chi fa molta strada mista città‑extraurbano e vuole consumi contenuti senza cambiare abitudini.
Questa doppia offerta permetterebbe al Multipla di parlare a un pubblico molto ampio: famiglie, professionisti, flotte aziendali e chi cerca spazio senza passare a un grande SUV tradizionale.
Prezzo e posizionamento: accessibile ma distintivo
Seguendo la filosofia recente di Fiat, il nuovo Multipla 2026 dovrebbe essere un “auto per tutti”, con un prezzo di attacco aggressivo ma un design e una configurazione che lo rendano unico nel panorama dei C‑SUV.
L’ipotesi più realistica sarebbe un listino di partenza sotto i 25.000 euro (prima di eventuali incentivi), almeno per le versioni ibride meno potenti e con allestimenti base. Le varianti elettriche con batteria più grande e dotazioni complete si posizionerebbero ovviamente più in alto, ma sempre con l’obiettivo di restare competitive nel segmento.
Se Fiat avesse il coraggio di lanciare davvero un abitacolo come quello che abbiamo immaginato — tecnologico, pulito, con materiali curati e la genialità dei 6 posti — il Multipla potrebbe smettere di essere il “mostro sacro” delle classifiche di bruttezza e trasformarsi in oggetto del desiderio per chi cerca spazio, praticità e personalità senza doversi rassegnare all’ennesimo SUV anonimo.
Per ora resta un esercizio di fantasia. Ma nel mondo dell’auto le seconde occasioni esistono davvero, e la storia recente di modelli rinati lo dimostra. Un nuovo Fiat Multipla 3+3, elettrico e furbo, nel 2026 non sarebbe affatto una follia.


